-
letteratura …
-
-
-
- A sud del confine, a ovest del sole (3478)
-
By Haruki Murakami -
Finished on May 5, 2013 




-
-
-
-
- La vergine eterna (143)
-
By Kenzaburo Oe -
Finished on Mar 8, 2013 




-
-
-
-
- Tokyo soup (888)
-
By Ryu Murakami -
Finished on Jan 31, 2013 




-
-
-
-
- Kappa (146)
-
By Ryunosuke Akutagawa -
Finished on Nov 9, 2012 




-
-
-
-
- 1Q84 (3326)
- Libro 3: Ottobre-dicembre
-
By Haruki Murakami -
Finished on Oct 27, 2012 




-
-
50 people find this helpful 



-
E' arrivato a riscaldare queste mie giornate autunnali il finale di 1Q84; credevo di dover riprendere in mano il primo volume per ripercorrere le vicende e invece non ce n'è stato bisogno. E' bastato aprire le prime pagine perché tutto tornasse alla mente, come quando un parabrezza appannato ... (
continue ) -
—
Oct 30, 2012 |
13 feedbacks
-
-
-
-
- Moshi moshi (733)
-
By Banana Yoshimoto -
Finished on Oct 9, 2012 




-
-
30 people find this helpful 



-
L'ironia per i detrattori della Yoshimoto è facile, con questo titolo, che significa “pronto?” in giapponese. Il perché sia stato intitolato così diventa evidente ad un certo punto della trama, che mi è sembrata più composita del solito, con un numero più consistente di personaggi e in qualche modo ... (
continue ) -
—
Oct 9, 2012 |
2 feedbacks
-
-
-
-
- Il grande libro degli haiku (15)
-
Finished on Oct 8, 2012 




-
-
31 people find this helpful 



-
Un libro-gioiello, dal costo non proprio abbordabile (50 euro), ma che val la pena avere se si è appassionati di tutto ciò che è giapponese e in particolare di questo genere di poesia.
Un poesia brevissima, fulminante, che in tre versi e 17 sillabe racconta con una pennellata rapida e delicata una s ... (continue ) -
—
Oct 8, 2012 |
10 feedbacks
-
-
-
-
- La voce degli spiriti eroici (125)
-
By Yukio Mishima -
Finished on Jul 10, 2012 




-
-
32 people find this helpful 



-
Uno dei punti di maggior distacco, di incomprensione, di lontananza tra il mondo europeo e quello giapponese si riferisce agli episodi – soprattutto quelli più recenti legati alla seconda guerra mondiale – di piloti kamikaze e di harakiri. È anni luce distante dalla nostra moderna mentalità togliers ... (
continue ) -
—
Jul 12, 2012 |
3 feedbacks
-
-
-
-
- Una stanza chiusa a chiave (377)
-
By Yukio Mishima -
Finished on Jun 12, 2012 




-
-
-
-
- E poi (151)
-
By Soseki Natsume -
Finished on Sep 21, 2012 




-
-
37 people find this helpful 



-
Decisamente Sōseki non gode internazionalmente della fama che meriterebbe. E' poco pubblicato in Italia, per lo più da Neri Pozza (una delle case editrici che personalmente preferisco), e ancor meno conosciuto, perfino tra gli appassionati della letteratura nipponica.
Questo romanzo, scritto agli in ... (continue ) -
—
Sep 24, 2012 |
4 feedbacks
-
-
-
-
- High & Dry - Primo amore (1204)
-
By Banana Yoshimoto -
Finished on Apr 11, 2012 




-
-
34 people find this helpful 



-
Arieccoci, come si dice a Roma, con il più recente libro della Yoshimoto. Che poi, nuovo nuovo non è, e nemmeno il più recente, in quanto risalente al 2004. In realtà, scorrendo i titoli dell’autrice, sembra di capire che gli ultimi libri editi in Italia risalgano comunque a qualche tempo addietro, ... (
continue ) -
—
Apr 12, 2012 |
10 feedbacks
-
-
-
-
- 1Q84 (7505)
- Libri 1 e 2: Aprile-Settembre
-
By Haruki Murakami -
Finished on Dec 29, 2011 




-
-
50 people find this helpful 



-
Non mi piace dare giudizi su opere non complete, mi sembra di non aver analizzato tutti i dati a mia disposizione, quindi il mio parere sulla più recente fatica di Murakami resterà comunque in progress fino al termine della lettura. La terza parte del volume, già edita in Giappone e in traduz ... (
continue ) -
—
Dec 31, 2011 |
12 feedbacks
-
-
-
-
- Yoshino (81)
-
By Junichiro Tanizaki -
Finished on Nov 15, 2011 




-
-
24 people find this helpful 



-
E' poesia in prosa, questo breve libretto di Tanizaki. Densissimo di evocazioni visive e di descrizioni paesaggistiche di un Giappone tradizionale che si fa fatica ad immaginare tanto bello quanto l'autore lo racconta, così ricco di suoni e colori, armonia ed equilibrio.
Non è una lettura semplice p ... (continue ) -
—
Nov 16, 2011 |
1 feedback
-
-
-
-
- I salici ciechi e la donna addormentata (1449)
-
By Haruki Murakami -
Finished on Nov 4, 2011 




