Con l' impaginazione farlocca della versione italiana, coi disegni ripetuti e il materiale tagliato, con tutti i suoi difetti, resta il gioco di ruolo più bello, fertile e divertente che esista. Sarà la nostalgia, ma per me è il massimo. L'atmosfera che genera è unica, un misto di rinascimento, cita
... (continue)
Con l' impaginazione farlocca della versione italiana, coi disegni ripetuti e il materiale tagliato, con tutti i suoi difetti, resta il gioco di ruolo più bello, fertile e divertente che esista. Sarà la nostalgia, ma per me è il massimo. L'atmosfera che genera è unica, un misto di rinascimento, citazioni alla letteratura gotica, alla storia, horror e comicità; tutto molto anni '80. Martelli da Guerra si dota di un immaginario tutto europeo nel senso più nobile e culturale del termine, lontanissimo da quella che è diventata l'ambientazione dei giochi GW oggi, un banale miscuglio che strizza l'occhio al mondo videoludico. Martelli da guerra resta un gioco maturo e affascinante, anche dopo più di vent'anni. Non lo scambierei per nessun altro gdr, tantomeno la terza edizione del suddetto. Sono sicuro che la Campagna Imperiale è nel cuore e nelle menti di molti giocatori, che si ricorderanno di Martelli e del proprio gruppo di gioco sempre con grande tenerezza.
Un saggio sul comunismo globale, anche se ci sono dei grandi esclusi, ma in 600 pagine è comprensibile. Lo sto rileggendo e studiando in questo giorni, è un testo eclettico e onesto, storicamente corretto e aggiornato. La scrittura è rotta abilmente da aneddoti assolutamente non superficiali, ma mol
... (continue)
Un saggio sul comunismo globale, anche se ci sono dei grandi esclusi, ma in 600 pagine è comprensibile. Lo sto rileggendo e studiando in questo giorni, è un testo eclettico e onesto, storicamente corretto e aggiornato. La scrittura è rotta abilmente da aneddoti assolutamente non superficiali, ma molto stimolanti e anche divertenti. Si tratta di tanti personaggi, anche minori, e questo lo rende un buon terreno per approfondire con altri scritti e altri argomenti. Una nota di merito per la storia dei partiti comunisti meno conosciuti, come quelli degli Stati Uniti d'America o dell'Inghilterra. Molto interessante anche l'introduzione sul "protocomunismo". Scritto in modo scorrevole, si legge con serenità e velocità. Ha un buon apparato di carte, una vasta bibliografia e alcuni riferimenti grafici che mostrano manifesti comunisti assai significativi con note e commento sull'iconografia.
Una nota finale per alcuni commenti letti online: "Compagni" non piacerà ai soliti militanti comunisti, ma del resto Service è una mente libera, non ha certo scritto un libello di propaganda come vorrebbero certi signori, che sentono irrefrenabile il bisogno di assecondare il proprio ego marxista-leninista.
L'ho letto in una sera di noia a casa di un mio amico. Ci ho messo 20-25 minuti. È uno dei libri più insipidi e brutti che io abbia mai preso in mano. Pieno di promiscuità sessuale, gag da commedia anni '80, riflessioni sulla vita talmente adolescenziali che impressionano soltanto i primati. Secerne
... (continue)
L'ho letto in una sera di noia a casa di un mio amico. Ci ho messo 20-25 minuti. È uno dei libri più insipidi e brutti che io abbia mai preso in mano. Pieno di promiscuità sessuale, gag da commedia anni '80, riflessioni sulla vita talmente adolescenziali che impressionano soltanto i primati. Secerne "vita vissuta" spacciata per saggezza, la mia visione del mondo e quella di Volo non potrebbero essere più lontane. Odioso, italiano fino al midollo nel senso negativo del termine, parto di una cultura della leggerezza, una cultura televisiva. Pessimo come poche cose al mondo. Forse esiste qualcosa di più terrificante: "Stessa storia, stesso posto, stesso bar" di Max Pezzali. Se dovete espiare una grave colpa leggetevi in coppia questi due libri. Ne uscirete malconci.
Lo consiglio vivamente a chiunque debba affrontare studi storici o economici riguardo l' Asia, in particolare d'età moderna. Chaudhuri, sulla scia di Braudel, traccia la storia dell'Oceano Indiano inteso come insieme matematico. Fuori da ogni pestilenziale orientalismo, distrugge le dicotomie e usa
... (continue)
Lo consiglio vivamente a chiunque debba affrontare studi storici o economici riguardo l' Asia, in particolare d'età moderna. Chaudhuri, sulla scia di Braudel, traccia la storia dell'Oceano Indiano inteso come insieme matematico. Fuori da ogni pestilenziale orientalismo, distrugge le dicotomie e usa un chiaro metodo scientifico e comparativo che parte del Medio - Oriente e arriva fino in Cina. Il saggio non è diviso cronologicamente o per paese, ma per argomenti. Spazia dalla cucina, al modo di consumare cibi e bevande, alla vendita di cavalli, al modo di vestire, alle abitazioni, all'urbanistica. L'autore utilizza svariate fonti, sia scritte che visive, di asiatici e di viaggiatori europei, incalzando sulle differenziazioni e sulle integrazioni strutturali. Si tratta di un saggio colto e illuminante, assai importante anche il capitolo dedicato ai concetti di spazio e di tempo, di movimento nel territorio e nei cicli economici. Il più bel saggio che io abbia mai letto.
