Lo sciamanesimo mesoamericano e il potere del fungo allucinogeno. Ovvero verità e certezze durante gli stati allucinatori (le famose porte della percezione). Il libro è 'na palla spaventosa, sia per la scrittura sia per le affermazioni (mai provate); pagine e pagine di descrizione sulle sensazioni
... (continue)
Lo sciamanesimo mesoamericano e il potere del fungo allucinogeno. Ovvero verità e certezze durante gli stati allucinatori (le famose porte della percezione). Il libro è 'na palla spaventosa, sia per la scrittura sia per le affermazioni (mai provate); pagine e pagine di descrizione sulle sensazioni degli stati alterati sotto la guida del maestro Don Juan. Non si regge.
Tra l'altro pare che i suoi racconti siano stati confutati e dichiarati falsi (pure!)
Scritto molti anni dopo "2001:Odissea nello spazio" dopo che le sonde Voyager 1 e Voyager 2 inviarono i primi dati dei satelliti di Giove (fornendo così materiale per un nuovo romanzo). Manca l'elemento novità rispetto al primo, ma vale ovviamente la pena leggerlo, anche per ributtarsi nella stessa
... (continue)
Scritto molti anni dopo "2001:Odissea nello spazio" dopo che le sonde Voyager 1 e Voyager 2 inviarono i primi dati dei satelliti di Giove (fornendo così materiale per un nuovo romanzo). Manca l'elemento novità rispetto al primo, ma vale ovviamente la pena leggerlo, anche per ributtarsi nella stessa atmosfera. Ne ha scritti altri due: "2061: Odissea tre" e "3001: Odissea finale" attualmente introvabili (misteri dell'editoria).
Diavolo, non è quello che mi credevo. Mi aspettavo una delle classiche storie d'amore dei romanzi vittoriani, sullo sfondo di nobili e ricche famiglie e di vari intrighi. Sì lo è, ma non lo è. E' un romanzo post-moderno, con tutto ciò che comporta.
Dalla copertina sembrava un libro della serie Harm
... (continue)
Diavolo, non è quello che mi credevo. Mi aspettavo una delle classiche storie d'amore dei romanzi vittoriani, sullo sfondo di nobili e ricche famiglie e di vari intrighi. Sì lo è, ma non lo è. E' un romanzo post-moderno, con tutto ciò che comporta.
Dalla copertina sembrava un libro della serie Harmony. Totalmente inadeguata. C'è Maryl Streep, protagonista dell'omonimo film di Karel Reisz dell'81. Non credevo il libro fosse così interessante. Spaccato di vita vittoriana raccontata da uno scrittore del nostro tempo (il libro è stato pubblicato la prima volta nel 1969 con il titolo The French Lieutenant's Woman), aperto e intelligente, che sa confrontare le descrizioni letterarie del tutto fasulle dell'epoca con l'effettiva realtà delle cose. Infatti sa porre spesso il lettore, durante la storia che scorre nelle pagine, di fronte alle finzioni letterarie degli scrittori dell'epoca, come ad es. Dickens, e alle finzioni morali della società, che imponevano rigide convenzioni di forma, quando mancava una pur minima igiene nelle case.
La storia di fondo è l'incontro fortuito e disastroso di un gentleman inglese con una donna da tutti considerata perduta, per una sua storia passata con un tenente francese, emarginata per questo. Intorno si muovono una serie di personaggi tipici dell'epoca: servitori, vicari, rispettabili vedove, ragazze della buona società. La storia in realtà è una scusa letteraria per poter esporre e svelare le ipocrisie vittoriane, mettendo costantemente a confronto modi di vita reali con quelli descritti dai romanzieri dell'epoca e poi ancora confrontati con la vita del nostro tempo; situazioni quotidiane, di casta, di educazione e di mentalità descritte nello stile dell'epoca e poi crudamente rivoltate e mostrate senza veli. Lo scrittore cita in tutto il libro saggi e opere divulgative dell'epoca su medicina, religione ed educazione.
"...ho sofferto dell'illusione che anche le cose - sedie, tavoli, specchi - congiurino per aggravare la mia solitudine. Non riuscirai mai ad essere la nostra padrona, mi dicono, non saremo mai tuoi. Ma sempre di qualcun altro."
