La Società governa il mondo civile. Garantisce a tutti un lavoro, una casa e una vita sempre in salute. Ha debellato le malattie, il crimine e le ingiuste disparità. Consegna a domicilio i pasti, organizza le ore di tempo libero dei ragazzi e programma al meglio la loro educazione evitando i rischi
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La Società governa il mondo civile. Garantisce a tutti un lavoro, una casa e una vita sempre in salute. Ha debellato le malattie, il crimine e le ingiuste disparità. Consegna a domicilio i pasti, organizza le ore di tempo libero dei ragazzi e programma al meglio la loro educazione evitando i rischi di una cultura sovraccarica. "Sono state create commissioni incaricate di selezionare le cento opere migliori in ogni ambito: Cento Canzoni, Cento Dipinti, Cento Racconti, Cento Poesie. Il resto è stato eliminato. Sparito per sempre. [...] Come si può apprezzare pienamente qualcosa quando si è sopraffatti dall'eccesso?"
Inoltre decide quale è l'età giusta per sposarsi, quale quella per fare un figlio e quale quella per morire. "Un tempo, non tutti morivano alla stessa età, il che comportava ogni sorta di problema e incertezza. Si poteva morire ovunque: per la strada, in un centro medico [...], persino in un aereotreno. Si poteva morire da soli."
E infine, ovviamente, assegna a ogni individuo il suo compagno ideale, quello più geneticamente compatibile, in modo da generare una progenie priva di difetti.
Ma se durante il processo di Abbinamento fosse commesso un errore?
È quello che succede a Cassia Reyes, ragazza modello, orgoglio della famiglia e della Società stessa, a cui, per un malfunzionamento del sistema, vengono mostrati due promessi sposi: Xander e Ky. Anche la Società può sbagliare, quindi? Una domanda pericolosa da porsi, una domanda che non può avere buone conseguenze.
La trama del romanzo Matched, di Ally Condie, è incentrata sul triangolo amoroso tra i tre ragazzi, ed è quindi indirizzata a un target in prevalenza young adults femminile, ma, pur essendo rispettati tutti i canoni del romanzo sentimentale, il libro non trasuda sdolcinatezze.
"Le maree vennero con la notte, vorticando attorno al gigante. Le maree vennero e l'annegarono nel sonno. E l'acqua infiltrò minerali nella sua carne finché non divenne pietra, un'escrescenza nodosa sulla spiaggia. Poi, ogni notte per migliaia di anni, le maree tornarono a eroderne la sagoma, ruband
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"Le maree vennero con la notte, vorticando attorno al gigante. Le maree vennero e l'annegarono nel sonno. E l'acqua infiltrò minerali nella sua carne finché non divenne pietra, un'escrescenza nodosa sulla spiaggia. Poi, ogni notte per migliaia di anni, le maree tornarono a eroderne la sagoma, rubandogli la forma. Ma non del tutto.
Per riuscire a vederlo, oggi, bisogna guardare nell'oscurità. O socchiudere gli occhi alla luce splendente del sole: un'occhiata obliqua, oppure diretta ovunque tranne che sulla pietra stessa. Tra i doni di Padre Ombra ai suoi figli, questo si erge su tutti: guarda altrove, per vedere. Abbi fede, e sarai nell'Ombra, dove si nasconde ogni verità."
Guarda altrove, per vedere. Ora." (Maree di Mezzanotte - cap. 1)
L'incontro con STEVEN ERIKSON non è dei più semplici. La maggioranza degli scrittori fantasy ci accompagna quasi per mano attraverso i propri sentieri narrativi, mentre ciò che offre questo archeologo/antropologo canadese è un'epopea che impatta senza alcuna gentilezza con il lettore: non spiega, non dice, non aiuta; ma pone faccia a faccia con un affresco tale da evocare il sense of wonder in chiunque pensasse di aver già visto tutto.
