Un altro di quei libri che non mi sta dando nulla e che di conseguenza sto facendo fatica a finire. Mi ha fregato "Il risveglio della dea" nel titolo e mi aspettavo qualcosa di diverso dal solito manualetto un po' wiccan e un po' sempliciotto. Intercambiambile con testi di molti altri autori perchè
... (continue)
Un altro di quei libri che non mi sta dando nulla e che di conseguenza sto facendo fatica a finire. Mi ha fregato "Il risveglio della dea" nel titolo e mi aspettavo qualcosa di diverso dal solito manualetto un po' wiccan e un po' sempliciotto. Intercambiambile con testi di molti altri autori perchè per quanto tu voglia girare la frittata resta sempre fatta di uova. Non che dica fesserie, è semplicemente il solito testo che va bene per chi comincia e vuole informarsi sul neopaganesimo moderno. Io di infarinature ne sono abbastanza satura.
2 stelline perchè mi aspettavo davvero molto di più. Deludentissimo dopo quanto letto nei primi volumi della saga. Si, qualche immagine, qualche luccichio c'è, ma poi una storia scontata, davvero prevedibile già dalle prime pagine, personaggi che si confondono e mescolano salvo un paio di brevi ca
... (continue)
2 stelline perchè mi aspettavo davvero molto di più. Deludentissimo dopo quanto letto nei primi volumi della saga. Si, qualche immagine, qualche luccichio c'è, ma poi una storia scontata, davvero prevedibile già dalle prime pagine, personaggi che si confondono e mescolano salvo un paio di brevi caratterizzazioni, 150 pagine su 400 di cui si poteva fare a meno ed una storia che si dilunga e trascina con scarso coinvolgimento per 3 quarti di libro per poi divampare prepotentemente solo nelle ultime pagine.. Della Zimmer forse resta solo la citazione in copertina.
Mi avevano anticipato che non sarebbe stato un must ed infatti.. La lettura ha confermato i timori. Un libro estremamente deludente; un minestrone indefinito di wicca (?) celtica, new age, pratiche popolari, condite da zero fonti storiche e ancora meno bibliografie.. La premessa ed i primi 6 capito
... (continue)
Mi avevano anticipato che non sarebbe stato un must ed infatti.. La lettura ha confermato i timori. Un libro estremamente deludente; un minestrone indefinito di wicca (?) celtica, new age, pratiche popolari, condite da zero fonti storiche e ancora meno bibliografie.. La premessa ed i primi 6 capitoli durano la bellezza di 15 pagine.. scritte tra l'altro a caratteri cubitali e pullulanti di errori di battitura ("ila vostro sacchetta"...) tutto il resto è una serie indefinita di "cuscini" e sacchetti di erbe, presi chissà dove e dal dubbio utilizzo.
Un manualetto (accio?) con 100 pagine che hanno un filo logico solo nella rilegatura.. non fosse per il titolo e la descrizione (estremamente povera) delle rune, non saprei per quale motivo ritenerlo "celtico". Per non essere troppo acida lo terrei al massimo sotto all'ombrellone, assieme ad un martini con ghiaccio.
Tre, perchè purtroppo capita che la D'Aries smonti il mio entusiasmo con la ripetizione assordante e a volte fastidiosa degli stessi concetti che diventano chiodo fisso di ogni suo testo. Al terzo "languido" e al decimo "voluttuoso", ho rischiato seria
... (continue)
Sono qui titubante tra le 3 e le 4 stelline.
Tre, perchè purtroppo capita che la D'Aries smonti il mio entusiasmo con la ripetizione assordante e a volte fastidiosa degli stessi concetti che diventano chiodo fisso di ogni suo testo. Al terzo "languido" e al decimo "voluttuoso", ho rischiato seriamente di chiudere tutto.. Quattro perchè, al di là del racconto e del lessico, la magia che si assapora nelle esperienze delle protagoniste emerge come un vento sottile che trasporta in una realtà d'incanto, in un sogno che spesso avvampa e si nasconde, come il sole caldo che fa capolino da dietro alle nubi.
Bella l'intenzione, sicuramente valide molte delle fonti citate e delle intuizioni dell'autrice. Peccato però per l'eccessivo femminismo che è riuscito ad allontanarmi ed a farmi abbandonare la lettura. Probabilmente non era il momento giusto. Prima o poi lo finirò.
