"Salvatore Paci, noto agli appassionati del lotto per la sua collaborazione con diverse testate giornalistiche, si cimenta in un gustoso e appassionante romanzo. La lettura è godibile e il ritmo narrativo si avvale di moduli già sperimentati dai maggiori narratori contemporanei. La Croce Santa, alter ego, se vogliamo un pò allargarci, del Santo Graal del Codice da Vinci, è la chiave di volta del testo. I protagonisti, da Antonio La Mattina a Castrogiovanni padre e figlio, si muovono in uno scenario gestuale dai toni ora pacati e meditati ora incalzanti, lasciando quel filo di suspense che invoglia a una lettura rapida e definitiva. Roberta, la donna di Antonio, è la nota simpatica e frizzante della storia, storia ambientata a Caltanisetta. Il testo rifugge da ogni proposito di tematiche sociali e si snoda agile e leggero, privo di frammentazioni o pause di maniera. Paci insiste su un corpo narrativo ben impostato e mostra di conoscere a fondo le strategie del racconto. La naturale semplicità linguistica e sintattica, il controllo della urgenza espressiva e l'uso equilibrato di una scrittura sapiente e convincente, fanno di questo romanzo un esempio di come si possa seguire un percorso narrativo con naturalezza e passione. L'epilogo poi offre quel senso di mistero quasi esoterico, senza mai scadere nel banale e nella retorica di un'attesa ansiosa ed eroica. I personaggi assolvono egregiamente alla loro funzione fornendo all'impianto narrativo completezza e dimensioni giuste.