-
All books
-
-
-
- La domatrice (1241)
-
By Agatha Christie -
Not Started
-
-
-
-
- Delitto in cielo (1158)
- I Classici del Giallo n. 441
-
By Agatha Christie -
Not Started
-
-
-
-
- C'è un cadavere in biblioteca (3050)
- Oscar Gialli 133
-
By Agatha Christie -
Not Started
-
-
-
-
- La donna del tenente francese (1112)
-
By John Fowles -
Finished 




-
-
-
-
- Lo straniero (7523)
-
By Albert Camus -
Finished 




-
-
1 person find this helpful 



Un uomo siede e guarda se stesso -
estraneo al mondo.
"In fondo non c'è idea cui non si finisca per fare l'abitudine."
-
—
Jun 25, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Racconti surrealisti e satirici (58)
-
By Alberto Moravia -
Finished 




-
-
Racconti surrealisti e satirici
1 person find this helpful 



tagliente allegoria -
“…I poveri non amano la pulizia e la bellezza. I loro vestiti sono sudici e rattoppati.[…]
Ma per una strana perversione del gusto essi sembrano preferire gli stracci ai panni nuovi […]
…le loro case squallide, le loro masserizie logore e brutte […] le case popolari”. -
—
Jul 2, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- L'antagonista (270)
-
By Carlo Cassola -
Finished on Nov 22, 2005 




-
-




-
Si lascia leggere. E' quieto, scorrevole, senza colpi di scena nè contrasti nè grandi storie. Ma mi è piaciuto leggerlo, mi è piaciuto posare la lente sui protagonisti ed osservarli muoversi, crescere, vivere, senza gloria né storia, senza prodezze nè grandi emozioni. In una società del periodo fasc ... (
continue ) -
—
Jul 2, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Siamo spiacenti di (374)
-
By Dino Buzzati -
Finished 




-
-




il velo dell'apparenza strappato... -
per mostrare una realtà quotidiana ben diversa, priva della patina di ipocrisie a cui siamo abituati.
-
—
Jul 2, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Genia (90)
-
By Gianfranco Nerozzi -
Finished 




-
-




-
ma anche no...
-
—
Jun 25, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Per amore, solo per amore (939)
-
By Pasquale Festa Campanile -
Not Started
-
-
-
-
- Malombra (1945)
-
By Antonio Fogazzaro -
Finished 




-
-
1 person find this helpful 



inquietante... -
Denso, vischioso, malsano. Storia della lenta ma inesorabile alienazione di una mente debole tra le penombre delle stanze di un castello.
Diavolo che storia."Uno dopo l'altro gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, ormai senz ... (
continue ) -
—
Jul 2, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Il padrino (2320)
-
By Mario Puzo -
Not Started
-
-
-
-
- Le cronache fantastiche (175)
- Delitti - Fantasmi
-
By Dino Buzzati -
Finished 




-
-
-
-
- Gatti (18)
- Conoscere, riconoscere e allevare tutte le razze di gatti più note del mondo
-
By Alexa Capra, Daniele Robotti -
Reference
-
-
-
-
- I primi dieci anni di Israele (1)
-
By Walter Eytan -
Not Started
-
La donna del tenente francese
Diavolo, non è quello che mi credevo. Mi aspettavo una delle classiche storie d'amore dei romanzi vittoriani, sullo sfondo di nobili e ricche famiglie e di vari intrighi.
Sì lo è, ma non lo è. E' un romanzo post-moderno, con tutto ciò che comporta.
Dalla copertina sembrava un libro della serie Harm ... (continue)
Diavolo, non è quello che mi credevo. Mi aspettavo una delle classiche storie d'amore dei romanzi vittoriani, sullo sfondo di nobili e ricche famiglie e di vari intrighi.
Sì lo è, ma non lo è. E' un romanzo post-moderno, con tutto ciò che comporta.
Dalla copertina sembrava un libro della serie Harmony. Totalmente inadeguata. C'è Maryl Streep, protagonista dell'omonimo film di Karel Reisz dell'81.
Non credevo il libro fosse così interessante. Spaccato di vita vittoriana raccontata da uno scrittore del nostro tempo (il libro è stato pubblicato la prima volta nel 1969 con il titolo The French Lieutenant's Woman), aperto e intelligente, che sa confrontare le descrizioni letterarie del tutto fasulle dell'epoca con l'effettiva realtà delle cose. Infatti sa porre spesso il lettore, durante la storia che scorre nelle pagine, di fronte alle finzioni letterarie degli scrittori dell'epoca, come ad es. Dickens, e alle finzioni morali della società, che imponevano rigide convenzioni di forma, quando mancava una pur minima igiene nelle case.
La storia di fondo è l'incontro fortuito e disastroso di un gentleman inglese con una donna da tutti considerata perduta, per una sua storia passata con un tenente francese, emarginata per questo. Intorno si muovono una serie di personaggi tipici dell'epoca: servitori, vicari, rispettabili vedove, ragazze della buona società.
La storia in realtà è una scusa letteraria per poter esporre e svelare le ipocrisie vittoriane, mettendo costantemente a confronto modi di vita reali con quelli descritti dai romanzieri dell'epoca e poi ancora confrontati con la vita del nostro tempo; situazioni quotidiane, di casta, di educazione e di mentalità descritte nello stile dell'epoca e poi crudamente rivoltate e mostrate senza veli. Lo scrittore cita in tutto il libro saggi e opere divulgative dell'epoca su medicina, religione ed educazione.
"...ho sofferto dell'illusione che anche le cose - sedie, tavoli, specchi - congiurino per aggravare la mia solitudine. Non riuscirai mai ad essere la nostra padrona, mi dicono, non saremo mai tuoi. Ma sempre di qualcun altro."
"In una cupa intuizione, come un nero lampo, vide che nella vita tutto era parallelo: che l'evoluzione non era verticale, come un'ascesa verso perfezione, ma orizzontale. Il tempo era il grande inganno; l'esistenza non aveva storia, era sempre il presente, sempre questo trovarsi intrappolato nella stessa diabolica macchina. E tutti quei paraventi dipinti che l'uomo aveva eretto per escludere la realtà - storia, religione, dovere, posizione sociale - erano illusioni, semplici fantasie da oppiomani."
"...esiste quindi soltanto la vita quale noi ce la siamo costruita nei limiti delle capacità forniteci dal caso..." emblematico!
Un libro che mi ha piacevolmente stupito, per la sua scioltezza, la sua elasticità e i suoi riferimenti.