-
-
I salici ciechi e la donna addormentata
32 people find this helpful 



-
I lettori affezionati di Murakami – come sono io, d'altronde – si gusteranno uno dopo l'altro questi 24 racconti, combattendo tra la voglia di leggerne uno dopo l'altro e la paura di terminare troppo presto le 376 pagine di magia e incanto.
Anche se non sono ordinati cronologicamente, è facilissimo ... (continue ) -
—
Nov 6, 2011 |
3 feedbacks
-
-
-
-
- Bellezza e tristezza (997)
-
By Yasunari Kawabata -
Finished on Jul 13, 2011 




-
-
31 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



-
Quasi due anni fa, commentando Trastulli d'animali, il toccante romanzo di Mishima, chiamavo in causa Mies van der Rohe e il suo arcinoto motto Less is more. Non si potrebbe definir meglio questo capolavoro di Kawabata (eppure, inspiegabilmente, non uno dei più famosi della sua produzi ... (
continue ) -
—
Nov 1, 2011 |
1 feedback
-
Kappa
Riprendendo il nome dai folletti della tradizione nipponica, Akutagawa pubblica nel 1926 (morirà l'anno seguente) un breve romanzo su un mondo dei misteriosi Kappa, descritti come esseri alti poco più di un metro, dal colore camaleonticamente cangiante tra il grigio e il verde, con capelli corti e d ... (continue)
Riprendendo il nome dai folletti della tradizione nipponica, Akutagawa pubblica nel 1926 (morirà l'anno seguente) un breve romanzo su un mondo dei misteriosi Kappa, descritti come esseri alti poco più di un metro, dal colore camaleonticamente cangiante tra il grigio e il verde, con capelli corti e dita palmate. Cita anche il Suiko kōryaku, che così li raffigurava nel 1830.
Ad Akutagawa però non interessa fare una mera operazione di recupero del folklore tradizionale sui folletti acquatici giapponesi; siamo negli anni in cui è forte l'interesse per un mondo altro, per le ucronie che in qualche modo diano un'immagine rispecchiata e distorta del nostro mondo. Sono gli anni di Zamjatin, di Huxley, di Orwell e di molti altri.
Il narratore è un malato di mente rinchiuso nella stanza n.23 di una casa di cura per alienati mentali; racconta di essere venuto in contatto con un Kappa durante un'escursione in montagna. Dopo una lunga rincorsa tra la vegetazione, il narratore piomba a capofitto dentro un fosso, perdendo conoscenza. Si risveglia in un mondo civilizzato più del nostro sotto certi aspetti, con poeti, musicisti, dottori con occhiali a pince-nez, presidenti di fabbriche. Ma anche pescatori, studenti, poliziotti. I Kappa parlano un linguaggio che misteriosamente il narratore comprende e parla subito (Walt Disney era di là da venire a breve, però i Kappa che dicono “Quax, quax” e “Quo quel quan?” un po' m'hanno ricordato Paperino, lo confesso. E' stata una parentesi umoristica) e presto il visitatore scoprirà che esistono Kappa e Super-Kappa, e come non pensare a Nietzsche? Descrivendo il poeta Tock, il narratore dice: Aveva le sue idee sull'arte. Riteneva necessario che fosse autonoma da qualsiasi regola di vita, ossia l'arte per l'arte, e che di conseguenza un artista dovesse innanzi tutto essere un super-kappa, al di sopra del bene e del male. Non vi ricorda qualcuno? Anzi più di qualcuno: il vecchio caro Oscar, e D'Annunzio, oltre al già citato autore di Al di là del bene e del male. Incuriosito da similitudini e differenze col contemporaneo Giappone, il narratore mette a confronto con i Super-Kappa le loro rispettive società; e scopre che i piccoli Kappa vengono interrogati dal padre appena prima di nascere sulla loro effettiva volontà di venire al mondo. Possono scegliere di vivere o no, insomma, ed infatti il figlio del pescatore Bag si rifiuta: non voglio nascere, in primo luogo perché non voglio ereditare il tuo sangue: – dice al padre – la pazzia è abbastanza terribile soltanto a pensarci! Inoltre credo sia penoso vivere come i kappa.
Il prete-Kappa (c'è anche lui), conduce il visitatore umano tra le statue dei loro santi: San Strindberg, che si ribellò a tutto, San Nietzsche (ovviamente), che cercando la salvezza perse la ragione, San Tolstoj, che tentò con ogni mezzo d'aver fede in Cristo non riuscendoci mai veramente, e anche San Wagner e San Gauguin.
Torna a casa, il narratore, e non riesce a ritrovarsi nella terra degli uomini. Tutto gli sembra strano, prova nostalgia per i Kappa e desidera ritornare nel loro mondo. Alla fine realtà e follia si confondono, il recluso vede i Kappa che gli fanno visita e gli portano doni, lo rassicurano sulla sua perfetta salute, mentre gli umani, ovviamente, nulla vedono se non una mente malata.
Forse non un capolavoro tra le ucronie; a tratti un po' ingenuo, semplice nella sua architettura, ma una lettura interessante, estremamente breve, scorrevole.