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Ciao, come mai le discussioni del gruppo sono ferme da così tanto tempo!!
Mi piacerebbe parlare con voi...si può provare a proporre qualcosa???
Ci penserò anch'io se vuoi...Un salutone Mary
in ritardo e stupiti in coro ringraziamo :-)
Ogni volta che riapro anobii mi ricordo ESATTAMENTE perché questo era il posto che frequentavo con maggiore assiduità nel 2008. E? una community STUPENDA.
VI AMO, VOI TUTTI CHE SIETE IN QUESTA COMMUNITY (...parafrasando Moretti).
:-)
Ciao!Mi sono unita al tuo gruppo :)
Un capolavoro letterario intriso di musica ed emozioni
Leggendo il primo romanzo di Andrea Molesini ho provato le stesse emozioni estreme delle mie prime letture. Maupassant, Gogol, il Calvino del Sentiero dei Nidi di Ragno. Tutta la bellezza della scrittura. Tutta la profondità dell'animo umano. E' come aver trovato oggi, con un colpo di fortuna impens ... (continue)
Leggendo il primo romanzo di Andrea Molesini ho provato le stesse emozioni estreme delle mie prime letture. Maupassant, Gogol, il Calvino del Sentiero dei Nidi di Ragno. Tutta la bellezza della scrittura. Tutta la profondità dell'animo umano. E' come aver trovato oggi, con un colpo di fortuna impensabile per noi lettori contemporanei, un Dostoevskij capace di sintesi o un Manzoni senza retorica... in un romanzo intriso di musica, di fango e del puzzo stomachevole della guerra.
Quello che rende straordinario "Non tutti i bastardi sono di Vienna" non sono solo i personaggi, gli scenari, la trama, la lingua. E' l'intrinseca musicalità del testo. Una sinfonia dove ogni strumento suona la sua melodia seguendo il ritmo della storia. Per gli appassionati di metrica segnalo volentieri che alcune frasi sono così perfette nel ritmo perché sono veri e propri endecasillabi. La sensazione è che si tratti di un artificio tutt'altro che letterario. E' come se Andrea Molesini possedesse una naturale predisposizione musicale che gli consente di dosare e ritmare ogni elemento, dalla lingua al tessuto narrativo, dando la giusta misura a ogni strumento affinché possa suscitare intense e durature emozioni.
In questa equilibrata perfetta musicalità generale, mi dispiacerebbe dire quale personaggio preferisco. Benché io abbia una spiccata predilezione per nonna Nancy - perché mi mette soggezione - e per nonno Guglielmo - per un'istantanea empatia, - ogni protagonista della storia si fa amare. E dico protagonista non per errore. Ciascuno, con il proprio modo di stare sulla scena, ha forza, spessore, storia.
Questo è il primo romanzo che leggo da anni. Ho poco tempo per la lettura - mia bruciante passione abbandonata per l'onnipresente invadenza del lavoro e per le deliziose responsabilità della famiglia. Ma dalle prime frasi ho capito che questo romanzo, finalmente, poteva tornare a sottrarre tempo alle cose apparentemente più importanti.
Devo quindi ringraziare mia moglie che ha insistito perché io leggessi le prime righe, certa del bene che mi avrebbero fatto. E ovviamente Andrea Molesini che può aspettare a scrivere un secondo romanzo perché questo, così bello, deve avere il tempo di respirare vivere camminare per il mondo, deve vincere premi, commuovere persone e dare il tempo a me di essere riletto con calma, sottolineando le frasi, gustando con maggiore lentezza il finale che, per motivi che solo chi lo ha letto potrà condividere, si divora a una velocità pazzesca per la tensione.