Ho iniziato questo libro pensando di conoscere già la storia, l'ho letto in lingua originale, come per esercizio, ma mi sono reso conto che tutto quello che pensavo fosse è soltanto una minima parte, magari marginale, della realtà del romanzo. In effetti l'essere o la sua creazione avviene in modo m
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Ho iniziato questo libro pensando di conoscere già la storia, l'ho letto in lingua originale, come per esercizio, ma mi sono reso conto che tutto quello che pensavo fosse è soltanto una minima parte, magari marginale, della realtà del romanzo. In effetti l'essere o la sua creazione avviene in modo molto rapido e all'inizio del libro, con pochissimi dettagli, mentre molto più spazio occupa il racconto di come la creatura si forma nella società e del legame che si instaurerà con il suo creatore. Una riflessione sui rapporti umani, tra uomo e dio, creatura e creatore, figlio e padre, non un semplice romanzo gotico, come spesso viene descritto. In sintesi quasi non lo consiglierei a chi cercasse un romanzo gotico, molto meglio in questo senso Dracula, ma il mio consiglio è per tutti i lettori dal momento che la storia gotica è solo un contorno.
Mi piace molto la fantascienza anni 50/60 però devo dire che questo libro mi ha un po' deluso. Pensavo sinceramente ad una trama più solida e soprattutto ad uno svolgimento più coinvolgente, invece la trama è tutto sommato semplice con uno svolgimento veramente troppo semplicistico.
Sono stato per un lungo periodo indeciso se leggere o meno questo libro per via dell'alone di santità che era stato adagiato attorno alla figura di Steve Jobs all'indomani della sua morte. Una volta iniziata la lettura invece mi sono dovuto sostanzialmente ricredere, nonostante ci siano dei punti in
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Sono stato per un lungo periodo indeciso se leggere o meno questo libro per via dell'alone di santità che era stato adagiato attorno alla figura di Steve Jobs all'indomani della sua morte. Una volta iniziata la lettura invece mi sono dovuto sostanzialmente ricredere, nonostante ci siano dei punti in cui viene forse un po'troppo esaltata la sua figura, ci sono molti passaggi in cui vengono messi in dubbio suoi atteggiamenti e sue decisioni. Certo è che personalmente ho molto amato tutti i racconti dei principali progressi dell'informatica di consumo dagli anni settanta fino ai giorni nostri che in parte ho vissuto come consumatore. Il libro ha una mole di tutto rispetto, capisco che possa facilmente intimidire, però la lettura è scorrevole e non risulta mai essere noioso, il ritmo è giusto.
Interessante ma ritmo da lungo scambio da fondocampo
Non pensavo sarei riuscito ad appassionarmi ad una autobiografia ma devo ammettere che il personaggio è molto noto e sicuramente ha permeato l'immaginario collettivo di chi, come me, ha vissuto la sua adolescenza durante gli anni novanta. Il libro parte subito bene, anzi benissimo, lo stacco dai gio
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Non pensavo sarei riuscito ad appassionarmi ad una autobiografia ma devo ammettere che il personaggio è molto noto e sicuramente ha permeato l'immaginario collettivo di chi, come me, ha vissuto la sua adolescenza durante gli anni novanta. Il libro parte subito bene, anzi benissimo, lo stacco dai giorni nostri, di un atleta arrivato al vertice alla sua infanzia fatta di durissimi allenamenti è veramente efficace, di li lo scorrere del tempo viene aiutato dai ricordi personali del lettore, che corre con la sua immaginazione a fianco di Agassi durante i vari tornei ricordandone l'immagine televisiva ma ignorandone i retroscena che vengono svelati di volta in volta. Giudizio quindi molto positivo con però due note negative: la prima è la positività dell'immagine dell'atleta che però paga il fatto di essere frutto di una autobiografia, la seconda è il ritmo, un po' troppo monotono, come se la narrazione avesse il ritmo di un lungo scambio da fondocampo.
Primo libro che intraprendo in lingua inglese, nel mio intento di iniziare a leggere i romanzi in questa lingua. Un titolo che mi affascinava e che da sempre avrei voluto leggere ma che per diversi motivi ancora non avevo intrapreso. Grazie al progetto Gutenberg ho avuto accesso ad una copia ebook g
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Primo libro che intraprendo in lingua inglese, nel mio intento di iniziare a leggere i romanzi in questa lingua. Un titolo che mi affascinava e che da sempre avrei voluto leggere ma che per diversi motivi ancora non avevo intrapreso. Grazie al progetto Gutenberg ho avuto accesso ad una copia ebook gratuita e l'ho iniziato, ovviamente alla luce dei diversi film che sono stati girati a partire da esso. Il primo impatto è la forma del romanzo, diciamo epistolare, inframezzato dagli appunti dei protagonisti, che ormai è desueto ma che ha ancora un suo fascino e non nego una certa efficacia, la prima parte è molto angosciante ed è facile immedesimarsi nello sventurato solo nel castello che attende giorno dopo giorno di capire cosa gli riserverà il domani. La storia in generale è molto articolata e molto interessante, l'atmosfera oppressiva è resa magistralmente ed è un libro che si legge con piacere, nonostante magari se ne conosca già il finale o buone parti della trama stessa. Lo consiglio a tutti, anche chi, come me, non ama particolarmente i romanzi gotici.
