Sono rari i libri che ti avvingono come una ragnatela ipnotica, da cui ti distacchi con molta difficoltà, anche solo per andare a prendere un bicchier d'acqua, ed è un triste addio quando volti l'ultima pagina che conclude il romanzo. Cinque stelle tutte più che meritate.
Ne avevo sentito parlare, ne lessi commenti entusiastici un pò dappertutto in cui veniva menzionato, e devo ammettere che è effettivamente un testo fondamentale per (ri)scoprire l'antico passato della vecchia Europa, basato su credenze e valori che solo oggi si stanno lentamente riscoprendo come val
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Ne avevo sentito parlare, ne lessi commenti entusiastici un pò dappertutto in cui veniva menzionato, e devo ammettere che è effettivamente un testo fondamentale per (ri)scoprire l'antico passato della vecchia Europa, basato su credenze e valori che solo oggi si stanno lentamente riscoprendo come validi e veritieri.
All'inizio, confesso, sono rimasto piuttosto disorientato, almeno fino a quasi metà libro, poi i pezzi del puzzle sono andati a posto come d'incanto e la lettura ha subito una nuova accelerazione, fino ad un dignitoso finale. Bello, m'è piaciuto. PS: solo una perplessità: perchè c'è stato un primo "
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All'inizio, confesso, sono rimasto piuttosto disorientato, almeno fino a quasi metà libro, poi i pezzi del puzzle sono andati a posto come d'incanto e la lettura ha subito una nuova accelerazione, fino ad un dignitoso finale. Bello, m'è piaciuto. PS: solo una perplessità: perchè c'è stato un primo "scrivano" a "suicidarsi" per aver scritto "finis dierum" e poi tutti gli altri, se erano tutti collegati?
Juan Villoro è l'autore de "Il libro selvaggio", un piccolo romanzetto autobiografico in bilico tra realtà e fantasia quasi surreale. Ma, per conto mio, è tanto "piccolo" quanto ricco di motti, aforismi e simili sul variegato mondo dei libri, tale da renderlo quasi un manualetto per bi
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Juan Villoro è l'autore de "Il libro selvaggio", un piccolo romanzetto autobiografico in bilico tra realtà e fantasia quasi surreale. Ma, per conto mio, è tanto "piccolo" quanto ricco di motti, aforismi e simili sul variegato mondo dei libri, tale da renderlo quasi un manualetto per bibliofili. La realtà di una vita moderna che può condurre un tredicenne dei nostri tempi, con le sue luci e le sue ombre, va a mescolarsi con un'altra realtà ai limiti del fantastico, nella quale il nostro quasi-adulto protagonista, sperimenta la più incredibile avventura della sua vita, in una casa-biblioteca, nella quale suo zio Tito è lo stravagante e simpaticissimo cicerone di un mondo di libri particolarissimi e dalla spiccata personalità.
Aspettando Corto
E' giusto che viaggi come il suo personaggio.
L'ombra del vento
Sono rari i libri che ti avvingono come una ragnatela ipnotica, da cui ti distacchi con molta difficoltà, anche solo per andare a prendere un bicchier d'acqua, ed è un triste addio quando volti l'ultima pagina che conclude il romanzo. Cinque stelle tutte più che meritate.
Il linguaggio della dea
Ne avevo sentito parlare, ne lessi commenti entusiastici un pò dappertutto in cui veniva menzionato, e devo ammettere che è effettivamente un testo fondamentale per (ri)scoprire l'antico passato della vecchia Europa, basato su credenze e valori che solo oggi si stanno lentamente riscoprendo come val ... (continue)
Ne avevo sentito parlare, ne lessi commenti entusiastici un pò dappertutto in cui veniva menzionato, e devo ammettere che è effettivamente un testo fondamentale per (ri)scoprire l'antico passato della vecchia Europa, basato su credenze e valori che solo oggi si stanno lentamente riscoprendo come validi e veritieri.
La biblioteca dei morti
***This comment contains spoilers! ***
All'inizio, confesso, sono rimasto piuttosto disorientato, almeno fino a quasi metà libro, poi i pezzi del puzzle sono andati a posto come d'incanto e la lettura ha subito una nuova accelerazione, fino ad un dignitoso finale. Bello, m'è piaciuto.continue)
PS: solo una perplessità: perchè c'è stato un primo " ... (
All'inizio, confesso, sono rimasto piuttosto disorientato, almeno fino a quasi metà libro, poi i pezzi del puzzle sono andati a posto come d'incanto e la lettura ha subito una nuova accelerazione, fino ad un dignitoso finale. Bello, m'è piaciuto.
PS: solo una perplessità: perchè c'è stato un primo "scrivano" a "suicidarsi" per aver scritto "finis dierum" e poi tutti gli altri, se erano tutti collegati?
Il libro selvaggio
Juan Villoro è l'autore de "Il libro selvaggio", un piccolo romanzetto autobiografico in bilico tra realtà e fantasia quasi surreale. Ma, per conto mio, è tanto "piccolo" quanto ricco di motti, aforismi e simili sul variegato mondo dei libri, tale da renderlo quasi un manualetto per bi ... (continue)
Juan Villoro è l'autore de "Il libro selvaggio", un piccolo romanzetto autobiografico in bilico tra realtà e fantasia quasi surreale. Ma, per conto mio, è tanto "piccolo" quanto ricco di motti, aforismi e simili sul variegato mondo dei libri, tale da renderlo quasi un manualetto per bibliofili. La realtà di una vita moderna che può condurre un tredicenne dei nostri tempi, con le sue luci e le sue ombre, va a mescolarsi con un'altra realtà ai limiti del fantastico, nella quale il nostro quasi-adulto protagonista, sperimenta la più incredibile avventura della sua vita, in una casa-biblioteca, nella quale suo zio Tito è lo stravagante e simpaticissimo cicerone di un mondo di libri particolarissimi e dalla spiccata personalità.