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Cover of A Textbook of Translation
  • 2 people find this helpful

    Non ero più abituata a libri di testo che mi danno del tu e che parlano con me e solo con me...

    Aggiornamento dopo averlo finito: veramente palloso, però utile senza dubbio (ed ecco spiegata la seconda stellina).
    Eco in "Dire quasi la stessa cosa" fa un lavoro decisamente migliore (ed è p ... (continue)

    Non ero più abituata a libri di testo che mi danno del tu e che parlano con me e solo con me...

    Aggiornamento dopo averlo finito: veramente palloso, però utile senza dubbio (ed ecco spiegata la seconda stellina).
    Eco in "Dire quasi la stessa cosa" fa un lavoro decisamente migliore (ed è più appassionante, narcisismo a parte).
    E da studentessa di Giapponese denoto che è palloso e irritante leggere libri in cui gli esempi di traduzione sono fatti solo dall'inglese al francese (a volte forse anche lo spagnolo). Persino il caro Italiano viene schifato. Eco su questo punto riesce meglio.
    Inoltre anche se più volte sottolinea che la teoria di traduzione si basa più su un catalogo di possibili problemi da risolvere, rimane troppo teorico lo stesso, fa pochi esempi per spiegare cosa dice e a volte scrive in modo veramente pesante.

    Per chi vuole farsi una idea generale sulla traduzione, raccomando mille volte di più quello di Eco.

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    Posted on Aug 13, 2009 | Add your feedback

Cover of Dawn to the West
  • E' la bibbia della letteratura giapponese, non c'è molto altro da dire in merito.
    La capacità di questo autore, oltre che di essere molto esaustivo e capace nella sua materia, è anche di essere un buon scrittore che difficilmente ti fa annoiare o arrabbiare tra parole e definizioni difficili da ... (continue)

    E' la bibbia della letteratura giapponese, non c'è molto altro da dire in merito.
    La capacità di questo autore, oltre che di essere molto esaustivo e capace nella sua materia, è anche di essere un buon scrittore che difficilmente ti fa annoiare o arrabbiare tra parole e definizioni difficili da capire.
    Meraviglioso, come la materia che tratta, come gli scrittori (non tutti ovvio, ma molti sì) che tratta.

    E c'è anche spazio di tanto in tanto per qualche cenno vagamente umoristico che sicuramente non fanno mai male.

    Sarebbe bello poter avere un testo del genere anche per la nostra letteratura e poterci studiare sopra durante il liceo. Renderebbe tutto più affascinante e duraturo nelle nostre menti.

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    Posted on Jun 20, 2009 | 3 feedbacks

Cover of Foundation of Japanese Buddhism, Vol. 2
Cover of Foundation of Japanese Buddhism, Vol. 1
Cover of The Languages of Japan
Cover of Age Of Bronze Volume 2
  • 1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ci sono delle trovate geniali in questo fumetto...
    Come il vento che soffia usato come separatore per le varie vignette... Meraviglioso!

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    Posted on Aug 12, 2008 | 1 feedback

Cover of World Within Walls
Cover of Harry Potter and the Deathly Hallows
  • 5 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    E ora che ho terminato la lettura posso finalmente chiedermi: ma a che cavolo servivano questi Deathly Hallows? Sinceramente a me sono sembrati più che inutili nell’economia della storia… Insomma, una cosa un po’ buttata lì e sicuramente (con tutto rispetto per JK) non meritevoli di avere addirittur ... (continue)

    E ora che ho terminato la lettura posso finalmente chiedermi: ma a che cavolo servivano questi Deathly Hallows? Sinceramente a me sono sembrati più che inutili nell’economia della storia… Insomma, una cosa un po’ buttata lì e sicuramente (con tutto rispetto per JK) non meritevoli di avere addirittura il titolo del 7° libro, dato che il vero centro di tutto il volume sono gli Horcrux.
    Per carità, niente contro di loro, ma sono abbastanza convinta che la storia poteva essere portata avanti e conclusa anche senza di loro.

    Detto questo passo a una rapida “carrellata” di giudizi.

