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Dell'amore e…
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- Zoo o lettere non d'amore (205)
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By Viktor Sklovskij -
Finished on Jan 20, 2013 




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- Espiazione (8642)
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By Ian McEwan -
Finished on Aug 8, 2012 




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Di apparenti arrabbiature e di strade espiatorie lastricate di castelli in aria -
Reazione a caldo:
Briony, ti auguro partite di vasetti di Durian aperti, per sette generazioni.
Reazione a bagnomaria:
Cara Briony, che diavolo hai fatto? Ti meriteresti acqua di colonia al Durian ogni volta che hai una cena fuori.
Reazione a freddo:
Se dovessi dire in un ... (
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Sep 4, 2012 |
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- La farisea (367)
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By François Mauriac -
Finished on Jul 21, 2012 




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Dietro un’apparente cattiveria può nascondersi, a volte, una persona davvero malvagia. -
Così diceva Giovanni Soriano in Maldetti. Pensieri in soluzione acida. E non aveva tutti i torti.
Ci sono un sacco di cose che mi rendono nervosa e irascibile, ma poche mi fanno veramente imbestialire. Oltre ai soprusi su chi non si può difendere, oltre all’accanimento della malasorte su chi ... (
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Aug 12, 2012 |
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- Jules e Jim (2350)
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By Henri-Pierre Roché -
Finished in 1997 




Finished (re-read) on Jun 21, 2012 




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Amore in fricassea -
2 è il numero di volte che ho letto il libro.
∞ è il numero di volte che ho visto e adorato il film.
Con questi presupposti, adesso vorrei tanto che voi mi spieghiate la panzana che spesso leggo nelle recensioni altrui, sul fatto che dovrebbe trattarsi di una storia d’amore. No davvero! Spiegateme ... (
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Jul 24, 2012 |
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- La schiuma dei giorni (2713)
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By Boris Vian -
Finished on Mar 30, 2013 




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27 people find this helpful 



”A tela ordita, Dio manda il filo” -
Occorre che voi sappiate che il mio amico culo di gomma, famoso meccanico potrebbe dire che è tutta una questione di avviamento.
Del resto ce l’hanno insegnato da bambini: ciò che conta è l’inizio. Ad esempio l’alba di un giorno qualunque perché il mattino ha l’oro in bocca; l’inizio di un ... (
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Apr 19, 2013 |
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- Biglietto scaduto (343)
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By Romain Gary -
Finished on Mar 15, 2012 




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54 people find this helpful 



Sull’intrinseca utilità del colapasta -
Le foglie non lo sanno che il loro cadere in autunno è uno spettacolo poetico per chiunque si fermi a guardarle.
Così come il vecchio, non sa che il tozzo di pane che sbriciola per i piccioni mentre si gode il primo sole primaverile, suscita in chi lo vede, commozione e voglia di visitare tutti i p ... (
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Apr 12, 2012 |
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- Un cuore così bianco (2163)
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By Javier Marías -
Finished on Jan 26, 2012 




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61 people find this helpful 



Ode agli stoici genitori dell’infante Javier. -
Certo è, che Marìas da piccolo, non l’avrei voluto conoscere.
Mettiamo il caso che sia possibile usufruire di 5 minuti e prendere la macchina del tempo per tornare all’infanzia del piccolo Javier.
Eccolo lì, coi calzoncini corti, che vi aspetta sulla porta di casa perché voi lo portiate al parco. ... (
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Jan 26, 2012 |
24 feedbacks
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- Cinquemila chilometri al secondo (587)
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By Manuele Fior -
Finished on Jan 27, 2012 




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Cinquemila chilometri al secondo
47 people find this helpful 



E io che mi pensavo.. -
Che fosse una storia d’amore generazionale fatta d’atmosfere accennate, come gli acquerelli che son seriviti a raccontarla.
E io che mi pensavo che quella copertina là, col motorino sotto la pioggia, e lui che aspetta lei, e lei con l’ombrellino aperto, fosse la promessa nonché la premessa di una ... (
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Jan 28, 2012 |
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- Vedova per un anno (536)
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By John Irving -
Finished on Jan 19, 2012 




