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- Bruciante segreto (157)
- By Stefan Zweig
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- Novella degli scacchi (238)
- By Stefan Zweig
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Ci sono riferimenti storici e geografici precisi in questo breve romanzo, che rinviano univocamente alla tragedia nazista, c’è un quid aggiuntivo che si può ricostruire facendosi un’idea delle conseguenze che l’avvento del nazismo ha avuto sull’animo dell’autore, poi morto suicida…..ma quello che re ... (continue)
- — Nov 1, 2009 | Add your feedback
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- Notre-Dame de Paris (2981)
- By Victor Hugo
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Con un linguaggio e ritmi di altri tempi, una lettura che rimane sempre bellissima per le passioni che muovono la storia e per i molteplici quadretti che offre di una Parigi medioevale affascinante quanto quella attuale.
E senza un grande sforzo si può contestualizzare questo romanzo in modo da ... (continue) - — Oct 5, 2009 | Add your feedback
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- Revolutionary Road (1405)
- By Richard Yates
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Credo che a tutti, prima o poi, capiti di interrogarsi sulla propria vita, sul grado di soddisfazione, sui traguardi raggiunti e sui sogni infranti o irraggiungibili; di chiedersi se quello che stiamo facendo, vivendo, sognando è proprio quello che vogliamo o volevamo. Le risposte – e le conseguenze ... (continue)
- — Jul 30, 2009 | 3 feedbacks
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- La storia dell'amore (654)
- By Nicole Krauss
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Un intreccio di storie personali destinate a confluire pur avendo avuto inizio e svolgimento in dimensioni di spazio e di tempo molto diverse. In una struttura narrativa che scorre in parallelo, costruita sapientemente e con grande sensibilità nell’alternarsi di capitoli dedicati ora all’uno ora all ... (continue)
- — Apr 3, 2009 | Add your feedback
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- Cime tempestose (6870)
- By Emily Brontë
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E’ decisamente una di quelle letture che non può lasciare indifferenti. Sono tali e tante le passioni che agitano i protagonisti, nella loro così complessa psicologia, che si rimane avvinti alle loro scelte anche quando creano antipatia o addirittura odio. E sono tali i cambiamenti che maturano e ch ... (continue)
- — Mar 24, 2009 | 4 feedbacks
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- Il fu Mattia Pascal - L'umorismo (4)
- By Luigi Pirandello
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Il fu Mattia Pascal - L'umorismo
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Solo qualche breve impressione (perché se mi lasciassi andare – dato che Pirandello è il mio autore prediletto - potrei mandare in tilt il sistema che ospita aNobii !) su questo libro.
Lo si potrebbe definire un “esperimento” ardito, perché affianca un romanzo celeberrimo ad un saggio forse me ... (continue) - — Jan 29, 2009 | 1 feedback
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- Pomodori verdi fritti (1230)
- By Fannie Flagg
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Che dire di questo romanzo da cui ho tratto il nick che mi contraddistingue nel mondo del bookcrossing ? Che mi è piaciuto tantissimo sarebbe quanto meno riduttivo !
Una bellissima storia in cui la lealtà, l'amicizia e il senso di responsabilità (anche a rischio di conseguenze penali gravissime ... (continue) - — Oct 1, 2008 | 1 feedback
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- L'ombra del vento (12335)
- By Carlos Ruiz Zafón
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Un libro eccezionale: l'ho letto un po' di anni fa, ma non escludo di rileggerlo in futuro.
Tra le tante emozioni che mi ha dato, cito solo un passo, quello che mi è più caro e che riassume fedelmente anche la passione che metto nella mia attività di bookcrosser:
"Ogni libro, ogni volume c ... (continue) - — Sep 15, 2008 | 1 feedback
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- Novelle in nero (89)
- By Luigi Pirandello
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Otto delle numerose novelle scritte dall’autore che prediligo, accomunate da un tema importante, la morte, di cui ognuna offre una immagine diversa: drammatica, ironica, compassionevole a seconda dei casi, ma sempre emblematica di modi di sentire, di atteggiamenti, di esperienze realmente vissute, c ... (continue)
- — Sep 8, 2008 | 1 feedback
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- Il piccolo libraio di Archangelsk (504)
- By Georges Simenon
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Il piccolo libraio di Archangelsk
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La mia smisurata passione e ammirazione per i temi più cari a Pirandello mi ha portata di nuovo (come già era accaduto con “L’uomo che guardava passare i treni”) ad apprezzare davvero molto questo breve romanzo di Simenon, scritto con un linguaggio sobrio ma poetico, che tocca il cuore.