La saga de "La Caduta di Malazan" prende il nome dall'omonimo regno, assolutista e decadente, le cui vicende campeggiano nei primi quattro volumi editi in Italia, tuttavia offre uno scenario assai vasto; l'intreccio di molteplici storie, legate tra loro attraverso dettagli spesso poco visibili, viene sviluppato con disinvoltura su più livelli: nel tempo e nello spazio, nel particolarismo di etnie inverosimili e divinità crudeli quanto fallaci, che incrociano i loro destini tra magie complesse, intrighi spietati e guerre eterne. In sostanza, una visione dimensionale più vasta di quella normalmente incontrata nel Fantasy: prendiamo MARTIN e moltiplichiamolo per MIÈVILLE, i due autori attualmente più rappresentativi.
La struttura classica e colossale del primo, unitamente alle visioni d'incubo del secondo, convergono e si dilatano con Erikson in un regno di orrori e meraviglie, scenari apocalittici e atmosfere cupe, passioni e violenza. Un universo multistrato dove i normali parametri di riferimento perdono il loro valore, ma anche un'analisi psicologica ricca di interrogativi etico-morali.
Tuttavia, a differenza di Martin, l'epica di questo autore non si focalizza sulla celebrazione di caste elitarie, bensì integra con pari opportunità le "stanze del potere" e gli strati più bassi: nobiltà e feccia, figure leggendarie e soldataglia. Se l'idea dell'opera è nata da un progetto di Gioco di Ruolo, in collaborazione con J.C. ESSLEMONT, da questa base l'immaginazione dell'autore ha spiccato il volo, dando vita a qualcosa di assolutamente originale.
Maree di Mezzanotte è il quinto pregevole atto di questa saga.
ZOOLOGIA FANTASTICA E DINTORNI: BORGES, ENDE, E LE CREATURE DEL MITO
Gli animali fantastici sono universalmente presenti nella tradizione popolare, e costituiscono uno degli esempi più precoci di come l'uomo cerchi sempre e comunque di trasformare, attraverso la propria mente, la realtà che lo circ
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ZOOLOGIA FANTASTICA E DINTORNI: BORGES, ENDE, E LE CREATURE DEL MITO
Gli animali fantastici sono universalmente presenti nella tradizione popolare, e costituiscono uno degli esempi più precoci di come l'uomo cerchi sempre e comunque di trasformare, attraverso la propria mente, la realtà che lo circonda. In parte Mostro, in parte Meraviglia, la creatura "di là del possibile" popola l'immaginario umano dalle origini, e trova nelle varie mitologie il suo habitat naturale.
Il Manuale di Zoologia fantastica, scritto da J.L. BORGES e dalla sua assistente M. GUERRERO, compie un piccolo e apparentemente semplice excursus in questa terra favolosa, esaminando quasi con discrezione un certo numero di "esemplari" incontrati durante le numerose ed eclettiche letture dell'autore: OMERO e il Talmud, le Mille e Una Notte e la Bibbia, Il Milione, ERODOTO e PLINIO. D'altra parte, lo stesso Borges, parlando della figura del Drago, ci dice: "C'è qualcosa, nella sua immagine, che s'accorda con l'immaginazione degli uomini; e così esso sorge in epoche e latitudini diverse".
Al di là di quella che potrebbe sembrare un'architettura fin troppo semplice per un autore immenso come Borges, si nasconde un percorso più profondo e carico di significato perché, come lui stesso indica nella sua prefazione: "La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio". E di conseguenza, gli animali fantastici sono in sostanza molti meno di quelli nati ad opera della Creazione.
Io sono un sogno che sogna di inghiottire chi mi sogna
Ancora una volta Edizioni XII dimostra di essere un'ottima realtà editoriale, capace di proporre testi di ottima qualità e dall'accattivante attrattiva estetica. Spiace quindi apprendere che dal 12-12-12 abbia cessato la propria attività così c
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Io sono un sogno che sogna di inghiottire chi mi sogna
Ancora una volta Edizioni XII dimostra di essere un'ottima realtà editoriale, capace di proporre testi di ottima qualità e dall'accattivante attrattiva estetica. Spiace quindi apprendere che dal 12-12-12 abbia cessato la propria attività così come dichiarato nella home page del sito www.xii-online.com, una scelta discutibile, forse folle, forse coraggiosa, ma che in quanto lettori ed esterni possiamo solamente accettare e metabolizzare.