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46 people find this helpful 



Di come arrivammo al giorno in cui Irving mi portò alle giostre. -
Inutile negare che con John, io abbia passato innumerevoli momenti felici.
La nostra è una storia d’amore ultra decennale. Presi una cotta per lui, quando da adolescente lo incontrai in una libreria di un anonimo paesino di mare, e rimasi ore a sentirlo raccontare le storie di Homer Ne “Le regole d ... (
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Jan 21, 2012 |
10 feedbacks
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- L'isola di Arturo (8408)
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By Elsa Morante -
Finished on Jan 21, 2012 




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73 people find this helpful 



Non capisco perché tu sia ancora qui e non in libreria a comprare questo libro. -
Si, ce l’ho con te, noioso vacanziero in bermuda, che mi parli della tua isola decantando le lodi dell’ultimo Hotel Resort dotato di piscina olimpionica e suite per campeggiatori di lusso. Tu che mi parli del design intrinseco dei campi coltivati a terrazza, e non sai cos’è la mosca olearia. Tu, ch ... (
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Jan 22, 2012 |
24 feedbacks
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- Un amore (4267)
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By Dino Buzzati -
Finished on Jan 31, 2012 




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47 people find this helpful 



E tu, sei mai stato facocero o portapacchi? -
Nel Primo tentativo di una prefazione al suo libro Dell'amore, Stendhal scrisse:"L'amore è simile alla via Lattea in cielo, un insieme risplendente formato da miriadi di piccole stelle, delle quali ognuna è spesso una nebulosa. I libri hanno segnalato quattro o cinquecento dei piccoli ... (
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Feb 2, 2012 |
9 feedbacks
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- 1Q84 (7351)
- Libri 1 e 2: Aprile-Settembre
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By Haruki Murakami -
Finished on Jan 7, 2012 




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216 people find this helpful 



Attenzione: non c’è niente di evocativo in questa recensione -
Ebbè, cosa volete che vi dica: L’unica ragione per cui spero che Murakami scriva sempre meno, è che non so più cosa inventarmi nelle recensioni per farvi capire quanto è bravo.
Mi resta soltanto elencare i motivi per cui non lo posso tollerare.
Ad esempio: non lo tollero, perché ha uno stil ... (
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Jan 9, 2012 |
39 feedbacks
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- Habibi (397)
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By Craig Thompson -
Finished on Dec 29, 2011 




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62 people find this helpful 



Ho visto cose di me, che voi umani… -
Stanotte ho finito di leggere “Habibi”.
Avrei anche potuto scrivere subito qualcosa, ma la mia anima esigeva un raccoglimento più lungo, prima di permettere al mio corpo di agire. Non so se sono pronta neanche adesso, a distanza di una notte affollata di sogni intensi. Ma forse è più il bisogno di ... (
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Dec 29, 2011 |
20 feedbacks
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- Sono stata Alice (142)
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By Melanie Benjamin -
Finished on Dec 24, 2011 




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56 people find this helpful 



Non ho 34 anni. Ne ho 3, 4. -
E con questo libro il verdetto è finalmente raggiunto: a me le favole piacciono.
Ieri sera, mentre il verduraio sotto casa mi faceva gli Auguri di Natale, e guardavo distrattamente la nebbiolina mentre parlava, (nebbiolina quando si parla = molto freddo), io non vedevo l’ora di tornare a casa, prep ... (
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Dec 25, 2011 |
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- Diego e Frida (327)
- Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario
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By J. M. G. Le Clezio -
Finished on Dec 20, 2011 