    Harry… un uomo, tanti perché… Ad esempio, perché usare proprio lui come protagonista della storia? Seriamente è uno dei personaggi che meno apprezzo dell’intera saga, ci sono stati dei momenti in cui veramente avrei voluto entrare nel libro e prenderlo a cazzotti. Ma probabilmente a renderlo così ottuso e (a volte) spaccone devono essere stati il peso del suo ruolo e gli ormoni.
    Nel 5 e nel 6 l’avevo veramente odiato. Era diventato proprio come suo padre, un giovane sbruffoncello… Non l’ho rivalutato nella prima parte del settimo, in cui esterna la sua parte più “masochista”, quella in cui si crogiola di essere l’unico che dovrebbe ricercare gli Horcrux. E mi fa ridere che pensi questo, quando è abbastanza *ovvio* che senza Hermione che prepara borse e tende oltre che i piani, il caro Harry farebbe ben poco… Per la serie, Herm fa tutto, Harry porta la sua persona.
    Già si era visto che era lei a preparare nel dettaglio ogni cosa per la “fuga”. Ma l’esempio più lampante è il passo dentro il Ministero. E’ lei a studiare il piano. Ma Harry deve comunque arrivare a criticare la mancanza di un piano anche per il “dopo entrata” e mugugnare sul fatto che lei non sia brava a fare patronus (sveglia Harry! Non esiste solo il patronus! E parla quello che non sa manco smaterializzarsi poi…).
    Ho iniziato ad apprezzarlo nel momento in cui instaura un rapporto con Kreatcher. Quell’Harry mi è piaciuto molto, un Harry finalmente un po’ più comprensivo e meno arrogante.
    Ma l’Harry che veramente mi ha conquistato è stato quello del finale. Il capitolo “The forest again” è forse il capitolo più bello mai letto in questa saga e ammetto di averci pianto sopra. Da qui in poi Harry si comporta nel modo giusto (era ora, ragazzo mio… dopo 7 libri…) e quindi tanto di cappello. Almeno avrò buoni ricordi anche del protagonista.

    Hermione io la odiavo. Ero assolutamente convinta fosse una povera saccente, una di quelle la cui frase preferita è “te l’avevo detto”… Ebbene, sì, lei è così, ma c’è molto altro in lei.
    Penso che dei tre sia lei la più consapevole di quello che si sta facendo. A partire dal suo gesto di cancellare la memoria ai suoi genitori. In questo libro ha rivelato una maturità che va oltre l’essere brave a scuola.
    La sua unica sfortuna è di avere come due amici due persone che secondo me l’apprezzano poco. Ron è troppo bestia (me lo si conceda) e Harry è troppo masochista e sbruffone per rendersi conto che senza di lei sarebbero veramente perduti! E’ vero che ogni tanto se lo ricordano, ma non per questo le dimostrano davvero quanto lei conti (Ron va a lamentarsi del cibo cattivo…! Ma strozzati!).

    Ron… un uomo con probabilmente la sensibilità di una cavalletta. Alla fine del 6 lo trovato odioso, all’inizio del 7 non migliora. Per fortuna ha un suo momento quando torna indietro e capisce finalmente il suo vero ruolo nella storia.
    Su di lui non ho molto da dire… E’ un personaggio che non ho mai digerito abbastanza, penso che il suo scopo fosse quello di litigare a turno con uno dei protagonisti, creare divisioni e poi tornare e dare un contributo parzialmente vincente. Più o meno in tutti i libri Ron riesce a litigare con uno degli altri due. Penso che soffra di un *grosso* complesso di inferiorità nei confronti di Hermione (così intelligente) e soprattutto di Harry (così “sopravvissuto” lol). Non credo che lo supererà mai sinceramente… Temo sia una cosa più dettata dal carattere che da altro.
    Ginny. Credo che il suo scopo primario era quello di permettere a Harry di entrare a tutti gli effetti nella famiglia Weasley…
    Ho una mia teoria. Un giorno al mondo ci saranno solo più Cinesi e Weasley (a vedere il ritmo con cui si riproducono…). Avremo un mondo di gente con capelli rossi e occhi a mandorla! Non vedo l’ora! Intato per ora mi limito a usare la perifrasi “figliano come i Weasley” quando parlo di una coppia con tanti figli.
    Ma torniamo a Ginny. A me è sembrata sempre un personaggio piuttosto anonimo, nonostante fosse la ragazza di Harry. In questo libro si è dimostrata comunque la degna compagna di un uomo (sfigato) come Harry, anche se considerata la separazione non si è detto molto su di lei.