Tuttavia, riportando un passaggio della spiegazione di tale ritiro, rimane il fatto che "il patrimonio racchiuso nel nostro Catalogo è una traccia, immortale e preziosa: per chi sa coglierla e per chi ne sfrutterà i risvolti, per chi riesce a vedere oltre e possiede la volontà di conoscere ciò che le belle storie hanno da dire, il lavoro di Edizioni XII non sarà stato vano. Lasceremo indizi di noi, una mappa dell'attività editoriale - perché gli esploratori hanno sempre bisogno di qualcosa che li guidi, un desiderio, la curiosità, un ideale, un'Idea".
Ecco allora che in questa esplorazione ci si può imbattere in una piccola perla di letteratura come Malapunta. Non un titolo di facile e immediata fruizione ma, proprio per questo, la soddisfazione e la profondità che ne deriva può risultare molto gratificante e stimolante. Di contro, risulta ostico parlarne senza svelare troppo del suo contenuto o esplicitare i parallelismi che l'autore (formalmente, Morgan Perdinka), ha saputo creare.
Sin dalle prime pagine, già dalla lunghissima introduzione suddivisa in parti e intitolata "Della magnificenza delle zone di confine", si avverte la sensazione di trovarsi dinnanzi a un'opera sfaccettata e intensa. Pian piano il lettore viene persuaso a riconsiderare sotto una nuova ottica quella che, fondamentalmente, è la realtà che conosce e quello che risulta essere il mondo onirico, il mondo delle suggestioni irreali e fantastiche, permeato di energia primigenia e arcana (...)
Rick Deckard è un cacciatore di taglie. La sua è una vita squallidamente ordinata, in una città affondata nella polvere radioattiva di un pianeta ormai semi-deserto e coperto di macerie. Dopo il disastro atomico, chi vuole sopravvivere deve emigrare su altri pianeti, e
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San Francisco - Gennaio 2021
Rick Deckard è un cacciatore di taglie. La sua è una vita squallidamente ordinata, in una città affondata nella polvere radioattiva di un pianeta ormai semi-deserto e coperto di macerie. Dopo il disastro atomico, chi vuole sopravvivere deve emigrare su altri pianeti, e chi resta è condannato ad una lenta morte da radiazioni.
Emigrate o Degenerate, è l'appello impietoso delle autorità. I sintomi sono l'alterazione delle capacità intellettive, che rende "chickenhead" (cervello di gallina), seguita dalla deviazione genetica, spettro di possibili mutazioni della specie. La sorte di chi viene colpito, nonostante l'uso della Braghetta in Piombo Montybank, è la sterilizzazione e la conseguente cancellazione dalla società; poi, inesorabile, sopravviene la totale disgregazione fisica e mentale. Rick Dekard vive in un mondo inchiostro e cenere, in cui il sole non è più visibile e il genere umano è ormai alla fine, destinato a scomparire sotto i rifiuti, la "palta" che giorno dopo giorno implacabilmente soffoca ogni cosa. Il suo bersaglio sono gli androidi, costruiti per rendere accettabile ai coloni la vita su altri pianeti, il cui capostipite è naturalmente un soldato-robot figlio del conflitto di cui nessuno ricorda più il vincitore. Questi "mecha" sono nient'altro che sofisticati congegni bio-elettronici sempre più perfetti, dotati di esistenze plausibili e falsi ricordi, il cui desiderio è tuttavia tornare clandestinamente sulla Terra. Rick Deckard ha il compito di individuare e "ritirare" questi scomodi figli della tecnogia umana, troppo simili ai loro creatori e quindi pericolosamente indistinguibili; l'unico particolare che li differenzia è la mancanza di empatia, cioè di consapevolezza e di partecipazione emotiva verso qualsiasi cosa. Almeno così sembra. Ma ad un certo punto questo equilibrio si spezza, quando Deckard riceve l'incarico di ritirare, "terminare" si potrebbe dire, un gruppo di replicanti particolarmente evoluti e... praticamente umani.
