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- Lo scrittore fantasma (1304)
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By Philip Roth -
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- Dove andiamo, papà? (154)
- Vivere, piangere, ridere con due figli diversi dagli altri
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By Jean-Louis Fournier -
Finished on May 14, 2013 




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- Il tempo è un bastardo (1739)
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By Jennifer Egan -
Finished on May 13, 2013 




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May 14, 2013 |
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- Il taccuino rosso (121)
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By Paul Auster -
Finished on May 11, 2013 




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Ecco, "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo non mi è piaciuto poi molto, ma potendo ruberei quel bel titolo per appiccicarlo a questa raccolta di brevissimi sprazzi di gioia.
Auster ci racconta una serie di piccoli segnali dall'universo, accaduti a lui o a persone che ha conosciuto ... (continue ) -
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May 11, 2013 |
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- Follia (9545)
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By Patrick McGrath -
Finished on May 10, 2013 




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Uhmmm, bah, bah.
Se dico che non mi ha entusiasmata qualcuno mi uccide? No perché questo romanzo è talmente osannato che quasi mi dispiace non esserne rimasta particolarmente sconvolta.
L'ho trovato piuttosto prevedibile. Ecco, l'ho detto.
È vero che la follia di Stella, moglie del vicedirettore di ... (continue ) -
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May 11, 2013 |
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- Momenti di trascurabile felicità (3649)
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By Francesco Piccolo -
Finished on May 4, 2013 




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Momenti di trascurabile felicità




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Un libricino snello che si dovrebbe leggere tutto d'un colpo, oppure uno o due pensieri alla volta, quando ce n'è bisogno.
Il problema è che non mi ha convinta. Per quanto sia breve, si dilunga troppo. Alcuni "momenti" sono descritti in pochissime parole, e sono i migliori. Ma in certi punti il lib ... (continue ) -
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May 4, 2013 |
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- Monoceros (16)
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By Suzette Mayr -
Finished on May 3, 2013 




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Un colpo al cuore.
http://sololibribelli.wordpress.com/2013/05/03/suzette-… -
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May 3, 2013 |
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- La signora nel furgone (1483)
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By Alan Bennett -
Finished on May 1, 2013 




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Brevissimo libro che non si può definire romanzo perché è una storia vera, ma anche se non lo fosse sarebbe più la descrizione di un personaggio che la narrazione di una vicenda.
La signora Shepherd vive in un furgone nel giardino di Alan Bennett ed è decisamente sciroccata: anziana, maleodorante, a ... (continue ) -
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May 2, 2013 |
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- Il deserto dei tartari (14803)
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By Dino Buzzati -
Finished on Apr 30, 2013 




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Un classico che, con somma vergogna, non avevo mai letto.
http://sololibribelli.wordpress.com/2013/05/01/dino-buz… -
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May 1, 2013 |
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- Mille cretini (53)
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By Quim Monzó -
Finished on Apr 26, 2013 




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Racconti davvero godibili.
http://sololibribelli.wordpress.com/2013/04/28/quim-mon… -
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Apr 29, 2013 |
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- Gli anni di nessuno (14)
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By Giuseppe Aloe -
Finished on Apr 23, 2013 




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Onirico e surreale, una storia di follia davvero affascinante.
Il professore è morto: parte tutto da qui. Per il suo pupillo Gambart, quando lo viene a sapere, comincia un doloroso viaggio interiore alla riscoperta della propria storia, della propria infanzia abusata. Grazie alla compagnia della mis ... (continue ) -
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Apr 24, 2013 |
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- Sacré bleu (269)
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By Christopher Moore -
Finished on Apr 19, 2013 




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La cosa che non mi piace dei romanzi di Moore è la presenza del soprannaturale. Voglio dire, la ricostruzione storica è vivida, i personaggi simpatici e ben costruiti, che bisogno c'è di infilarci ogni volta una trama talmente intricata che per l'85% del tempo il lettore non può capire nulla perché ... (
continue ) -
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Apr 20, 2013 |
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- Jim entra nel campo di basket (440)
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By Carroll Jim -
Finished on Apr 10, 2013 