Una sto ... (continue) - — Sep 3, 2008 | Add your feedback
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- Uno, nessuno e centomila-Quaderni di Serafino Gubbio operatore (137)
- By Luigi Pirandello
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Uno, nessuno e centomila-Quaderni di Serafino Gubbio operatore
4 people find this helpful



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Questo libro ha un grande merito, secondo me: quello di presentare insieme due romanzi solo apparentemente molto diversi, affiancando al celeberrimo "Uno, nessuno e centomila" il meno noto (ma non per questo meno pregevole) "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" e suggerendo una comune linea di int ... (continue)
- — Aug 4, 2008 | Add your feedback
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Bruciante segreto
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Davvero una bella scoperta questo libro. Ci vogliono doti di sensibilità ed espressive non comuni per affrontare in modo esaustivo e ben definito in così poche pagine un delicatissimo momento di passaggio, dall’infanzia all’età adulta, che, come in questo caso, può essere segnato da traumi che spess ... (continue)
Davvero una bella scoperta questo libro. Ci vogliono doti di sensibilità ed espressive non comuni per affrontare in modo esaustivo e ben definito in così poche pagine un delicatissimo momento di passaggio, dall’infanzia all’età adulta, che, come in questo caso, può essere segnato da traumi che spesso la coscienza tende a nascondere nei recessi più nascosti della memoria. Poteva presentarsi il rischio di cadere nel pietismo verso questo bambino prima illuso, poi deluso, arrabbiato e avvertito inizialmente come strumento e poi come intralcio nelle mire degli adulti, ma così non è stato.
La costruzione dei tre protagonisti della storia è minuziosa nei risultati ma mai pedante, perché affidata a pochi e significativi tratti che ne delineano la personalità in modo tale da renderli perfettamente riconoscibili: il bambino ingenuo, ignaro delle ipocrisie e del cinismo, che si trova di fronte ad una situazione per lui difficile da capire e da gestire, vivendo un’esperienza che lo consegna troppo velocemente al mondo degli adulti; il giovane annoiato e sfaccendato che nutre il proprio ego con le conquiste galanti, incurante delle delusioni che lascia dietro di sé; la signora non più giovanissima che cede alle lusinghe di un amor proprio che la illude sull’ essere ancora piacente e desiderabile prima ancora che al corteggiamento da parte del giovane. Non si tratta però di icone stereotipate, ma di personaggi credibili e concreti, dei quali l’autore ci mostra riflessioni, calcoli, ripensamenti e delusioni calandosi (e conseguentemente accompagnando il lettore) nella personalità di ognuno di essi alternativamente, come solo può accadere quando a raccontare una storia è un narratore esterno alle vicende, e non uno dei personaggi coinvolti in modo diretto. Ed ognuno di questi personaggi vive una metamorfosi, con fasi alterne di esaltazione, dubbio, coinvolgimento, delusione, dolore e rabbia, all’interno di un cerchio che si chiude ritrovando il proprio equilibrio (ma a quale prezzo !) nel momento in cui il bambino non più bambino compie una scelta che segnerà per sempre la fine della sua infanzia e una tappa importante nella storia della propria famiglia.
Sono tanti i muri contri i quali il piccolo protagonista si trova a sbattere, e ad ogni colpo si infrange una di quelle piccole-grandi certezze che è proprio dei bambini coltivare: che i grandi non possano davvero interessarsi a loro da pari a pari, che il mondo è fatto di buoni e di cattivi senza zone intermedie, che dei “buoni” ci si può fidare, che la verità è quella che appare agli occhi (senza “se” e senza “ma”), che le promesse degli adulti sono attendibili, che la menzogna non esista nel modo dei “grandi”. Ed è quasi inevitabile, per il lettore, trovarsi a ripercorrere con lui queste tappe, nel ricordo di un cammino che, anche se in modo meno traumatico e doloroso, abbiamo tutti compiuto nel passaggio dall’età dell’assoluto all’età del relativo.
Un piccolo assaggio significativo:
“In quel momento di indicibile rabbia scaricò nelle lacrime tutto ciò che aveva dentro: fiducia, amore, credulità, rispetto – l’intera sua infanzia. Il ragazzo che poi tornò in albergo era un altro.”
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