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- Treno di notte per Lisbona (1345)
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By Pascal Mercier -
Reading since Apr 2013
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- La battaglia (435)
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By John Steinbeck -
Finished in May 2013
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- La via del tabacco (649)
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By Erskine Caldwell -
Finished in Apr 2013
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2 people find this helpful -
Ormai ne ho letti tanti di libri che narrano la vita bucolica in America, nel ventennio precedente la seconda guerra mondiale. E in tutti c'è questo filo conduttore della povertà estrema e dell'incrollabile fede in un dio che ognuno si ritaglia a suo piacimento.
E poi c'è questo fatalismo che a ... (continue ) -
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Apr 23, 2013 |
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- Pian della Tortilla (2025)
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By John Steinbeck -
Finished in 1985 




Finished (re-read) in Apr 2013 




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2 people find this helpful 



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Il mondo dei paisanos californiani è tutto qui. A Pian della Tortilla, comanda l'ozio. Giornate di sole, empatia a amicizia. Ma non troppa amicizia. Questa, spesso, passa in secondo piano quando c'è di mezzo un gallone di vino. In effetti è lui il vero protagonista del libro. Il vino regola, dirige ... (continue ) -
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Apr 9, 2013 |
1 feedback
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- Il rogo di Berlino (1545)
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By Helga Schneider -
Finished on Apr 13, 2013
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1 person find this helpful -
Questo libro ti toglie il respiro spesso, molto spesso. La guerra è agghiacciante, tremenda e dolorosa. Leggendolo a volte mi veniva in mente Cecità, di Saramago al quale piaceva spingere all'estremo una determinata situazione e studiarne le conseguenze e gli effetti.Ma tutto ciò che accade nel lib ... (continue ) -
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Apr 13, 2013 |
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- Sette soli (19)
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By Andrea Gaiardoni -
Finished in Mar 2013
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Sette esistenze incasinate e intrecciate. Sette soli, che potrebbero splendere da un momento all’altro, se solo volessero. Sette vite che si snodano in una città qualsiasi e in un tempo qualsiasi. Sette persone qualsiasi, non un nome, non un indizio per collocarle, definirle. Tanto storie simili son ... (
continue ) -
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Apr 2, 2013 |
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- L'idiota (10793)
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By Fedor M. Dostoevskij -
Finished in 1985 




Finished (re-read) in Mar 2013 




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2 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



