Mi dispiace di non essere in grado di apprezzare un romanzo così osannato, ma non sono riuscita a tollerare il protagonista, un pedofilo ("pedoerotico", come egli definisce se stesso) che violenta ogni giorno la figliastra minorenne, ricompensandola dei suoi "servigi" con qualche centesimo di dollar
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Mi dispiace di non essere in grado di apprezzare un romanzo così osannato, ma non sono riuscita a tollerare il protagonista, un pedofilo ("pedoerotico", come egli definisce se stesso) che violenta ogni giorno la figliastra minorenne, ricompensandola dei suoi "servigi" con qualche centesimo di dollaro. Ho avuto voglia di abbandonare questo libro dopo un centinaio di pagine, ma l'ho finito per puro scrupolo personale. Un libro che avrei dovuto leggere per diletto, ma che invece mi ha dato fastidio.
Il Silmarillion trabocca di nomi, ne contiene centinaia, tanto che all’inizio ci si sente un po’storditi. Contiene anche numerosi termini aulici, proprio per sottolineare che si sta parlando dello sfondo mitologico della Terra di Mezzo. Mi dicevano: “È pesante”. Ma, scusate, pesante i
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Il Silmarillion trabocca di nomi, ne contiene centinaia, tanto che all’inizio ci si sente un po’storditi. Contiene anche numerosi termini aulici, proprio per sottolineare che si sta parlando dello sfondo mitologico della Terra di Mezzo. Mi dicevano: “È pesante”. Ma, scusate, pesante in che senso? Non capivo. Poi, leggendo, è stato subito chiaro. Sarò sincera: le prime cento pagine mi hanno annoiata. Ma poi il romanzo cambia: da sfondo mitico descrittivo, diventa un mito vivo, in azione: i personaggi si susseguono nelle loro avventure, nelle lotte contro Morgoth (il cui compagno di merendine è Sauron, l’Occhio che ritroviamo ne Il Signore degli anelli). Si susseguono anche le generazioni, lo spazio temporale abbraccia diverse migliaia di anni. Questo romanzo contiene un mondo, quello di Tolkien.
Mi appoggio la testa sul cuscino, con il libro in mano. Sto per chiuderlo, quasi sopraffatta dal sonno. Ma ad un certo punto, all’improvviso, dalla narrazione esce l’eco di tanti corni:
I cavalieri di Rohan stanno arrivando!
E chi dorme più?!
Non avevo mai letto un libro Fantasy, anzi: pro
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Mi appoggio la testa sul cuscino, con il libro in mano. Sto per chiuderlo, quasi sopraffatta dal sonno. Ma ad un certo punto, all’improvviso, dalla narrazione esce l’eco di tanti corni:
I cavalieri di Rohan stanno arrivando!
E chi dorme più?!
Non avevo mai letto un libro Fantasy, anzi: probabilmente ne nutrivo anche un certo pregiudizio. Un giorno, nonostante avessi già sullo scaffale una pila di romanzi in attesa di essere letti, mi è venuto improvvisamente il desiderio, pressante e fulmineo, di acquistare “Il signore degli anelli”.
Dunque ho cominciato a leggerlo. La prima parte a mio parere è un po’ lenta, un continuo incedere dei protagonisti; però, da un certo punto in poi (ossia già verso la fine de “La compagnia dell’anello”) il ritmo non si ferma più: corre, tra lande popolate da esseri fantastici, uomini valorosi, orchi assassini.
E diventa irresistibile.
Mica ci si può appisolare mentre sono in corso battaglie epiche!
È il 1984 questo? No, è troppo strano: secondo Aomame si tratta dell’anno 1Q84, come se ci trovassimo in una dimensione parallela. Aomame è un’esperta di fitness ed arti marziali, con un odio particolare rivolto agli uomini che maltrattano le donne. Tengo è un insegnante di matematica con la
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È il 1984 questo? No, è troppo strano: secondo Aomame si tratta dell’anno 1Q84, come se ci trovassimo in una dimensione parallela. Aomame è un’esperta di fitness ed arti marziali, con un odio particolare rivolto agli uomini che maltrattano le donne. Tengo è un insegnante di matematica con la passione per la lettura e per la stesura di romanzi, ma non è ancora emerso come scrittore. Sono entrambi trentenni e vivono a Tokyo. L’autore alterna i capitoli prestando attenzione ora ad uno ora all’altro protagonista, man mano che la loro vita viene assorbita da quel mondo onirico che caratterizza i romanzi di Murakami.
Leggendo tale romanzo, la curiosità aumenta man mano che la narrazione va avanti, perché il lettore si chiede se questi due personaggi si incontreranno mai. Forse non è un libro che ti mozza il fiato, ma tiene sveglio il tuo interesse.
Alcune questioni sembrano rimanere in sospeso: non ci resta che aspettare la pubblicazione del tomo successivo.