    Luna e Neville… Li adoro!!! Sono loro i personaggi che più ho adorato nella saga. Neville in primis. E dire che l’avevo reputato (all’inizio) lo sfigato che doveva creare casini. Quello poi si è rivelato Ron, e Neville si è scoperto per quello che è: forse il vero erede di Griffondoro… anche più di Harry a mio parere.
    La mossa finale in cui taglia la testa a Nagini è STUPENDA! L’ho riletta mille volte.

    Ma sicuramente i personaggi che più ho amato di tutta la saga e per fortuna ho avuto modo di vedere e conoscere totalmente sono sicuramente Snape e Dumbledore.

    A Snape viene dedicato uno dei capitoli più belli della saga. Posso dirlo senza fare la figura dell’Hermione? Lo sapevo! Lo sapevo che non era cattivo!
    L’uomo più coraggioso che tu abbia mai conosciuto? Ma Snape è il vero pilastro di tutta la saga! Mi ha commosso tantissimo la sua storia e ho praticamente pianto durante questo passo:

    Dumbledore: After all this time
    Snape: Always!

    Bellissimo. Davvero bellissimo.
    Interessante l’idea di farti *odiare* per 6 libri forse l’uomo migliore dell’intera saga. Soprattutto se si pensa che dopo il 3 quasi ti veniva da *mitizzare* i Malandrini… Ma che errore! Pian piano si scoprono tutti gli altarini, e sono contenta che finalmente abbiamo avuto modo di dimostrare la vera persona che era. Interessante idea, assolutamente coerente con il fatto che tu debba scoprire tutto con i tempi di quel citrullo di Harry.

    Dumbledore… Non l’avevo mai tanto amato come in questo libro in cui vengono rivelate tutte le sue debolezze. Il capitolo finale in cui c’è l’incontro a King’s Cross è veramente bello. Non lo biasimo per il suo passato, ma forse un po’ più di sincerità con Harry non avrebbe guastato. E anche il suo comportamento con Snape non è la cosa più buona e onesta della terra…Ma è giusto così. Era giusto dimostrarci che anche lui era solo un uomo.
    Bellissima la storia della sua infanzia. Bellissima ovviamente dal punto di vista del lettore, perché a conti fatti la storia di Ariana è ben tragica e commovente.

    Sono contente che in questo libro ci sia stato modo di conoscere meglio questi personaggi e soprattutto di scoprire le loro luci (nel caso di Snape) e ombre (nel caso di Dumbledore).

    Qualche menzione a casaccio.
    Blame sui Malandrini. Io li adoravo. E adoravo Sirius… Ma ho scoperto ben presto che erano sbruffoni e niente più.
    Lupin poi si è rivelato un vero debole. Posso capire ogni motivazione sul fatto che temi per un figlio viste le tue condizioni… Però un minimo di spina dorsale per capire che quello non era il momento migliore né per sposarsi né per figliare. E’ inutile che poi dica “non ero sicuro”. Quel che è fatto, è fatto…Doveva pensarci prima.
    Decisamente si è rivelato un personaggio piuttosto debole, che probabilmente nel momento in cui perde totalmente l’appoggio dei suoi compagni più forti e carismatici (James e Sirius) perde anche vitalità. Lo avevo molto apprezzato nel 3, ma questo Lupin è molto diverso… e non mi piace nemmeno un po’. Si salva solo per il suo commento circa la sua morte “l’ho fatto perché volevo che mio figlio vivesse in un mondo più felice”.
    Voldemort. Ecco, pensavo che nonostante la bastardaggine fosse un po’ più “d’onore”… Ma dire di aver ucciso Harry mentre scappava… E no, questa no!
    E lo pensavo anche più furbo… Ho adorato quando Harry alla fine continua a chiamarlo Riddle… Ben gli stà!
    A mio parere un nemico scialbo, potente ma scialbo…
    Draco e Malfoy… dico solo una cosa… mi ha commosso che durante il duello finale, i Malfoy non facessero altro che cercare il proprio figlio. Un punto per loro solo per questo motivo.
    Umbridge… spero che la mandino ad Azkaban… Seriamente.