"In una cupa intuizione, come un nero lampo, vide che nella vita tutto era parallelo: che l'evoluzione non era verticale, come un'ascesa verso perfezione, ma orizzontale. Il tempo era il grande inganno; l'esistenza non aveva storia, era sempre il presente, sempre questo trovarsi intrappolato nella stessa diabolica macchina. E tutti quei paraventi dipinti che l'uomo aveva eretto per escludere la realtà - storia, religione, dovere, posizione sociale - erano illusioni, semplici fantasie da oppiomani."
"...esiste quindi soltanto la vita quale noi ce la siamo costruita nei limiti delle capacità forniteci dal caso..." emblematico!
Un libro che mi ha piacevolmente stupito, per la sua scioltezza, la sua elasticità e i suoi riferimenti.
Scrittrice fondamentale nella storia della letteratura italiana del Novecento: apprezzata da Pirandello e paragonata a Dostojevskj. Potrebbe non piacermi?
lotta tra bene e male, attraverso l'ingenuità, la sessualità e la spiritualità
Irritante, sgradevole, depravato, laido e ripugnante. Ma non il libro, la storia! Esattamente come doveva essere. Il titolo originale (Darkness Visible) è tratto da (leggo da Wikipedia) un verso del Paradiso perduto di Milton: «Not light, but darkness visible». Perché questo è il mondo abitato dall
... (continue)
Irritante, sgradevole, depravato, laido e ripugnante. Ma non il libro, la storia! Esattamente come doveva essere. Il titolo originale (Darkness Visible) è tratto da (leggo da Wikipedia) un verso del Paradiso perduto di Milton: «Not light, but darkness visible». Perché questo è il mondo abitato dall'uomo per Golding: un paradiso sporcato dalla presenza di un essere senza morale. L'Uomo è malato, non c'è possibilità di scampo, come ne Il Signore delle Mosche: l'innocenza è apparente, il male è endemico.
Il dono dell'aquila
Lo sciamanesimo mesoamericano e il potere del fungo allucinogeno.continue)
Ovvero verità e certezze durante gli stati allucinatori (le famose porte della percezione).
Il libro è 'na palla spaventosa, sia per la scrittura sia per le affermazioni (mai provate); pagine e pagine di descrizione sulle sensazioni ... (
Lo sciamanesimo mesoamericano e il potere del fungo allucinogeno.
Ovvero verità e certezze durante gli stati allucinatori (le famose porte della percezione).
Il libro è 'na palla spaventosa, sia per la scrittura sia per le affermazioni (mai provate); pagine e pagine di descrizione sulle sensazioni degli stati alterati sotto la guida del maestro Don Juan.
Non si regge.
Tra l'altro pare che i suoi racconti siano stati confutati e dichiarati falsi (pure!)
Per chi volesse approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Carlos_Castaneda
2010 Odissea due
Scritto molti anni dopo "2001:Odissea nello spazio" dopo che le sonde Voyager 1 e Voyager 2 inviarono i primi dati dei satelliti di Giove (fornendo così materiale per un nuovo romanzo).continue)
Manca l'elemento novità rispetto al primo, ma vale ovviamente la pena leggerlo, anche per ributtarsi nella stessa ... (
Scritto molti anni dopo "2001:Odissea nello spazio" dopo che le sonde Voyager 1 e Voyager 2 inviarono i primi dati dei satelliti di Giove (fornendo così materiale per un nuovo romanzo).
Manca l'elemento novità rispetto al primo, ma vale ovviamente la pena leggerlo, anche per ributtarsi nella stessa atmosfera.
Ne ha scritti altri due: "2061: Odissea tre" e "3001: Odissea finale" attualmente introvabili (misteri dell'editoria).
La donna del tenente francese
Diavolo, non è quello che mi credevo. Mi aspettavo una delle classiche storie d'amore dei romanzi vittoriani, sullo sfondo di nobili e ricche famiglie e di vari intrighi.
Sì lo è, ma non lo è. E' un romanzo post-moderno, con tutto ciò che comporta.