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Mio dio, Jim.
http://sololibribelli.wordpress.com/2013/04/11/jim-carr… -
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Apr 11, 2013 |
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- Amphibian (5)
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By Carla Gunn -
Finished on Apr 4, 2013 




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Tipetto strano, questo Phin. Ossessionato dall'ecologia, dalla vita degli animali, e con in più tutti i problemi di un bambino di nove anni. Fra la morte del nonno, il divorzio dei genitori, il bulletto della scuola e la sua fervida immaginazione, non si sa proprio dove vada a pescare il tempo di pr ... (
continue ) -
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Apr 5, 2013 |
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- Peace is Every Breath (4)
- A Practice for Our Busy Lives
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By Thich Nhat Hanh -
Finished on Apr 2, 2013
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Non commento mai i libri che traduco :)
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Apr 2, 2013 |
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Dove andiamo, papà?
Questo libro si legge in un soffio, perché è composto da capitoletti brevissimi e affascinanti.continue)
Jean-Louis Fournier ci presenta i suoi due figli "diversi dagli altri", due eterni bambini che non impareranno mai a leggere, scrivere, fare di conto, allacciarsi le scarpe... Dalle sue parole traspare tu ... (
Questo libro si legge in un soffio, perché è composto da capitoletti brevissimi e affascinanti.
Jean-Louis Fournier ci presenta i suoi due figli "diversi dagli altri", due eterni bambini che non impareranno mai a leggere, scrivere, fare di conto, allacciarsi le scarpe... Dalle sue parole traspare tutto il dolore di un padre a cui è toccata una sorte impietosa: già, perché Fournier non fa sconti a nessuno, non racconta quanto sia felice di averli né ci risparmia la sua amarezza. Pur con uno stile delicato e ironico, non ha paura di dire che i suoi figli sono brutti, storti, diversi. Ma non per questo devono essere circondati da musi lunghi e sorrisetti di compassione. Hanno anche loro il diritto di essere circondati dalle risate, in accordo con la professione di umorista del padre.
"Il bambino diverso dagli altri non è una nostra specialità nazionale, ne esistono di vari generi e provenienze.
Nell'istituto che frequentano Mathieu e Thomas ce n'è uno che viene dalla Cambogia. I suoi genitori non parlano bene il francese, e i colloqui con il primario sono laboriosi, a tratti esilaranti. Spesso ne escono stizziti. Ogni volta contestano caparbiamente la diagnosi del medico.
Il loro figlio non è mongolo, è cambogiano."
Cerca di scherzarci sopra, ma in trasparenza è visibilissima la filigrana del suo immenso dolore. Avrebbe voluto insegnare ai suoi figli i nomi delle stelle, far ascoltare loro la musica classica, aiutarli ad apprezzare le cose belle e rispondere a tutte le loro domande sulla vita. E invece Mathieu e Thomas non hanno domande da fare, sono intrappolati in corpi gracili e ingobbitti e anche il loro cervello non funziona.
"Thomas non saprà mai che le miriadi di zampette di mosca disseminate sulle pagine dei libri racchiudono infinite storie e hanno il potere di farci viaggiare nel tempo e nello spazio. Per lui sono geroglifici. [...] Oppure pensa che siano formiche, e le osserva, confuso perché non si spostano se cerca di schiacciarle con le dita."
Quello che mi è sembrato mancasse, in questo libro, era il punto di vista della madre. Girando un po' in rete, l'ho trovato.
Fournier e la moglie sono divorziati, c'è scritto anche nel libro, e il punto di vista della mamma dei due bambini non viene mai menzionato. A quanto ho capito ci sono state questioni legali dopo l'uscita del libro, la mamma ha voluto riabilitare i suoi due bambini aprendo un sito in cui spiega che non sono affatto "due fini del mondo", che la loro vita su questa terra non è inutile, che ha avuto un significato.
Comprendo il punto di vista di una madre addolorata e anche quello, forse più realistico, di un padre disilluso. Nel complesso è un libricino che affonda i denti nell'anima del lettore e lo trascina con sé, nell'abisso di una sofferenza che forse può comprendere appieno solo chi l'ha vissuta in prima persona.