    Gli altri nel bene o nel male hanno fatto esattamente ciò che mi aspettavo da loro.
    Mi spiace per tutte queste morti. E mi spiace anche che questa saga sia diventata sempre più cupa perdendo la spensieratezza dei primi libri. Capisco la guerra, capisco tutte le ragioni… Ma sinceramente, ho preferito i primi libri… Quelli in cui c’era Nick il fantasma che svolazzava a destra e manca.
    E’ palese che alla JK le storie per bambini inizino a stare strette, ma seriamente avrebbe dovuto tenere a mente che questo è iniziato e doveva finire come un libro per bambini… Molte volte ha calcato troppo la mano a mio parere. Già nel 6 l’atmosfera era diventata pensate… Nel 7 la cosa non poteva che peggiorare. E’ stata una scelta la sua, forse anche per “attrarre” un pubblico più maturo… Chissà… Io non l’ho gradito tanto, ma il libro è suo ^_-

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    Posted on Aug 11, 2008 | 1 feedback

Cover of Eclipse
  • 26 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Piacevolmente stupita...

    Premetto che ho dovuto spendere qualcosa come tre giorni per analizzare, ripensare e ponderare su questo libro. Il motivo di questo lasso di tempo è facilmente spiegabile: ho voluto rileggere per bene alcune parti del libro e nel frattempo confrontarmi con altri pareri per arrivare a una posizione d ... (continue)