Dalla copertina sembrava un libro della serie Harm ... (continue)
Diavolo, non è quello che mi credevo. Mi aspettavo una delle classiche storie d'amore dei romanzi vittoriani, sullo sfondo di nobili e ricche famiglie e di vari intrighi.
Sì lo è, ma non lo è. E' un romanzo post-moderno, con tutto ciò che comporta.
Dalla copertina sembrava un libro della serie Harmony. Totalmente inadeguata. C'è Maryl Streep, protagonista dell'omonimo film di Karel Reisz dell'81.
Non credevo il libro fosse così interessante. Spaccato di vita vittoriana raccontata da uno scrittore del nostro tempo (il libro è stato pubblicato la prima volta nel 1969 con il titolo The French Lieutenant's Woman), aperto e intelligente, che sa confrontare le descrizioni letterarie del tutto fasulle dell'epoca con l'effettiva realtà delle cose. Infatti sa porre spesso il lettore, durante la storia che scorre nelle pagine, di fronte alle finzioni letterarie degli scrittori dell'epoca, come ad es. Dickens, e alle finzioni morali della società, che imponevano rigide convenzioni di forma, quando mancava una pur minima igiene nelle case.
La storia di fondo è l'incontro fortuito e disastroso di un gentleman inglese con una donna da tutti considerata perduta, per una sua storia passata con un tenente francese, emarginata per questo. Intorno si muovono una serie di personaggi tipici dell'epoca: servitori, vicari, rispettabili vedove, ragazze della buona società.
La storia in realtà è una scusa letteraria per poter esporre e svelare le ipocrisie vittoriane, mettendo costantemente a confronto modi di vita reali con quelli descritti dai romanzieri dell'epoca e poi ancora confrontati con la vita del nostro tempo; situazioni quotidiane, di casta, di educazione e di mentalità descritte nello stile dell'epoca e poi crudamente rivoltate e mostrate senza veli. Lo scrittore cita in tutto il libro saggi e opere divulgative dell'epoca su medicina, religione ed educazione.
"...ho sofferto dell'illusione che anche le cose - sedie, tavoli, specchi - congiurino per aggravare la mia solitudine. Non riuscirai mai ad essere la nostra padrona, mi dicono, non saremo mai tuoi. Ma sempre di qualcun altro."
"In una cupa intuizione, come un nero lampo, vide che nella vita tutto era parallelo: che l'evoluzione non era verticale, come un'ascesa verso perfezione, ma orizzontale. Il tempo era il grande inganno; l'esistenza non aveva storia, era sempre il presente, sempre questo trovarsi intrappolato nella stessa diabolica macchina. E tutti quei paraventi dipinti che l'uomo aveva eretto per escludere la realtà - storia, religione, dovere, posizione sociale - erano illusioni, semplici fantasie da oppiomani."
"...esiste quindi soltanto la vita quale noi ce la siamo costruita nei limiti delle capacità forniteci dal caso..." emblematico!
Un libro che mi ha piacevolmente stupito, per la sua scioltezza, la sua elasticità e i suoi riferimenti.
Canne al vento
Scrittrice fondamentale nella storia della letteratura italiana del Novecento: apprezzata da Pirandello e paragonata a Dostojevskj. Potrebbe non piacermi?
L'oscuro visibile
Irritante, sgradevole, depravato, laido e ripugnante. Ma non il libro, la storia! Esattamente come doveva essere.continue)
Il titolo originale (Darkness Visible) è tratto da (leggo da Wikipedia) un verso del Paradiso perduto di Milton: «Not light, but darkness visible». Perché questo è il mondo abitato dall ... (
Irritante, sgradevole, depravato, laido e ripugnante. Ma non il libro, la storia! Esattamente come doveva essere.
Il titolo originale (Darkness Visible) è tratto da (leggo da Wikipedia) un verso del Paradiso perduto di Milton: «Not light, but darkness visible». Perché questo è il mondo abitato dall'uomo per Golding: un paradiso sporcato dalla presenza di un essere senza morale. L'Uomo è malato, non c'è possibilità di scampo, come ne Il Signore delle Mosche: l'innocenza è apparente, il male è endemico.
Bella recensione qui: http://zret.blogspot.it/2009/10/loscuro-visibile.html