Frankenstein
Ho iniziato questo libro pensando di conoscere già la storia, l'ho letto in lingua originale, come per esercizio, ma mi sono reso conto che tutto quello che pensavo fosse è soltanto una minima parte, magari marginale, della realtà del romanzo.continue)
In effetti l'essere o la sua creazione avviene in modo m ... (
Ho iniziato questo libro pensando di conoscere già la storia, l'ho letto in lingua originale, come per esercizio, ma mi sono reso conto che tutto quello che pensavo fosse è soltanto una minima parte, magari marginale, della realtà del romanzo.
In effetti l'essere o la sua creazione avviene in modo molto rapido e all'inizio del libro, con pochissimi dettagli, mentre molto più spazio occupa il racconto di come la creatura si forma nella società e del legame che si instaurerà con il suo creatore.
Una riflessione sui rapporti umani, tra uomo e dio, creatura e creatore, figlio e padre, non un semplice romanzo gotico, come spesso viene descritto.
In sintesi quasi non lo consiglierei a chi cercasse un romanzo gotico, molto meglio in questo senso Dracula, ma il mio consiglio è per tutti i lettori dal momento che la storia gotica è solo un contorno.
L'uomo che non poteva morire
Mi piace molto la fantascienza anni 50/60 però devo dire che questo libro mi ha un po' deluso. Pensavo sinceramente ad una trama più solida e soprattutto ad uno svolgimento più coinvolgente, invece la trama è tutto sommato semplice con uno svolgimento veramente troppo semplicistico.
Steve Jobs
Sono stato per un lungo periodo indeciso se leggere o meno questo libro per via dell'alone di santità che era stato adagiato attorno alla figura di Steve Jobs all'indomani della sua morte.continue)
Una volta iniziata la lettura invece mi sono dovuto sostanzialmente ricredere, nonostante ci siano dei punti in ... (
Sono stato per un lungo periodo indeciso se leggere o meno questo libro per via dell'alone di santità che era stato adagiato attorno alla figura di Steve Jobs all'indomani della sua morte.
Una volta iniziata la lettura invece mi sono dovuto sostanzialmente ricredere, nonostante ci siano dei punti in cui viene forse un po'troppo esaltata la sua figura, ci sono molti passaggi in cui vengono messi in dubbio suoi atteggiamenti e sue decisioni.
Certo è che personalmente ho molto amato tutti i racconti dei principali progressi dell'informatica di consumo dagli anni settanta fino ai giorni nostri che in parte ho vissuto come consumatore.
Il libro ha una mole di tutto rispetto, capisco che possa facilmente intimidire, però la lettura è scorrevole e non risulta mai essere noioso, il ritmo è giusto.
Open
Non pensavo sarei riuscito ad appassionarmi ad una autobiografia ma devo ammettere che il personaggio è molto noto e sicuramente ha permeato l'immaginario collettivo di chi, come me, ha vissuto la sua adolescenza durante gli anni novanta.continue)
Il libro parte subito bene, anzi benissimo, lo stacco dai gio ... (
Non pensavo sarei riuscito ad appassionarmi ad una autobiografia ma devo ammettere che il personaggio è molto noto e sicuramente ha permeato l'immaginario collettivo di chi, come me, ha vissuto la sua adolescenza durante gli anni novanta.
Il libro parte subito bene, anzi benissimo, lo stacco dai giorni nostri, di un atleta arrivato al vertice alla sua infanzia fatta di durissimi allenamenti è veramente efficace, di li lo scorrere del tempo viene aiutato dai ricordi personali del lettore, che corre con la sua immaginazione a fianco di Agassi durante i vari tornei ricordandone l'immagine televisiva ma ignorandone i retroscena che vengono svelati di volta in volta.
Giudizio quindi molto positivo con però due note negative: la prima è la positività dell'immagine dell'atleta che però paga il fatto di essere frutto di una autobiografia, la seconda è il ritmo, un po' troppo monotono, come se la narrazione avesse il ritmo di un lungo scambio da fondocampo.
Dracula
Primo libro che intraprendo in lingua inglese, nel mio intento di iniziare a leggere i romanzi in questa lingua. Un titolo che mi affascinava e che da sempre avrei voluto leggere ma che per diversi motivi ancora non avevo intrapreso. Grazie al progetto Gutenberg ho avuto accesso ad una copia ebook g ... (continue)
Primo libro che intraprendo in lingua inglese, nel mio intento di iniziare a leggere i romanzi in questa lingua. Un titolo che mi affascinava e che da sempre avrei voluto leggere ma che per diversi motivi ancora non avevo intrapreso. Grazie al progetto Gutenberg ho avuto accesso ad una copia ebook gratuita e l'ho iniziato, ovviamente alla luce dei diversi film che sono stati girati a partire da esso.
Il primo impatto è la forma del romanzo, diciamo epistolare, inframezzato dagli appunti dei protagonisti, che ormai è desueto ma che ha ancora un suo fascino e non nego una certa efficacia, la prima parte è molto angosciante ed è facile immedesimarsi nello sventurato solo nel castello che attende giorno dopo giorno di capire cosa gli riserverà il domani.
La storia in generale è molto articolata e molto interessante, l'atmosfera oppressiva è resa magistralmente ed è un libro che si legge con piacere, nonostante magari se ne conosca già il finale o buone parti della trama stessa.
Lo consiglio a tutti, anche chi, come me, non ama particolarmente i romanzi gotici.