    Premetto che ho dovuto spendere qualcosa come tre giorni per analizzare, ripensare e ponderare su questo libro. Il motivo di questo lasso di tempo è facilmente spiegabile: ho voluto rileggere per bene alcune parti del libro e nel frattempo confrontarmi con altri pareri per arrivare a una posizione definitiva su questo volume. In poche parole, per comprendere totalmente questo volume ho avuto bisogno di mettere per iscritto i miei pensieri.
    Eclipse è forse il libro migliore di Stephanie Meyer.
    E mi rende perplessa vedere l’evoluzione del mio pensiero, considerato che al primo approccio il mio giudizio era tutt’altro che positivo.
    Premettendo che io sono una fan della coppia principale del libro, Eclipse per me è stato duro da reggere, perché è stato il libro in cui tutto viene messo in discussione.
    Ovviamente pensando unicamente da fan accanita, nel momento in cui viene messo in dubbio quello che più ti piace, un po’ te la prendi.
    Ed ecco che nel famoso episodio del bacio tra Bella e Jake io ho dato un po’ di matto, perché colta da una ventata di indignazione e scontento.
    Ma Eclipse è un libro che va preso nella sua completezza. I gesti, le parole, i vari meccanismi non sono stati messi a caso.
    La Meyer stessa, parlando del libro, aveva detto come Eclipse sarebbe stato il capitolo su “choosing true love”, ovvero lo scegliere il vero amore. Inizialmente non capivo dove la Meyer volesse andare a parare e temevo che questo libro sarebbe stato un povero riempitivo.
    Invece posso dire che questa autrice ha giocato bene la sua partita. Ha usato sotto un certo punto di vista la relazione Jake/Bella, per far crescere quella tra Edward e Bella.
    Analizziamo con calma quello che accade. In Eclipse Bella si sente divisa tra l’amore che prova per Edward e l’amicizia/amore nei confronti Jake. Anche se molti hanno reputato Bella egoista e indecisa, bisogna anche sottolineare l’inesperienza e l’assoluta bontà che c’è dietro le azioni di Bella. Lei vorrebbe che tutti fossero felici, che tutto potesse accordarsi senza però capire che in certe cose il compromesso non funziona, che occorre fare una scelta.
    Bella sbaglia, fa tanti errori e la sua unica motivazione è proprio la sua “umanità” come Edward stesso dice (“You’re only human”) e se a questo dobbiamo aggiungere la sua giovane età (e inesperienza). Ma se Bella non sbagliasse, non sarebbe nemmeno più un personaggio credibile, ma solo una misera figura piatta e perfetta.
    Il modo per cui Bella agisce in Ec è la perfetta conseguenza di quello che era accaduto in NM. Edward la lascia e sebbene alla fine torni, nella sua vita lascia dei “buchi” (“There are holes in your life that I can’t fill. I understand that”) che vengono riempiti da Jacob. E’ Jacob a prendersi cura di Bella distrutta dall’abbandono. E’ lui che la consola, che l’aiuta… Tanto da diventarle indispensabile. Ma nel loro rapporto c’è sempre quella nota un po’ ambigua, per cui a volte sembrano più fidanzati che amici. Peccato che l’unica a non accorgersi della cosa è Bella stessa, che un po’ per innocenza, un po’ per testardaggine, preferisce pensare che una scelta non ci sia, che non debba esserci… Preferisce pensare che Jake sia solo un amico, in modo che il suo ruolo non entri in contrasto con quello di Edward. Ma è troppo tardi.
    Bella capisce di essere innamorata di Jake e, sebbene io stessa ne sia rimasta sconvolta (perché anche io come Bella lo volevo negare), c’è da dire che era prevedibile. Molta gente ha visto questo come un “tradimento” da parte della ragazza. Ma c’è da dire che innanzi tutto questa situazione è stata (è brutto dirlo ma è così) lo stesso Edward a crearla prima con il suo abbandono - creando quindi le premesse per un avvicinamento degli altri due - e poi con il suo ritorno improvviso che ha lasciato totalmente aperta la questione con Jake.
    Detto questo, io penso che sia difficile per una persona (umana) amarne solo un’altra nella sua vita. Capita più volte di amare diverse persone anche nello stesso momento, perché l’amore è sempre un sentimento irripetibile. E’ difficile che l’amore che io provi per tizio, lo provi nello stesso modo anche per caio. Allo stesso modo, se io amo tizio non vuol dire che io non possa amare anche caio seppure (appunto) in modo diverso.
    E’ un concetto complicato ed è anche una situazione complicata e Bella si è ritrovata al suo interno senza nemmeno rendersene conto. In realtà tutto sta nel capire chi delle due persone viene amata con maggiore intensità (ma in realtà ci sono molti altri fattori in gioco…), senza chi dei due non puoi fare proprio a meno, ma questo in ogni caso non è affatto facile.
