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Antonino Zic…
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- Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo (90)
- Tra scienza e fede
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By Antonino Zichichi -
Finished
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un po' di tempo libero è quello che ci vuole per "fare ordine" in questa libreria virtuale!!!
Grazie per il bel commento a Jacopo Flammer. Non l'avevo ancora letto. Puoi far sapere in catena se hai passato oltre il libro?
Ciao
ffatto!!!
ciao, ho letto un po' delle tue recensioni ma non capisco come mai non dai sempre un voto anche in stelline :) forse le stelline sono troppo riduttive? perchè io a volte l'ho pensato..non sono molto efficaci
Carlo, mi farebbe davvero piacere... appena mi connetto con un briciolo in più di calma, passo ad iscrivermi. nel frattempo ti ringrazio, augurandoti un grosso "in bocca al lupo"... a presto!
Michi!!! don't worry... figurati... è sempre bello trovare una mail ad attenderti, quando non te l'aspetti! :D
Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo
vulev fa... 'o scinziat'!!!Antonì... volevi fare lo scienziato no? beh, cosa c'azzecchi con la letteratura? un libro complicato. una lettura "stopposa" ed altisonante (quando cita alcune scoperte e le varie ricerche che ne hanno anticipato la pubblicazione). il suo discorrere prettamente tecnico ci sta tutto, stiamo pur sempr ... (continue)
Antonì... volevi fare lo scienziato no? beh, cosa c'azzecchi con la letteratura? un libro complicato. una lettura "stopposa" ed altisonante (quando cita alcune scoperte e le varie ricerche che ne hanno anticipato la pubblicazione). il suo discorrere prettamente tecnico ci sta tutto, stiamo pur sempre parlando di uno scienziato... ma ciò non fa di lui uno scrittore, e la lettura ne risente ampiamente. troppe dissertazioni specifiche e terminologie che ne appesantiscono le filologie, perché se l'intento era quello di dimostrare la possibile esistenza di un Dio nascosto in chissà quale anfratto della scienza, non è sicuramente questo il modo per farlo. belli alcuni passaggi decisamente più scorrevoli, come ad esempio il rapporto delle persone con la scienza nuda e cruda, quando cita le fasi dell'apprendimento e della scoperta... ma decisamente pesante (ed oserei dire "pedante"), quando infarcisce di una palese catto-convinzione la sua tesi sull'inconoscibile. onestamente, leggere questo libro per sfaldare - anche se in minima parte - l'eterno conflitto tra religione e fede, mi sembra uno "zinzinello" troppo. "vuliv' fa 'o scienziat'?", allora fa lo scienziato; a scrivere libri, ci pensano gli scrittori.