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Aharon Appel…
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- Paesaggio con bambina (132)
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By Aharon Appelfeld -
Finished on Apr 6, 2009 




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Grazie! Vado subito a sbirciare!
ciao! seguo il tuo blog se vuoi puoi seguire anche il mio :)
concordo in pieno con te! preferisco la calma e la tranquillità :)
Si ci ho abitato per i miei primi 10 anni di vita e poi ci tornavo ogni anno finchè c'erano i miei nonni. Ora sarà un 5 anni che non torno. Non ci tornerei ad abitare per nulla al mondo (troppo caotica!) ma da visitare è sempre stupenda! In caso vedessi i due film di cui abbiamo parlato, fammi sapere che sono curiosa del tuo giudizio!
ciao cara :) si si anche noi a casa 4 giorni, che meraviglia, ne abbiamo approfittato per fare un po' di shopping per la casa (tende, mobili del bagno etc..) Che bella Roma, io ci sono nata (te l'avrò detto mille volte) e me la porto nel cuore :) Durante questo ponte ho visto un film che mi è piaciuto tantissimo ma che mi ha anche angosciato..Leoni per Agnelli. Sono giorni che ci penso, tu l'hai visto? ora non so se vedermi Zero Dark Thirty visto che l'argomento è lo stesso e devo ancora digerire quello appena visto! Un abbraccio :)
Paesaggio con bambina
Questo romanzo parla della Shoah, ma senza mai nominarla. Siamo nell'Europa dell'Est e la giovane Tsili, non molto amata in famiglia, che la considera un po' ritardata, viene abbandonata a difendere la casa dagli invasori.
Tsili si nasconde e quando i soldati se ne vanno prende la via dei camp ... (continue)
Questo romanzo parla della Shoah, ma senza mai nominarla. Siamo nell'Europa dell'Est e la giovane Tsili, non molto amata in famiglia, che la considera un po' ritardata, viene abbandonata a difendere la casa dagli invasori.
Tsili si nasconde e quando i soldati se ne vanno prende la via dei campi e inizia il suo vagabondaggio, fingendo di essere figlia di una prostituta locale e nascondendo il suo essere ebrea, scelta frutto non di scaltrezza (anzi, Tsili non capirà mai che cosa è successo a tutti gli ebrei del suo paese) ma di ingenuità.
Ed è proprio l'ingenuità la parola chiave per capire questo romanzo, in cui Tsili, non acculturata, non intelligente, ma naif e istintiva, è colei che supera il genocidio mantenendo intatto non solo il fisico ma anche la mente.
Questo romanzo costituisce una sorta di accurata autobiografia interiore dell'autore, Aharon Appelfeld, che all'età di nove anni riuscì a fuggire da un campo di concentramento in Ucraina e riuscì a sopravvivere fino a unirsi all'Armata Rossa, finendo poi per trasferirsi in Israele dove ha riscoperto la sua identità ebraica.