Matched
La Società governa il mondo civile. Garantisce a tutti un lavoro, una casa e una vita sempre in salute. Ha debellato le malattie, il crimine e le ingiuste disparità. Consegna a domicilio i pasti, organizza le ore di tempo libero dei ragazzi e programma al meglio la loro educazione evitando i rischi ... (continue)
La Società governa il mondo civile. Garantisce a tutti un lavoro, una casa e una vita sempre in salute. Ha debellato le malattie, il crimine e le ingiuste disparità. Consegna a domicilio i pasti, organizza le ore di tempo libero dei ragazzi e programma al meglio la loro educazione evitando i rischi di una cultura sovraccarica. "Sono state create commissioni incaricate di selezionare le cento opere migliori in ogni ambito: Cento Canzoni, Cento Dipinti, Cento Racconti, Cento Poesie. Il resto è stato eliminato. Sparito per sempre. [...] Come si può apprezzare pienamente qualcosa quando si è sopraffatti dall'eccesso?"
Inoltre decide quale è l'età giusta per sposarsi, quale quella per fare un figlio e quale quella per morire. "Un tempo, non tutti morivano alla stessa età, il che comportava ogni sorta di problema e incertezza. Si poteva morire ovunque: per la strada, in un centro medico [...], persino in un aereotreno. Si poteva morire da soli."
E infine, ovviamente, assegna a ogni individuo il suo compagno ideale, quello più geneticamente compatibile, in modo da generare una progenie priva di difetti.
Ma se durante il processo di Abbinamento fosse commesso un errore?
È quello che succede a Cassia Reyes, ragazza modello, orgoglio della famiglia e della Società stessa, a cui, per un malfunzionamento del sistema, vengono mostrati due promessi sposi: Xander e Ky. Anche la Società può sbagliare, quindi? Una domanda pericolosa da porsi, una domanda che non può avere buone conseguenze.
La trama del romanzo Matched, di Ally Condie, è incentrata sul triangolo amoroso tra i tre ragazzi, ed è quindi indirizzata a un target in prevalenza young adults femminile, ma, pur essendo rispettati tutti i canoni del romanzo sentimentale, il libro non trasuda sdolcinatezze.
Leggi la Recensione Completa di Terre di Confine:
http://www.terrediconfine.eu/matched.html
Maree di mezzanotte
"Le maree vennero con la notte, vorticando attorno al gigante. Le maree vennero e l'annegarono nel sonno. E l'acqua infiltrò minerali nella sua carne finché non divenne pietra, un'escrescenza nodosa sulla spiaggia. Poi, ogni notte per migliaia di anni, le maree tornarono a eroderne la sagoma, ruband ... (continue)
"Le maree vennero con la notte, vorticando attorno al gigante. Le maree vennero e l'annegarono nel sonno. E l'acqua infiltrò minerali nella sua carne finché non divenne pietra, un'escrescenza nodosa sulla spiaggia. Poi, ogni notte per migliaia di anni, le maree tornarono a eroderne la sagoma, rubandogli la forma. Ma non del tutto.
Per riuscire a vederlo, oggi, bisogna guardare nell'oscurità. O socchiudere gli occhi alla luce splendente del sole: un'occhiata obliqua, oppure diretta ovunque tranne che sulla pietra stessa. Tra i doni di Padre Ombra ai suoi figli, questo si erge su tutti: guarda altrove, per vedere. Abbi fede, e sarai nell'Ombra, dove si nasconde ogni verità."
Guarda altrove, per vedere. Ora." (Maree di Mezzanotte - cap. 1)
L'incontro con STEVEN ERIKSON non è dei più semplici. La maggioranza degli scrittori fantasy ci accompagna quasi per mano attraverso i propri sentieri narrativi, mentre ciò che offre questo archeologo/antropologo canadese è un'epopea che impatta senza alcuna gentilezza con il lettore: non spiega, non dice, non aiuta; ma pone faccia a faccia con un affresco tale da evocare il sense of wonder in chiunque pensasse di aver già visto tutto.
La saga de "La Caduta di Malazan" prende il nome dall'omonimo regno, assolutista e decadente, le cui vicende campeggiano nei primi quattro volumi editi in Italia, tuttavia offre uno scenario assai vasto; l'intreccio di molteplici storie, legate tra loro attraverso dettagli spesso poco visibili, viene sviluppato con disinvoltura su più livelli: nel tempo e nello spazio, nel particolarismo di etnie inverosimili e divinità crudeli quanto fallaci, che incrociano i loro destini tra magie complesse, intrighi spietati e guerre eterne. In sostanza, una visione dimensionale più vasta di quella normalmente incontrata nel Fantasy: prendiamo MARTIN e moltiplichiamolo per MIÈVILLE, i due autori attualmente più rappresentativi.