Stregoneria moderna. Il risveglio della dea. Storia e segreti delle streghe moderne
Un altro di quei libri che non mi sta dando nulla e che di conseguenza sto facendo fatica a finire.continue)
Mi ha fregato "Il risveglio della dea" nel titolo e mi aspettavo qualcosa di diverso dal solito manualetto un po' wiccan e un po' sempliciotto. Intercambiambile con testi di molti altri autori perchè ... (
Un altro di quei libri che non mi sta dando nulla e che di conseguenza sto facendo fatica a finire.
Mi ha fregato "Il risveglio della dea" nel titolo e mi aspettavo qualcosa di diverso dal solito manualetto un po' wiccan e un po' sempliciotto. Intercambiambile con testi di molti altri autori perchè per quanto tu voglia girare la frittata resta sempre fatta di uova.
Non che dica fesserie, è semplicemente il solito testo che va bene per chi comincia e vuole informarsi sul neopaganesimo moderno. Io di infarinature ne sono abbastanza satura.
La spada di Avalon
2 stelline perchè mi aspettavo davvero molto di più.continue)
Deludentissimo dopo quanto letto nei primi volumi della saga.
Si, qualche immagine, qualche luccichio c'è, ma poi una storia scontata, davvero prevedibile già dalle prime pagine, personaggi che si confondono e mescolano salvo un paio di brevi ca ... (
2 stelline perchè mi aspettavo davvero molto di più.
Deludentissimo dopo quanto letto nei primi volumi della saga.
Si, qualche immagine, qualche luccichio c'è, ma poi una storia scontata, davvero prevedibile già dalle prime pagine, personaggi che si confondono e mescolano salvo un paio di brevi caratterizzazioni, 150 pagine su 400 di cui si poteva fare a meno ed una storia che si dilunga e trascina con scarso coinvolgimento per 3 quarti di libro per poi divampare prepotentemente solo nelle ultime pagine..
Della Zimmer forse resta solo la citazione in copertina.
La magia di Merlino, il mago
Mi avevano anticipato che non sarebbe stato un must ed infatti..continue)
La lettura ha confermato i timori.
Un libro estremamente deludente; un minestrone indefinito di wicca (?) celtica, new age, pratiche popolari, condite da zero fonti storiche e ancora meno bibliografie..
La premessa ed i primi 6 capito ... (
Mi avevano anticipato che non sarebbe stato un must ed infatti..
La lettura ha confermato i timori.
Un libro estremamente deludente; un minestrone indefinito di wicca (?) celtica, new age, pratiche popolari, condite da zero fonti storiche e ancora meno bibliografie..
La premessa ed i primi 6 capitoli durano la bellezza di 15 pagine.. scritte tra l'altro a caratteri cubitali e pullulanti di errori di battitura ("ila vostro sacchetta"...) tutto il resto è una serie indefinita di "cuscini" e sacchetti di erbe, presi chissà dove e dal dubbio utilizzo.
Un manualetto (accio?) con 100 pagine che hanno un filo logico solo nella rilegatura.. non fosse per il titolo e la descrizione (estremamente povera) delle rune, non saprei per quale motivo ritenerlo "celtico".
Per non essere troppo acida lo terrei al massimo sotto all'ombrellone, assieme ad un martini con ghiaccio.
LA CASA DELLE DONNE DAGLI OCCHI LUMINOSI
Sono qui titubante tra le 3 e le 4 stelline.
Tre, perchè purtroppo capita che la D'Aries smonti il mio entusiasmo con la ripetizione assordante e a volte fastidiosa degli stessi concetti che diventano chiodo fisso di ogni suo testo. Al terzo "languido" e al decimo "voluttuoso", ho rischiato seria ... (continue)
Sono qui titubante tra le 3 e le 4 stelline.
Tre, perchè purtroppo capita che la D'Aries smonti il mio entusiasmo con la ripetizione assordante e a volte fastidiosa degli stessi concetti che diventano chiodo fisso di ogni suo testo. Al terzo "languido" e al decimo "voluttuoso", ho rischiato seriamente di chiudere tutto..
Quattro perchè, al di là del racconto e del lessico, la magia che si assapora nelle esperienze delle protagoniste emerge come un vento sottile che trasporta in una realtà d'incanto, in un sogno che spesso avvampa e si nasconde, come il sole caldo che fa capolino da dietro alle nubi.
Il risveglio della dea
Bella l'intenzione, sicuramente valide molte delle fonti citate e delle intuizioni dell'autrice. Peccato però per l'eccessivo femminismo che è riuscito ad allontanarmi ed a farmi abbandonare la lettura. Probabilmente non era il momento giusto.
Prima o poi lo finirò.