Martelli da guerra
Con l' impaginazione farlocca della versione italiana, coi disegni ripetuti e il materiale tagliato, con tutti i suoi difetti, resta il gioco di ruolo più bello, fertile e divertente che esista. Sarà la nostalgia, ma per me è il massimo. L'atmosfera che genera è unica, un misto di rinascimento, cita ... (continue)
Con l' impaginazione farlocca della versione italiana, coi disegni ripetuti e il materiale tagliato, con tutti i suoi difetti, resta il gioco di ruolo più bello, fertile e divertente che esista. Sarà la nostalgia, ma per me è il massimo. L'atmosfera che genera è unica, un misto di rinascimento, citazioni alla letteratura gotica, alla storia, horror e comicità; tutto molto anni '80. Martelli da Guerra si dota di un immaginario tutto europeo nel senso più nobile e culturale del termine, lontanissimo da quella che è diventata l'ambientazione dei giochi GW oggi, un banale miscuglio che strizza l'occhio al mondo videoludico.
Martelli da guerra resta un gioco maturo e affascinante, anche dopo più di vent'anni. Non lo scambierei per nessun altro gdr, tantomeno la terza edizione del suddetto.
Sono sicuro che la Campagna Imperiale è nel cuore e nelle menti di molti giocatori, che si ricorderanno di Martelli e del proprio gruppo di gioco sempre con grande tenerezza.
Compagni
Un saggio sul comunismo globale, anche se ci sono dei grandi esclusi, ma in 600 pagine è comprensibile. Lo sto rileggendo e studiando in questo giorni, è un testo eclettico e onesto, storicamente corretto e aggiornato. La scrittura è rotta abilmente da aneddoti assolutamente non superficiali, ma mol ... (continue)
Un saggio sul comunismo globale, anche se ci sono dei grandi esclusi, ma in 600 pagine è comprensibile. Lo sto rileggendo e studiando in questo giorni, è un testo eclettico e onesto, storicamente corretto e aggiornato. La scrittura è rotta abilmente da aneddoti assolutamente non superficiali, ma molto stimolanti e anche divertenti. Si tratta di tanti personaggi, anche minori, e questo lo rende un buon terreno per approfondire con altri scritti e altri argomenti. Una nota di merito per la storia dei partiti comunisti meno conosciuti, come quelli degli Stati Uniti d'America o dell'Inghilterra. Molto interessante anche l'introduzione sul "protocomunismo". Scritto in modo scorrevole, si legge con serenità e velocità. Ha un buon apparato di carte, una vasta bibliografia e alcuni riferimenti grafici che mostrano manifesti comunisti assai significativi con note e commento sull'iconografia.
Una nota finale per alcuni commenti letti online: "Compagni" non piacerà ai soliti militanti comunisti, ma del resto Service è una mente libera, non ha certo scritto un libello di propaganda come vorrebbero certi signori, che sentono irrefrenabile il bisogno di assecondare il proprio ego marxista-leninista.
E' una vita che ti aspetto
L'ho letto in una sera di noia a casa di un mio amico. Ci ho messo 20-25 minuti.continue)
È uno dei libri più insipidi e brutti che io abbia mai preso in mano. Pieno di promiscuità sessuale, gag da commedia anni '80, riflessioni sulla vita talmente adolescenziali che impressionano soltanto i primati. Secerne ... (
L'ho letto in una sera di noia a casa di un mio amico. Ci ho messo 20-25 minuti.
È uno dei libri più insipidi e brutti che io abbia mai preso in mano. Pieno di promiscuità sessuale, gag da commedia anni '80, riflessioni sulla vita talmente adolescenziali che impressionano soltanto i primati. Secerne "vita vissuta" spacciata per saggezza, la mia visione del mondo e quella di Volo non potrebbero essere più lontane.
Odioso, italiano fino al midollo nel senso negativo del termine, parto di una cultura della leggerezza, una cultura televisiva. Pessimo come poche cose al mondo.
Forse esiste qualcosa di più terrificante: "Stessa storia, stesso posto, stesso bar" di Max Pezzali. Se dovete espiare una grave colpa leggetevi in coppia questi due libri.
Ne uscirete malconci.
Hagakure
Edizione non integrale.
L' Asia prima dell'Europa
Lo consiglio vivamente a chiunque debba affrontare studi storici o economici riguardo l' Asia, in particolare d'età moderna. Chaudhuri, sulla scia di Braudel, traccia la storia dell'Oceano Indiano inteso come insieme matematico. Fuori da ogni pestilenziale orientalismo, distrugge le dicotomie e usa ... (continue)
Lo consiglio vivamente a chiunque debba affrontare studi storici o economici riguardo l' Asia, in particolare d'età moderna. Chaudhuri, sulla scia di Braudel, traccia la storia dell'Oceano Indiano inteso come insieme matematico. Fuori da ogni pestilenziale orientalismo, distrugge le dicotomie e usa un chiaro metodo scientifico e comparativo che parte del Medio - Oriente e arriva fino in Cina. Il saggio non è diviso cronologicamente o per paese, ma per argomenti. Spazia dalla cucina, al modo di consumare cibi e bevande, alla vendita di cavalli, al modo di vestire, alle abitazioni, all'urbanistica. L'autore utilizza svariate fonti, sia scritte che visive, di asiatici e di viaggiatori europei, incalzando sulle differenziazioni e sulle integrazioni strutturali. Si tratta di un saggio colto e illuminante, assai importante anche il capitolo dedicato ai concetti di spazio e di tempo, di movimento nel territorio e nei cicli economici.
Il più bel saggio che io abbia mai letto.