    Bella si trova quindi di fronte a queste due relazioni ed è ovvio che deve sceglierne una delle due.
    Non si può parlare di tradimento, perché innanzitutto amare è una cosa non volontaria, e per seguire Bella si è comunque dimostrata onesta con entrambi (anche se ha faticato a capire l’intera vicenda).
    Bella ha il diritto di valutare tutte le opzioni che si trova davanti, perché quella è la sua vita. E c’è anche da dire che c’è più “sanità” nel modo di innamorarsi ed amarsi tra Jake e Bella, rispetto a quello che c’è tra Bella ed Edward. Il loro modo di innamorarsi è graduale, scaturisce da un amicizia e si evolve pian piano. L’amore di Bella ed Edward è quello a prima vista, quasi brutale, frutto di attrazione.
    Jake ha perfettamente ragione quando dice che la loro relazione sarebbe stata più “salutare” (“I see that you can’t live without him now. It’s too late. But I would have been healthier for you. Not a drug; I would have been the air, the sun.”). Sarebbe stata una relazione normale la loro. Una relazione fatta di un futuro insieme, di figli, di amici, di parenti… Insomma, la relazione che tutti sognano, quella con un uomo che ci ama e che noi amiamo.
    La relazione con Edward vista con razionalità non porta niente di buono. Una vita eterna, lontana da affetti e amici (se non lo sparuto numero di vampiri con cui vivi), senza figli, senza la gioia di una carriera, senza invecchiare insieme con la persona che ami… Una vita in cui alla fine sei legato eternamente a una e una sola persona… E’ esattamente il motivo che aveva spinto Edward a fuggire in NM: evitare che Bella vivesse una vita simile.
    Jake sostiene che sia un po’ come una droga (“He’s like a drug for you, Bella”), quasi per riallacciarsi a Tw in cui si parlò di “qualità preferita di eroina” per capire l’effetto che Bella aveva su Edward. Personalmente penso che più che droga, Edward per Bella è come l’insulina per un diabetico: senza non vive.
    Se vediamo dal punto di vista razionale, la scelta più giusta più normale e più “tranquilla” e “sicura” sarebbe quella di stare con Jake.
    Per due libri la richiesta di Bella di diventare vampira è più un capriccio che altro. Lo vediamo nel suo essere titubante quando capisce che il momento sta per giungere. E la capisco, perché pian piano che la data si avvicina, lei comprende sempre di più le conseguenze della sua scelta.
    E’ giusto che la Meyer le abbia dato una opzione alternativa. Una opzione più che appetibile: non una vita spesa con un uomo, ma con l’uomo che l’aveva aiutata nel suo periodo più buio.
    Quando Bella bacia Jake lei ha una visione del loro possibile futuro insieme e come più tardi dice lei stessa, lei vorrebbe poterla vedere realizzata, lei vorrebbe rimanere con lui e renderlo felice… ma non può. Non c’è mai nemmeno stata una scelta, più che altro è tutta una questione di riconfermare la propria decisione. Ecco che Jake ha un po’ il ruolo del diavolo tentatore, anche se quello che lui le propone alla fine sarebbe l’opzione migliore per la propria “umanità”. Eppure, nonostante tutto, lei sceglie Edward. Ma lo fa con una nuova consapevolezza: ora finalmente sa a cosa sta rinunciando, conosce le conseguenze. La sua scelta fa diventare la sua relazione con Edward qualcosa che va oltre la semplice attrazione. E’ vero amore adesso, perché l’amore è una perenne scelta. Se io prendo una decisione ponderando per bene le varie opzioni, vuol dire che la mia decisione non è semplice colpo di testa, ma c’è qualcosa di più profondo.
    Molti si sono lamentanti che Bella sia stata indecisa, ma io questa indecisione non l’ho vista. Lei vede l’opzione Jake, ma subito sente che non è quella la sua scelta. Non ha nemmeno un dubbio e come dice lei stessa: “And there wasn’t any choice to make — there was just breaking a good heart to attend to now.”.
    Non solo, ma se quando lascia Jake sottolinea che una “piccola parte di lei” è disperata, in NM ogni volta che pensava a Edward sentiva una voragine. Quindi non era una sola parte di lei che era in crisi, era l’intero insieme. Ed è anche vero che lei passa mezzo capitolo a piangere la separazione da Jacob… Ma vogliamo parlare dei mesi passati in fase zombie dopo che Edward l’aveva lasciata?
