In effetti è difficile dare un giudizio su libri come questo (e gli altri di questo ciclo) in cui si seguono tanti personaggi, spesso nuovi, e tante vicende, nessuna che giunge alla conclusione, ma molte che si aprono in nuovi sviluppi. E' come leggere solo alcuni capitoli centrali di un'opera vast
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In effetti è difficile dare un giudizio su libri come questo (e gli altri di questo ciclo) in cui si seguono tanti personaggi, spesso nuovi, e tante vicende, nessuna che giunge alla conclusione, ma molte che si aprono in nuovi sviluppi. E' come leggere solo alcuni capitoli centrali di un'opera vastissima; comunque chi ha iniziato il ciclo deve assolutamente proseguire! Nell'ultimo capitolo appaiono personaggi che sembrano nuovi, ma in effetti sono stati presentati nel primo capitolo del libro precedente (Il dominio della Regina), quindi è meglio darci una ripassata prima di leggere quest'ultimo.
Prima parte del testo originale (A Feast for Crows): molti protagonisti, forse troppi, iniziano a muovere i loro passi dopo le vicende del libro precedente. Proprio per questo ho apprezzato meno il libro: entrano in ballo troppi nuovi personaggi e l'attenzione viene distolta dalla vicende più import
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Prima parte del testo originale (A Feast for Crows): molti protagonisti, forse troppi, iniziano a muovere i loro passi dopo le vicende del libro precedente. Proprio per questo ho apprezzato meno il libro: entrano in ballo troppi nuovi personaggi e l'attenzione viene distolta dalla vicende più importanti perdendo il filo conduttore per dettagliare situazioni secondarie.
Terza parte del libro "A Storm of Swords" molte vicende iniziate mei volumi precedenti si chiudono, spesso con esiti inaspettati, mentre si pongono le basi per nuovi sviluppi. E' il migliore dei tre libri, da leggere!
Libro pieno di colpi di scena, come in una partita a scacchi, le pedine che nel libro precedente avevano cominciato a posizionarsi, passano all'azione. Intrighi ed improvvisi cambi di fronte stravolgono la scena, mai affezionarsi a nessun personaggio con George Martin!… e non dico di più per non sve
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Libro pieno di colpi di scena, come in una partita a scacchi, le pedine che nel libro precedente avevano cominciato a posizionarsi, passano all'azione. Intrighi ed improvvisi cambi di fronte stravolgono la scena, mai affezionarsi a nessun personaggio con George Martin!… e non dico di più per non svelare niente!
Si nota che questo libro è solo il primo terzo del libro in versione originale: gli eventi cruciali sono avvenuti tutti nel libro precedente, qui si assiste solo allo spostamento dei vari personaggi, ognuno verso la sua meta o il suo scopo, ma quasi mulla di particolare importanza avviene.
L'ombra della profezia
In effetti è difficile dare un giudizio su libri come questo (e gli altri di questo ciclo) in cui si seguono tanti personaggi, spesso nuovi, e tante vicende, nessuna che giunge alla conclusione, ma molte che si aprono in nuovi sviluppi. E' come leggere solo alcuni capitoli centrali di un'opera vast ... (continue)
In effetti è difficile dare un giudizio su libri come questo (e gli altri di questo ciclo) in cui si seguono tanti personaggi, spesso nuovi, e tante vicende, nessuna che giunge alla conclusione, ma molte che si aprono in nuovi sviluppi. E' come leggere solo alcuni capitoli centrali di un'opera vastissima; comunque chi ha iniziato il ciclo deve assolutamente proseguire!
Nell'ultimo capitolo appaiono personaggi che sembrano nuovi, ma in effetti sono stati presentati nel primo capitolo del libro precedente (Il dominio della Regina), quindi è meglio darci una ripassata prima di leggere quest'ultimo.
Il dominio della Regina
Prima parte del testo originale (A Feast for Crows): molti protagonisti, forse troppi, iniziano a muovere i loro passi dopo le vicende del libro precedente. Proprio per questo ho apprezzato meno il libro: entrano in ballo troppi nuovi personaggi e l'attenzione viene distolta dalla vicende più import ... (continue)
Prima parte del testo originale (A Feast for Crows): molti protagonisti, forse troppi, iniziano a muovere i loro passi dopo le vicende del libro precedente. Proprio per questo ho apprezzato meno il libro: entrano in ballo troppi nuovi personaggi e l'attenzione viene distolta dalla vicende più importanti perdendo il filo conduttore per dettagliare situazioni secondarie.
Il portale delle tenebre
Terza parte del libro "A Storm of Swords" molte vicende iniziate mei volumi precedenti si chiudono, spesso con esiti inaspettati, mentre si pongono le basi per nuovi sviluppi.
E' il migliore dei tre libri, da leggere!
I fiumi della guerra
Libro pieno di colpi di scena, come in una partita a scacchi, le pedine che nel libro precedente avevano cominciato a posizionarsi, passano all'azione. Intrighi ed improvvisi cambi di fronte stravolgono la scena, mai affezionarsi a nessun personaggio con George Martin!… e non dico di più per non sve ... (continue)
Libro pieno di colpi di scena, come in una partita a scacchi, le pedine che nel libro precedente avevano cominciato a posizionarsi, passano all'azione. Intrighi ed improvvisi cambi di fronte stravolgono la scena, mai affezionarsi a nessun personaggio con George Martin!… e non dico di più per non svelare niente!
Tempesta di spade
Si nota che questo libro è solo il primo terzo del libro in versione originale: gli eventi cruciali sono avvenuti tutti nel libro precedente, qui si assiste solo allo spostamento dei vari personaggi, ognuno verso la sua meta o il suo scopo, ma quasi mulla di particolare importanza avviene.