La struttura classica e colossale del primo, unitamente alle visioni d'incubo del secondo, convergono e si dilatano con Erikson in un regno di orrori e meraviglie, scenari apocalittici e atmosfere cupe, passioni e violenza. Un universo multistrato dove i normali parametri di riferimento perdono il loro valore, ma anche un'analisi psicologica ricca di interrogativi etico-morali.
Tuttavia, a differenza di Martin, l'epica di questo autore non si focalizza sulla celebrazione di caste elitarie, bensì integra con pari opportunità le "stanze del potere" e gli strati più bassi: nobiltà e feccia, figure leggendarie e soldataglia. Se l'idea dell'opera è nata da un progetto di Gioco di Ruolo, in collaborazione con J.C. ESSLEMONT, da questa base l'immaginazione dell'autore ha spiccato il volo, dando vita a qualcosa di assolutamente originale.
Maree di Mezzanotte è il quinto pregevole atto di questa saga.
Leggi la Recensione completa di Terre di Confine:
http://www.terrediconfine.eu/maree-di-mezzanotte.html
Manuale di zoologia fantastica
ZOOLOGIA FANTASTICA E DINTORNI: BORGES, ENDE, E LE CREATURE DEL MITO
Gli animali fantastici sono universalmente presenti nella tradizione popolare, e costituiscono uno degli esempi più precoci di come l'uomo cerchi sempre e comunque di trasformare, attraverso la propria mente, la realtà che lo circ ... (continue)
ZOOLOGIA FANTASTICA E DINTORNI: BORGES, ENDE, E LE CREATURE DEL MITO
Gli animali fantastici sono universalmente presenti nella tradizione popolare, e costituiscono uno degli esempi più precoci di come l'uomo cerchi sempre e comunque di trasformare, attraverso la propria mente, la realtà che lo circonda. In parte Mostro, in parte Meraviglia, la creatura "di là del possibile" popola l'immaginario umano dalle origini, e trova nelle varie mitologie il suo habitat naturale.
Il Manuale di Zoologia fantastica, scritto da J.L. BORGES e dalla sua assistente M. GUERRERO, compie un piccolo e apparentemente semplice excursus in questa terra favolosa, esaminando quasi con discrezione un certo numero di "esemplari" incontrati durante le numerose ed eclettiche letture dell'autore: OMERO e il Talmud, le Mille e Una Notte e la Bibbia, Il Milione, ERODOTO e PLINIO. D'altra parte, lo stesso Borges, parlando della figura del Drago, ci dice: "C'è qualcosa, nella sua immagine, che s'accorda con l'immaginazione degli uomini; e così esso sorge in epoche e latitudini diverse".
Al di là di quella che potrebbe sembrare un'architettura fin troppo semplice per un autore immenso come Borges, si nasconde un percorso più profondo e carico di significato perché, come lui stesso indica nella sua prefazione: "La zoologia dei sogni è più povera di quella di Dio". E di conseguenza, gli animali fantastici sono in sostanza molti meno di quelli nati ad opera della Creazione.
Leggi la Recensione Completa di Terre di Confine:
http://www.terrediconfine.eu/manuale-di-zoologia-fantas…
Malapunta
***This comment contains spoilers! ***
Io sono un sogno che sogna di inghiottire chi mi sogna
Ancora una volta Edizioni XII dimostra di essere un'ottima realtà editoriale, capace di proporre testi di ottima qualità e dall'accattivante attrattiva estetica. Spiace quindi apprendere che dal 12-12-12 abbia cessato la propria attività così c ... (continue)
Io sono un sogno che sogna di inghiottire chi mi sogna
Ancora una volta Edizioni XII dimostra di essere un'ottima realtà editoriale, capace di proporre testi di ottima qualità e dall'accattivante attrattiva estetica. Spiace quindi apprendere che dal 12-12-12 abbia cessato la propria attività così come dichiarato nella home page del sito www.xii-online.com, una scelta discutibile, forse folle, forse coraggiosa, ma che in quanto lettori ed esterni possiamo solamente accettare e metabolizzare.