    Insomma, sembrerà paradossale, ma tutto questo trambusto non ha fatto altro che rafforzare il rapporto tra Bella ed Edward. Ora lei ha compreso perfettamente cosa l’attende, e questo ce lo dice la scelta della citazione di “Cime tempestose”: “If all else perished, and he remained, I should still continue to be”, perché scegliere Edward vuol dire veramente vedere perire tutto il resto della sua vita umana. Eppure lei sceglie questa opzione, perché lei può rinunciare a tutto, ma non a lui. Può (e lo fa) rinunciare anche a Jake, ma non a Edward.
    E questa maturazione la si vede perfettamente nel penultimo capitolo: ora vuole essere trasformata, ma non per la puerile ragione dell’età, ma perché ora sa che è pronta.
    Inoltre era doveroso che lei potesse capire ancora da umana cosa volesse dire rinunciare a tutto e soprattutto che “vedesse” quello a cui stava rinunciando. Questo per evitare che possibili ripensamenti avvengano nel momento in cui il cambiamento non sarà più reversibile. E’ giusto che ora comprenda tutto questo, in modo che un giorno non lo rimpianga. E spero sarà anche l’argomentazione con cui farà capire a Rosalie una volta per tutte il motivo della sua scelta (per la serie: ho visto quello che poteva essere, e ho comunque preferito l’eternità con tuo fratello).
    Ma questo fa bene anche a Jake. Se loro due fossero rimasti nella situazione di prima, in cui solo lei non era cosciente dei suoi sentimenti, il ragazzo sarebbe rimasto eternamente con il dubbio “e se avesse capito… sarebbe stato diverso?”. E’ vero, questo per lui si è rivelato più doloroso, ma anche indubbiamente più definitivo. Perché ora anche lui sa che, benché lei abbia compreso di amarlo, nonostante tutto la sua scelta è sempre la stessa e lo sarà per sempre.
    In questo libro Jake fa veramente una figura un po’ meschina. Sinceramente io non l’ho mai amato ma gli riconosco comunque il pregio di essere (non sempre) un buon amico. E infondo anche lui non è perfetto. E’ un ragazzo di 16 anni che combatte per la ragazza che ama. Anzi, a dire il vero c’è molto di più in gioco. Per lui il problema non è solo vedere la donna che ama stare con un altro, ma dover sopportare il fatto che lei voglia diventare un vampiro, il suo nemico naturale…
    E’ disperato perché probabilmente in cuor suo sa di non avere speranze e questo lo porta a fare gesti poco “nobili” (minacciare il suicidio per farsi baciare è una cosa inaccettabile, ma ha un suo perché).
    Eppure il suo ruolo è fondamentale: offrire una valida opzione in modo che la scelta di Bella sia più consapevole. E’ un ruolo triste il suo, destinato a rafforzare il rapporto che lui vorrebbe che finisse.
    Ma c’è da dire che lo spettro dell’ “imprinting” è su di lui, e nel caso Bella l’avesse scelto avrebbe potuto finire molto male. Spero che nel prossimo volume della saga l’imprinting lo aiuti finalmente a superare la fase Bella e ad andare avanti. Molte volte infatti più che amore, la sua sembrava una ossessione…
    Anche Edward cresce molto in questo libro. Io lo amo, ma gli devo imputare un brutto difetto: pensare di avere sempre ragione e di sapere sempre cosa è il meglio per gli altri (vedi i casini che fa in NM). In Ec lui inizia a capire sempre meglio che una relazione si porta avanti in due, compromesso per compromesso (“Compromesso” è anche il titolo di un capitolo di Ec, forse il più bello del libro).
    La sua maturazione secondo me avviene su due piani. Il primo piano è quello relativo al rapporto Jake-Bella.
    Il primo passo è capire che il suo impedire a Bella di vedere Jake non ha risvolti positivi. Poi inizia a capire l’importanza del ruolo di Jacob nella vita della ragazza e capisce quanto lei soffra in questa battaglia tra lui e Jake. Se inizialmente Edward combatte (più o meno lealmente) per Bella, ben presto si tira indietro. Molti hanno preso questo gesto come motivo di debolezza o biasimo, ma io ho un altro parere.
    Edward ama Bella, la sua felicità è il suo unico obiettivo. Il suo è un amore molto generoso, tanto da essere irreale. Ma Edward è un vampiro, ragiona e agisce in modo diverso rispetto a un essere umano. Lui sa che ci potrà essere sempre per Bella, anche dietro le quinte, perché lei è l’unica per lui anche se lei dovesse scegliere altrimenti.
    Ed ecco che lui capisce la situazione. Bella ama Jake e sa che con lui potrebbe avere una vita felice. Potrebbe combattere per lei, ne avrebbe il potenziale perché sa anche che Bella ama comunque più lui. Decide di prendere una strada parallela a quella presa in NM: lascia che la scelta stia a Bella, lui non si metterà in mezzo. Di nuovo mette la felicità di lei prima di tutto, ma questa volta, a differenza di NM, non la costringe in nessun modo. Ma se in NM attraverso la sua fuga lui le imponeva di andare avanti, qui invece le fa capire che in ogni caso lui ci sarà per lei, qualunque sarà la sua decisione. Edward decide di lasciare tutto nelle mani di Bella non perché non la ama (anzi!), ma perché vuole il meglio per lei e finalmente capisce che è lei che deve prendere una decisione circa la sua felicità, non è più lui che ha la soluzione migliore per tutti.
