Il fatto che l'autrice abbia dedicato per i cinque anni - dal 1908 al 1913 - circa 500 pagine fa già presupporre l'accuratezza della ricerca che viene poi confermata dalla lettura e dai molteplici riferimenti bibliografici. Inoltre ulteriore punto di favore il prezzo di solo euro 9,30. Lo consiglio
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Il fatto che l'autrice abbia dedicato per i cinque anni - dal 1908 al 1913 - circa 500 pagine fa già presupporre l'accuratezza della ricerca che viene poi confermata dalla lettura e dai molteplici riferimenti bibliografici. Inoltre ulteriore punto di favore il prezzo di solo euro 9,30. Lo consiglio vivamente a chi intende capire e conoscere.
Uno dei peggiori libri sul nazismo e l'occulto. L'autore non si è preso l'incomodo di studiare l'argomento copiando e se possibile peggiorando quanto altri dilettanti avevano in precedenza scritto.
Un romanzo appassionante. Lo consiglio vivamente agli amanti del genere occulto/storico. Almeno non si spaccia per un saggio di contro ai molti "autorevoli autori" che indicano le proprie opere romanzate come studi seri.
Che cos'hanno in comune il "Libro di Toth", un papiro antichissimo che racchiudeva segreti capaci di conferire poteri straordinari, le "Stanze di Dzyan", il libro a cui deve il suo successo (e la sua rovina) Madame Blavatsky, la "Steganographia" dell'abate Tritemio, grazie alla quale era possibile i
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Che cos'hanno in comune il "Libro di Toth", un papiro antichissimo che racchiudeva segreti capaci di conferire poteri straordinari, le "Stanze di Dzyan", il libro a cui deve il suo successo (e la sua rovina) Madame Blavatsky, la "Steganographia" dell'abate Tritemio, grazie alla quale era possibile inviare messaggi tramite l'uso di linguaggi magici, i Manoscritti Voynich (composti in una lingua indecifrabile, il cui autore secondo alcuni sarebbe Ruggero Bacone), quelli Mathers (all'origine della Golden Dawn) ed "Excalibur", il libro di L. Ron Hubbard - fondatore di Scientology - che avrebbe condotto alla pazzia i suoi lettori? Secondo Jacques Bergier sono tutti "libri maledetti", distrutti o censurati perché giudicati troppo pericolosi. Ma da chi? E perché? L'autore, attraverso indizi e testimonianze, ricostruisce l'esistenza di un'associazione di "Uomini in Nero", un gruppo di misteriosi individui dall'aspetto sinistro, antichi quanto il mondo, il cui compito sarebbe quello di mantenere l'evoluzione della civiltà umana entro binari prestabiliti, soffocando sul nascere quelle idee "diverse e pericolose" che potrebbero orientare l'uomo verso direzioni non desiderate.
Hitler: gli anni dell'apprendistato
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OttimoIl fatto che l'autrice abbia dedicato per i cinque anni - dal 1908 al 1913 - circa 500 pagine fa già presupporre l'accuratezza della ricerca che viene poi confermata dalla lettura e dai molteplici riferimenti bibliografici. Inoltre ulteriore punto di favore il prezzo di solo euro 9,30. Lo consiglio ... (continue)
Il fatto che l'autrice abbia dedicato per i cinque anni - dal 1908 al 1913 - circa 500 pagine fa già presupporre l'accuratezza della ricerca che viene poi confermata dalla lettura e dai molteplici riferimenti bibliografici. Inoltre ulteriore punto di favore il prezzo di solo euro 9,30. Lo consiglio vivamente a chi intende capire e conoscere.
La società tedesca sotto il Terzo Reich
Un ottimo libro che scandaglia rifuggendo dai luoghi comuni la società tedesca durante il Nazionalsocialismo.
Satana e la svastica
Uno dei peggiori libri sul nazismo e l'occulto. L'autore non si è preso l'incomodo di studiare l'argomento copiando e se possibile peggiorando quanto altri dilettanti avevano in precedenza scritto.
Gli orfani del male
Un romanzo appassionante. Lo consiglio vivamente agli amanti del genere occulto/storico. Almeno non si spaccia per un saggio di contro ai molti "autorevoli autori" che indicano le proprie opere romanzate come studi seri.
I libri maledetti
Che cos'hanno in comune il "Libro di Toth", un papiro antichissimo che racchiudeva segreti capaci di conferire poteri straordinari, le "Stanze di Dzyan", il libro a cui deve il suo successo (e la sua rovina) Madame Blavatsky, la "Steganographia" dell'abate Tritemio, grazie alla quale era possibile i ... (continue)
Che cos'hanno in comune il "Libro di Toth", un papiro antichissimo che racchiudeva segreti capaci di conferire poteri straordinari, le "Stanze di Dzyan", il libro a cui deve il suo successo (e la sua rovina) Madame Blavatsky, la "Steganographia" dell'abate Tritemio, grazie alla quale era possibile inviare messaggi tramite l'uso di linguaggi magici, i Manoscritti Voynich (composti in una lingua indecifrabile, il cui autore secondo alcuni sarebbe Ruggero Bacone), quelli Mathers (all'origine della Golden Dawn) ed "Excalibur", il libro di L. Ron Hubbard - fondatore di Scientology - che avrebbe condotto alla pazzia i suoi lettori? Secondo Jacques Bergier sono tutti "libri maledetti", distrutti o censurati perché giudicati troppo pericolosi. Ma da chi? E perché? L'autore, attraverso indizi e testimonianze, ricostruisce l'esistenza di un'associazione di "Uomini in Nero", un gruppo di misteriosi individui dall'aspetto sinistro, antichi quanto il mondo, il cui compito sarebbe quello di mantenere l'evoluzione della civiltà umana entro binari prestabiliti, soffocando sul nascere quelle idee "diverse e pericolose" che potrebbero orientare l'uomo verso direzioni non desiderate.