Tuttavia, riportando un passaggio della spiegazione di tale ritiro, rimane il fatto che "il patrimonio racchiuso nel nostro Catalogo è una traccia, immortale e preziosa: per chi sa coglierla e per chi ne sfrutterà i risvolti, per chi riesce a vedere oltre e possiede la volontà di conoscere ciò che le belle storie hanno da dire, il lavoro di Edizioni XII non sarà stato vano. Lasceremo indizi di noi, una mappa dell'attività editoriale - perché gli esploratori hanno sempre bisogno di qualcosa che li guidi, un desiderio, la curiosità, un ideale, un'Idea".
Ecco allora che in questa esplorazione ci si può imbattere in una piccola perla di letteratura come Malapunta. Non un titolo di facile e immediata fruizione ma, proprio per questo, la soddisfazione e la profondità che ne deriva può risultare molto gratificante e stimolante. Di contro, risulta ostico parlarne senza svelare troppo del suo contenuto o esplicitare i parallelismi che l'autore (formalmente, Morgan Perdinka), ha saputo creare.
Sin dalle prime pagine, già dalla lunghissima introduzione suddivisa in parti e intitolata "Della magnificenza delle zone di confine", si avverte la sensazione di trovarsi dinnanzi a un'opera sfaccettata e intensa. Pian piano il lettore viene persuaso a riconsiderare sotto una nuova ottica quella che, fondamentalmente, è la realtà che conosce e quello che risulta essere il mondo onirico, il mondo delle suggestioni irreali e fantastiche, permeato di energia primigenia e arcana (...)
Leggi la recensione completa di Terre di Confine:
http://www.terrediconfine.eu/malapunta.html
Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
San Francisco - Gennaio 2021
Rick Deckard è un cacciatore di taglie. La sua è una vita squallidamente ordinata, in una città affondata nella polvere radioattiva di un pianeta ormai semi-deserto e coperto di macerie. Dopo il disastro atomico, chi vuole sopravvivere deve emigrare su altri pianeti, e ... (continue)
San Francisco - Gennaio 2021
Rick Deckard è un cacciatore di taglie. La sua è una vita squallidamente ordinata, in una città affondata nella polvere radioattiva di un pianeta ormai semi-deserto e coperto di macerie. Dopo il disastro atomico, chi vuole sopravvivere deve emigrare su altri pianeti, e chi resta è condannato ad una lenta morte da radiazioni.
Emigrate o Degenerate, è l'appello impietoso delle autorità. I sintomi sono l'alterazione delle capacità intellettive, che rende "chickenhead" (cervello di gallina), seguita dalla deviazione genetica, spettro di possibili mutazioni della specie. La sorte di chi viene colpito, nonostante l'uso della Braghetta in Piombo Montybank, è la sterilizzazione e la conseguente cancellazione dalla società; poi, inesorabile, sopravviene la totale disgregazione fisica e mentale. Rick Dekard vive in un mondo inchiostro e cenere, in cui il sole non è più visibile e il genere umano è ormai alla fine, destinato a scomparire sotto i rifiuti, la "palta" che giorno dopo giorno implacabilmente soffoca ogni cosa. Il suo bersaglio sono gli androidi, costruiti per rendere accettabile ai coloni la vita su altri pianeti, il cui capostipite è naturalmente un soldato-robot figlio del conflitto di cui nessuno ricorda più il vincitore. Questi "mecha" sono nient'altro che sofisticati congegni bio-elettronici sempre più perfetti, dotati di esistenze plausibili e falsi ricordi, il cui desiderio è tuttavia tornare clandestinamente sulla Terra. Rick Deckard ha il compito di individuare e "ritirare" questi scomodi figli della tecnogia umana, troppo simili ai loro creatori e quindi pericolosamente indistinguibili; l'unico particolare che li differenzia è la mancanza di empatia, cioè di consapevolezza e di partecipazione emotiva verso qualsiasi cosa. Almeno così sembra. Ma ad un certo punto questo equilibrio si spezza, quando Deckard riceve l'incarico di ritirare, "terminare" si potrebbe dire, un gruppo di replicanti particolarmente evoluti e... praticamente umani.
Leggi la Recensione completa di Terre di Confine:
http://www.terrediconfine.eu/ma-gli-androidi-sognano-pe…