    D’altronde come dice il proverbio: "If you love something, set it free. If it comes back to you, it is yours. If it does not, then it was never meant to be.". Per Bella ed Edward è stato esattamente così.
    L’amore d’altronde non è una guerra. E’ una strada fatta di compromessi, di scelte non egoistiche in cui si tiene (soprattutto) in conto la felicità dell’altro.
    Il secondo piano in cui avviene la maturazione è circa i desideri di Bella. Alla fine del libro, invece di imporsi decide di accogliere le richieste di Bella (probabilmente anche perché finalmente capisce che lei è pronta per il grande passo… e parlo della trasformazione!).
    Bellissimo il penultimo capitolo. Apparentemente sembra l’ennesima discussione in cui uno vuole una cosa e l’altro un’altra completamente diversa. Ma se analizziamo bene, in quel momento entrambi portano come tesi quella che era stata dell’altro in precedenza (Bella il matrimonio, Edward la loro prima volta mentre lei è ancora umana). Questo perché i due hanno finalmente capito le posizioni uno dell’altra e le hanno fatte loro totalmente (tanto da discuterci sopra). Adesso sì che sono pronti al compromesso finale che può davvero accontentare entrambi perché voluto perfettamente da tutti e due.
    E’ bellissimo che lei poi capisca il suo punto di vista sul matrimonio. Bella viene da una famiglia di genitori sposati giovani e divorziati poco tempo dopo. La madre poi deve ribadito spesso la poca fondatezza del matrimonio, tanto che per Bella “matrimonio” non è più uguale a “impegno eterno”. Poi bisogna considerare la sua età (18 anni) piuttosto piccola per un passo del genere.
    Edward ha un background totalmente diverso. Nato in un epoca piuttosto “severa” (gli anni ’10), il suo modo di vedere il matrimonio è ovviamente ben diverso. Senza contare la sua età (106 anni)…
    Bella alla fine deciderà di sposarlo (anche se per un compromesso) e capirà l’importanza che ha per lui. Certo, non ne è entusiasta e se improvvisamente lo fosse stata avrei urlato “OOC!”, ma lo accetta perché come lei dice “I’m following all the rules, Edward. Your soul is far, far too important to me to take chances with.”. Questo rende la sua scelta molto più genuina.
    E nello stesso tempo Edward capisce l’esigenza di lei di avere una relazione più intima. Questo punto è stato parecchio dibattuto. Io non penso che sia strano che una ragazza moderna di 18 anni abbia voglia di avere una relazione fisica con l’uomo con cui ha intenzione di passare la vita e che conosce da ben 2 anni. Anzi, sarebbe stato irreale che lei non ci avesse mai provato. E sono buone anche le motivazioni che lei porta: teme che una volta trasformata lei fisicamente vorrà solo sangue, mentre ora fisicamente vuole solo lui.
    Non mi pare una cosa negativa, anzi. Il fatto che riescano a parlare di questa particolare sfera del loro rapporto con serenità e comprensione è sintomo che la loro è una relazione normale e matura.
    E per quanto io non sia una di quelle che segue la teoria del sesso dopo il matrimonio, sono felice che siano arrivati a un compromesso finale che mette d’accordo e fa felici entrambi.
    “Needs” per questo motivo è forse il capitolo più bello del libro per me (con “Compromise”) perché ci mostra la nuova relazione di Edward e Bella.
    Una relazione ben diversa da quella precedente. Non è più infatuazione, è amore maturo e consapevole. Un amore che non ha bisogno di mille “ti amo”, perché ormai è qualcosa di appurato. Non si dicono mai “I love you” in questo capitolo perché in realtà se lo dicono in modo più nascosto, più vero attraverso i compromessi a cui sono arrivati.
    Le parole fondamentali di questo libro sono “compromesso” e “scelta”, le due cose fondamentali che per me hanno veramente trasformato il rapporto tra i due protagonisti da qualcosa che già era bellissimo, in qualcosa di ancor più profondo e consapevole.

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    Posted on Oct 31, 2007 | 5 feedbacks

Cover of Haiku
Cover of Emma
Cover of Harry Potter and the Half-Blood Prince

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