Lolita
***This comment contains spoilers! ***
Mi dispiace di non essere in grado di apprezzare un romanzo così osannato, ma non sono riuscita a tollerare il protagonista, un pedofilo ("pedoerotico", come egli definisce se stesso) che violenta ogni giorno la figliastra minorenne, ricompensandola dei suoi "servigi" con qualche centesimo di dollar ... (continue)
Mi dispiace di non essere in grado di apprezzare un romanzo così osannato, ma non sono riuscita a tollerare il protagonista, un pedofilo ("pedoerotico", come egli definisce se stesso) che violenta ogni giorno la figliastra minorenne, ricompensandola dei suoi "servigi" con qualche centesimo di dollaro. Ho avuto voglia di abbandonare questo libro dopo un centinaio di pagine, ma l'ho finito per puro scrupolo personale. Un libro che avrei dovuto leggere per diletto, ma che invece mi ha dato fastidio.
Of Mice and Men
This novel, although very short, is like a little, precious, gemstone.
Il Silmarillion
Il Silmarillion trabocca di nomi, ne contiene centinaia, tanto che all’inizio ci si sente un po’storditi. Contiene anche numerosi termini aulici, proprio per sottolineare che si sta parlando dello sfondo mitologico della Terra di Mezzo.continue)
Mi dicevano: “È pesante”. Ma, scusate, pesante i ... (
Il Silmarillion trabocca di nomi, ne contiene centinaia, tanto che all’inizio ci si sente un po’storditi. Contiene anche numerosi termini aulici, proprio per sottolineare che si sta parlando dello sfondo mitologico della Terra di Mezzo.
Mi dicevano: “È pesante”. Ma, scusate, pesante in che senso? Non capivo. Poi, leggendo, è stato subito chiaro. Sarò sincera: le prime cento pagine mi hanno annoiata. Ma poi il romanzo cambia: da sfondo mitico descrittivo, diventa un mito vivo, in azione: i personaggi si susseguono nelle loro avventure, nelle lotte contro Morgoth (il cui compagno di merendine è Sauron, l’Occhio che ritroviamo ne Il Signore degli anelli). Si susseguono anche le generazioni, lo spazio temporale abbraccia diverse migliaia di anni.
Questo romanzo contiene un mondo, quello di Tolkien.
Il Signore degli Anelli
Mi appoggio la testa sul cuscino, con il libro in mano. Sto per chiuderlo, quasi sopraffatta dal sonno. Ma ad un certo punto, all’improvviso, dalla narrazione esce l’eco di tanti corni:
I cavalieri di Rohan stanno arrivando!
E chi dorme più?!
Non avevo mai letto un libro Fantasy, anzi: pro ... (continue)
Mi appoggio la testa sul cuscino, con il libro in mano. Sto per chiuderlo, quasi sopraffatta dal sonno. Ma ad un certo punto, all’improvviso, dalla narrazione esce l’eco di tanti corni:
I cavalieri di Rohan stanno arrivando!
E chi dorme più?!
Non avevo mai letto un libro Fantasy, anzi: probabilmente ne nutrivo anche un certo pregiudizio.
Un giorno, nonostante avessi già sullo scaffale una pila di romanzi in attesa di essere letti, mi è venuto improvvisamente il desiderio, pressante e fulmineo, di acquistare “Il signore degli anelli”.
Dunque ho cominciato a leggerlo. La prima parte a mio parere è un po’ lenta, un continuo incedere dei protagonisti; però, da un certo punto in poi (ossia già verso la fine de “La compagnia dell’anello”) il ritmo non si ferma più: corre, tra lande popolate da esseri fantastici, uomini valorosi, orchi assassini.
E diventa irresistibile.
Mica ci si può appisolare mentre sono in corso battaglie epiche!
1Q84
È il 1984 questo? No, è troppo strano: secondo Aomame si tratta dell’anno 1Q84, come se ci trovassimo in una dimensione parallela.continue)
Aomame è un’esperta di fitness ed arti marziali, con un odio particolare rivolto agli uomini che maltrattano le donne. Tengo è un insegnante di matematica con la ... (
È il 1984 questo? No, è troppo strano: secondo Aomame si tratta dell’anno 1Q84, come se ci trovassimo in una dimensione parallela.
Aomame è un’esperta di fitness ed arti marziali, con un odio particolare rivolto agli uomini che maltrattano le donne. Tengo è un insegnante di matematica con la passione per la lettura e per la stesura di romanzi, ma non è ancora emerso come scrittore. Sono entrambi trentenni e vivono a Tokyo. L’autore alterna i capitoli prestando attenzione ora ad uno ora all’altro protagonista, man mano che la loro vita viene assorbita da quel mondo onirico che caratterizza i romanzi di Murakami.
Leggendo tale romanzo, la curiosità aumenta man mano che la narrazione va avanti, perché il lettore si chiede se questi due personaggi si incontreranno mai. Forse non è un libro che ti mozza il fiato, ma tiene sveglio il tuo interesse.
Alcune questioni sembrano rimanere in sospeso: non ci resta che aspettare la pubblicazione del tomo successivo.