-
All books
| Postmodernism, Or, the Cultural Logic of Late Capitalism | By Fredric Jameson | |
|
||
| Neuromancer | By William Gibson |
Finished in 1994
Edit / Review
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
|
|
|
||
| Japan--a State Strategy for the Twenty-first Century: A State Strategy for the Twenty-first Century | By Yasuhiro Nakasone |
Not Started
Edit / Review
|
|
|
||
Sbarbina22 has more books in other languages ...
RSS feeds: subscribe to Sbarbina22's shelf


Fredric Jameson individua un atteggiamento diffuso di inconsapevole euforia che contraddistingue l’uomo moderno a confronto con la meraviglia della tecnologia. L’uomo si perde nella contemplazione dei simulacri, che rappresentano un nuovo “sublime isterico”. “Così il mondo perde temporaneamente la s ... (continue)
Fredric Jameson individua un atteggiamento diffuso di inconsapevole euforia che contraddistingue l’uomo moderno a confronto con la meraviglia della tecnologia. L’uomo si perde nella contemplazione dei simulacri, che rappresentano un nuovo “sublime isterico”. “Così il mondo perde temporaneamente la sua profondità e minaccia di diventare una pellicola lucida, un’illusione stereoscopica, un flusso di immagini filmiche senza spessore. Ma questa esperienza è terrificante o esilarante?”
Il sublime isterico di Jameson rappresenta un nuovo tipo di relazione tra il soggetto e l’oggetto; il soggetto unico, in senso umanista, si va pian piano sgretolando in un impari confronto con un mondo oggettuale elaborato e complesso. Il sistema dei simulacri si lega al sistema economico e politico di gestione del potere, sistema mondiale, che supera la categoria di individuo per lavorare direttamente sulle masse.
L’individuo è solo, angosciato, frammentato, in preda al sentimento di una sublime isteria verso ciò di cui egli fa pur parte, ma che nello stesso tempo non può dominare, non può nemmeno immaginare. “Le nostre rappresentazioni imperfette di un qualche immenso network di comunicazioni e computer sono esse stesse nient’altro che l’immagine distorta di qualcosa di ancora più profondo, cioè dell’intero sistema mondiale dell’attuale capitalismo multinazionale.
La tecnologia della società contemporanea è perciò cattivante e affascinante, non tanto di per sé, ma perché sembra fornire una rappresentazione sintetica e privilegiata per comprendere un network di potere e controllo ancor più difficile da cogliere per la nostra mente e per la nostra immaginazione – ossia l’intero nuovo network globale decentrato del terzo stadio del capitalismo.”
Tutto questo porta l’uomo a vivere una serie di continue ed ebbre allucinazioni della realtà, è la sublime isteria di cui parla Jameson, la fine del soggetto-monade moderno. Vi è un “cambiamento nella dinamica della patologia culturale [che] può essere caratterizzato come sostituzione del soggetto alienato con il soggetto frammentato”. L’uomo è un terminale di reti multiple, la cui esperienza quotidiana è un incrocio di testi, di schermi, di giochi linguistici.
Is this helpful?