Belli i disegni, ma i personaggi del romanzo sono troppo complessi per un fumetto. Anche se realizzato in due volumi, non ci sono spazio e tempo sufficienti per renderli al meglio.
Belli i disegni, ma i personaggi del romanzo sono troppo complessi per un fumetto. Anche se realizzato in due volumi, non ci sono spazio e tempo sufficienti per renderli al meglio.
Malvaldi è sempre Malvaldi. Il suo stile è ironico e pungente e tutto il libro è permeato della sua simpatia. Quello che manca però è la simpatia dei personaggi. Qui non ci sono i vecchietti del BarLume e il barrista Massimo o i personaggi macchietta che avevamo trovato in “Odore di chiuso”
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Malvaldi è sempre Malvaldi. Il suo stile è ironico e pungente e tutto il libro è permeato della sua simpatia. Quello che manca però è la simpatia dei personaggi. Qui non ci sono i vecchietti del BarLume e il barrista Massimo o i personaggi macchietta che avevamo trovato in “Odore di chiuso” (Lapo in primis). Si ride comunque per certe battute dell’autore o per le descrizioni che ci regala di certi personaggi, ma nel complesso questo romanzo è meno convincente di quelli che l’hanno preceduto. Come giallo è un po’ “alla vecchia maniera”, con il delitto compiuto in un ambiente ristretto e una cerchia di possibili assassini tra cui scovare il colpevole. Purtroppo, vuoi per lungimiranza o solamente per fortuna, ho capito troppo presto chi era l’assassino e gli indizi lasciati dall’autore durante il racconto mi sono sembrati fin troppo palesi. Ma come dicevo, Malvaldi è sempre Malvaldi e qualche bella risata te la strappa sempre!
Giuro che ho fatto una fatica del Diavolo a finirlo. A momenti mi lasciava secca. Con quel suo modo di parlare e compagnia bella. E praticamente non esiste una vera trama! Il vecchio Holden blatera per pagine e pagine di cose che gli sono successe nella varie scuole da cui si è fatto cacciare e non
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Giuro che ho fatto una fatica del Diavolo a finirlo. A momenti mi lasciava secca. Con quel suo modo di parlare e compagnia bella. E praticamente non esiste una vera trama! Il vecchio Holden blatera per pagine e pagine di cose che gli sono successe nella varie scuole da cui si è fatto cacciare e non fa che parlare di questo e quello e vattelapesca. Il vecchio Holden non è altro che un ragazzotto ricco insoddisfatto della vita, senza nessun interesse, come gli fa giustamente notare la vecchia Phoebe (la sua sorellina di 10 anni!): niente lo appassiona, niente lo coinvolge e compagnia bella. Giuro davanti a Dio che quasi quasi tiravo via il libro, tanto mi deprimeva.
Ecco, se trovate che questo commento sia scritto in modo irritante, allora lasciate perdere Il Giovane Holden perché è più o meno questa solfa per circa 250 pagine!
Orgoglio e pregiudizio vol. 2
Belli i disegni, ma i personaggi del romanzo sono troppo complessi per un fumetto. Anche se realizzato in due volumi, non ci sono spazio e tempo sufficienti per renderli al meglio.
Orgoglio e pregiudizio vol. 1
Belli i disegni, ma i personaggi del romanzo sono troppo complessi per un fumetto. Anche se realizzato in due volumi, non ci sono spazio e tempo sufficienti per renderli al meglio.
Emma
Troppo difficile riuscire a condensare il romanzo della Austin in un fumetto. E per di più in solo volume!
Milioni di milioni
Malvaldi è sempre Malvaldi.continue)
Il suo stile è ironico e pungente e tutto il libro è permeato della sua simpatia. Quello che manca però è la simpatia dei personaggi. Qui non ci sono i vecchietti del BarLume e il barrista Massimo o i personaggi macchietta che avevamo trovato in “Odore di chiuso” ... (
Malvaldi è sempre Malvaldi.
Il suo stile è ironico e pungente e tutto il libro è permeato della sua simpatia. Quello che manca però è la simpatia dei personaggi. Qui non ci sono i vecchietti del BarLume e il barrista Massimo o i personaggi macchietta che avevamo trovato in “Odore di chiuso” (Lapo in primis). Si ride comunque per certe battute dell’autore o per le descrizioni che ci regala di certi personaggi, ma nel complesso questo romanzo è meno convincente di quelli che l’hanno preceduto.
Come giallo è un po’ “alla vecchia maniera”, con il delitto compiuto in un ambiente ristretto e una cerchia di possibili assassini tra cui scovare il colpevole. Purtroppo, vuoi per lungimiranza o solamente per fortuna, ho capito troppo presto chi era l’assassino e gli indizi lasciati dall’autore durante il racconto mi sono sembrati fin troppo palesi.
Ma come dicevo, Malvaldi è sempre Malvaldi e qualche bella risata te la strappa sempre!
Il giovane Holden
Giuro che ho fatto una fatica del Diavolo a finirlo. A momenti mi lasciava secca. Con quel suo modo di parlare e compagnia bella. E praticamente non esiste una vera trama! Il vecchio Holden blatera per pagine e pagine di cose che gli sono successe nella varie scuole da cui si è fatto cacciare e non ... (continue)
Giuro che ho fatto una fatica del Diavolo a finirlo. A momenti mi lasciava secca. Con quel suo modo di parlare e compagnia bella. E praticamente non esiste una vera trama! Il vecchio Holden blatera per pagine e pagine di cose che gli sono successe nella varie scuole da cui si è fatto cacciare e non fa che parlare di questo e quello e vattelapesca. Il vecchio Holden non è altro che un ragazzotto ricco insoddisfatto della vita, senza nessun interesse, come gli fa giustamente notare la vecchia Phoebe (la sua sorellina di 10 anni!): niente lo appassiona, niente lo coinvolge e compagnia bella. Giuro davanti a Dio che quasi quasi tiravo via il libro, tanto mi deprimeva.
Ecco, se trovate che questo commento sia scritto in modo irritante, allora lasciate perdere Il Giovane Holden perché è più o meno questa solfa per circa 250 pagine!