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Decalcomania della fusione tra essere, amare e sentire. -
“L'arte di Frida Kahlo è un nastro attorno a una bomba."
Così André Breton descrive Frida e la sua opera.
Mai citazione fu così azzeccata.
Sia Frida, che il suo rapporto con Diego, l’uomo di un’intera vita, da qualunque parte lo si prenda, ti sfugge dalle mani.
Scotta, brucia e non ti lascia i ... (
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Dec 21, 2011 |
8 feedbacks
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Zoo o lettere non d'amore
Dice Sklovskij: Sei russo? Hai di sicuro l’andatura pesante. E non solo in senso letterale.
Sei russo e sei un letterato che vuole scrivere d’amore? Hai già perso a tavolino. La letteratura russa ha una naturale propensione all’insuccesso amoroso e alla lagnanza.
Sei un russo letterato che scrive ... (continue)
Dice Sklovskij: Sei russo? Hai di sicuro l’andatura pesante. E non solo in senso letterale.
Sei russo e sei un letterato che vuole scrivere d’amore? Hai già perso a tavolino. La letteratura russa ha una naturale propensione all’insuccesso amoroso e alla lagnanza.
Sei un russo letterato che scrive d’amore, e per di più in forma epistolare? Incomincia ad allineare le lamette del rasoio sul lavandino. I romanzi epistolari preannunciano fini tragiche e cuori infranti.
Sei un russo, letterato, che scrive d’amore in forma epistolare, e la crudele amata ti vieta di scriverle d’amore? L’abisso dello sconforto.
Sei un russo, bla bla bla, e non solo devi aggirare il divieto dell’amata, ma non sei neanche corrisposto? Un suicidio assistito. Nel senso che noi lettori ci portiamo pop corn, sedia da regista e cuscino usurato da casa, e assistiamo al lutto e allo sconforto della tragedia annunciata.
Ma voi ve la ricordate la teoria di Proust sull’amore non corrisposto? Ve la faccio breve: che quando non sei corrisposto, ci metti tre vite e mezzo a rendertene conto, per una semplice questione di riverbero. Mi spiego: metti che ti innamori follemente di qualcuno che manco ti vede. O se anche ti vede, abbozza (per cortesia, per pigrizia, per mancanza di polso, per comodità, chissà). L’oggetto del tuo amore diventerà improvvisamente il centro del tuo universo, quello su cui riversare tutto l’amore e le attenzioni che puoi. Secondo Proust, è questo il momento del riverbero. La potentissima ondata d’amore con cui tu ricopri l’amato, rimbalza sulla superficie della sua insensibilità, ovviamente crudele e meschina insensibilità, e come un boomerang ritorna velocissimo verso di te. E tu, cieco e per di più con gli occhiali da sole, scambi questo riverbero per amore suo, proveniente dall’oggetto amato, mentre invece è un misero riflesso del tuo. I tempi necessari per toglierti definitivamente il prosciutto dagli occhi e capire l’inghippo, si allungano quindi sensibilmente. Ed è anche probabile che non morirai di gioia quando finalmente ti accorgerai che hai amato qualcuno che, al massimo, ti tollerava per educazione. Il brutto di questa cosa, è la frustrazione che ti assale quando capisci veramente cosa è successo, di solito cent’ anni dopo che i tuoi amici più cari te l’hanno detto e ripetuto fino alla nausea con tanto di disegnini esplicativi (e quindi diventano per forza di cose cent’anni di solitudine, perché insomma, anche gli amici hanno un limite di tolleranza più o meno variabile).
Rispetto a questa teoria, Sklovskij si colloca in una posizione di comodo. Nel senso che sta proprio comodo sul sofà, consapevolissimo di non essere corrisposto fin dall’inizio. E scrive. Scrive per episodi, per lettere, per aneddoti, godendosi masochisticamente il suo dolore. E ne fa una cosa meravigliosa. Un amore che va letto come si sgrana un rosario, sfibrando la fede dall’amore chicco per chicco, un ricamo che travalica l’oggetto amato, sviscera la saudade dell’esiliato in terra straniera, e si adagia di nuovo su parole che non c’entrano niente con l’amore eppure parlano solo di quello. In tutte le accezioni possibili. Declinandolo in termini di macchine, di transatlantici, di forza di trazione, di guerra, di telefonate, di dissertazioni sul plurale maiestatis.
Vi sembrerà che io stia vaneggiando. Parlare d’amore non parlandone sembra impossibile. Invece non lo è se ci si concentra sulla movenza iniziale. Sklovskij dal suo malinconico sofà, l’ha capito perfettamente. E quando ha smesso di scrivere e si è alzato, ha lasciato pagine e pagine di parole, che non parlano d’amore, ma sono di più. Sono gesti d’amore.