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Il principe Myskin non è avvezzo alla vita di società, avendo vissuto gran parte della sua breve vita, in una casa di cura in Svizzera. Ritornato a S.Pietroburgo, vive ignorato e compatito da tutti, ma una eredità piuttosto cospicua lo rimette in gioco tra le persone avide e smaliziate che frequen ... (continue ) -
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Mar 26, 2013 |
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- La psicologia del giocatore di scacchi (278)
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By Reuben Fine -
Finished in Feb 2013
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La psicologia del giocatore di scacchi
2 people find this helpful -
Interessante saggio di Reuben Fine che, considerando solo i giocatori che si sono fregiati del titolo di campione mondiale di scacchi (da quando questo trofeo è stato istituzionalizzato), ne traccia le caratteristiche caratteriali, le eventuali psicosi e li suddivide in due categorie, gli eroi e g ... (continue ) -
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Feb 7, 2013 |
2 feedbacks
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- Zazie nel metró (4421)
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By Raymond Queneau -
Finished in Feb 2013
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3 people find this helpful -
Chiaccheri, chiaccheri, non sai far altro.
Di tormentoni simili nel libro ce ne sono molti. E punteggiano l’andamento sincopato e apparentemente scomposto di questa opera di Queneau. Così come ne I fiori blu, sembra che Queneau inventi senza un obiettivo e senza un perché. Ma a ben vedere, nei suoi ... (continue ) -
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Feb 15, 2013 |
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- La simmetria dei desideri (771)
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By Eshkol Nevo -
Finished in Jan 2013
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Potrei dire bello, punto. Invece qualche parola su questo romanzo la voglio dire. Ben costruito, ben raccontato, ben ritmato, mai banale, mai noioso, ben scritto in un linguaggio simpatico, dinamico, semplice ma non stupido. E poi dice un sacco di cose sugli amici maschi, che sono vere e veritiere. ... (continue ) -
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Feb 2, 2013 |
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- La trama del matrimonio (1715)
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By Jeffrey Eugenides -
Finished in Jan 2013
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2 people find this helpful -
Come scrivere un libro di quasi 500 pagine, su un tema che più banale non c’è.
LEI, Madeleine, ragazza di buona famiglia, istruita a dovere, principi incrollabili (che poi crolleranno), rigidità repubblicana al punto giusto, sposa LUI, Leonard, belloccio, interessante, brillante ma di umili origi ... (continue ) -
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Jan 25, 2013 |
2 feedbacks
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- I Like Frank Zappa (3)
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By Riccardo Subri -
Finished in Jan 2013
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Deja vù, deja vissù, deja sentì. Avventure strampalate di un ventenne senza arte né parte, con poca voglia di lavorare, una situazione familiare pessima e un futuro quantomai nebuloso. Forse può impressionare un ventenne. E poi il libro finisce così, a metà. Potrebbe anche andare bene, ma il fatto ... (continue ) -
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Jan 28, 2013 |
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- Il violino nero (1710)
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By Maxence Fermine -
Finished in Dec 2012
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Stavolta, a differenza di Neve, all’amore Fermine ha sostituito il mistero e la magia, ambientando la sua storia a Venezia, città di per sé carica di fascino e di storie ammalianti. Un altro romanzo breve, che con la sua semplicità tiene il lettore attaccato alle pagine fino alla fine. Ottimo Fermi ... (continue ) -
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Dec 28, 2012 |
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- Le traiettorie della palla lunga un piede (7)
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By Fausto Batella -
Finished in Dec 2012
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Le traiettorie della palla lunga un piede
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Librettino breve e nostalgico sugli italiani che hanno fatto (più o meno) fortuna negli states, con il football americano, dagli inizi del secolo ad oggi. Il libro può essere apprezzato da chi è appassionato da questo sport duro e competitivo. Gli altri si renderanno conto che gli emigranti italian ... (continue ) -
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Dec 25, 2012 |
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- I pascoli del cielo (1188)
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By John Steinbeck -
Finished in Dec 2012
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Deve essere una prova per scrittori americani, il cimentarsi con i racconti brevi. Forse, da contratto, prima o poi ci si devono misurare tutti.
Così c’è Winesburg, Ohio, di Anderson, della fine degli anni 20, Una rosa per Emiliy, di Faulkner, datato 1930, La commedia umana, scritto da Saroyan n ... (continue ) -
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Dec 13, 2012 |
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La battaglia
Quando inizi a leggere un libro di un grande autore, te ne accorgi dalla prima pagina. Uno scrittore con la S maiuscola, ti tira dentro il romanzo e ti coinvolge immediatamente. Così è stato con La battaglia di Steinbeck. Dopo poche righe, ero già rapito e preso dalla storia di Jim e di tanti simi ... (
Quando inizi a leggere un libro di un grande autore, te ne accorgi dalla prima pagina. Uno scrittore con la S maiuscola, ti tira dentro il romanzo e ti coinvolge immediatamente. Così è stato con La battaglia di Steinbeck. Dopo poche righe, ero già rapito e preso dalla storia di Jim e di tanti simili a lui, che nell’America del ’33, lottavano per il lavoro, il salario e la dignità. Le stesse cose per cui ci si batte oggi, in definitiva.
Le prime organizzazioni di lavoratori, gli “agitatori” di professione, la fame, il disagio vengono descritti con un linguaggio schietto e diretto. Non si può restare acritici di fronte a tali argomenti. La vicenda narrata è un sciopero tra i raccoglitori di mele in una valle americana. Il motivo è sempre da ricercare nel pagamento ridicolo che i padroni decidono di corrispondere ai braccianti.
Jim è un sognatore e Mac il suo mentore, che lo introdurrà nel duro e controverso mondo dello sciopero, dei picchetti e dei pestaggi. Dei pasti saltati e della continua ricerca di aiuti e collaborazioni. Mac e Jim sono quelli che i padroni definiscono “agitatori”, possono essere disprezzati da una e dall’altra parte della barricata, si muovono sempre sul filo, il loro non è un mestiere facile. Si può sempre incontrare una pallottola o, al meglio,un sonoro pestaggio. Ma non si può dire che i due non mettano passione e cuore in questa attività. Alla fine Jim, supererà il maestro. La sua freddezza e la sua mancanza di affetti terreni fanno si che lui diventi un leader.
Steinbeck, tra l’altro, mette sotto i riflettori, anche il cinismo e il pragmatismo di certi personaggi, che sono si, generosi e altruisti, ma che non esitano a usare ogni mezzo lecito e meno lecito per la causa. Siamo tutti attori di un disegno molto più grande di noi. Lo sciopero presente fallirà di sicuro, i prossimi forse andranno meglio, ma tra chissà quanto tempo, non è dato saperlo, raggiungeremo la vittoria. Il finale amaro del libro lascia molti spunti per pensare, l’argomento, in effetti, non si è mai chiuso.
Bellissimo libro di Steinbeck, il quale si eleva di una spanna, e forse più, su tutti gli altri scrittori americani, con pochissimi altri a fargli compagnia.