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- Non restare muti (9)
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By Alice Walker -
Finished on Feb 21, 2012 




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- Mare al mattino (2213)
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By Margaret Mazzantini -
Finished on Jan 6, 2012
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Taliani in Libia e libici in Italia -
L’Italia è terra da raggiungere, meta di flussi migratori da Paesi in guerra o in povertà: una primadonna dopo essere stata per lungo tempo terra da abbandonare e avere prodotto una emigrazione, massiccia e volontaria, verso il nord Europa, gli Stati Uniti, il Sud America, l’Australia. Un fenomeno c ... (
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Jan 28, 2012 |
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- La città delle rose (203)
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By Dalia Sofer -
Finished on Jan 23, 2012 




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Quando una scuola di scrittura creativa dà buoni frutti -
La settimana scorsa ho riletto La città delle rose, un romanzo del 2007 di Dalia Sofer, autrice newyorkese di origine iraniana edita in Italia da PIEMME.
La storia la conoscevo già, avevo bisogno di un testo di riferimento per un’analisi sul ritmo e questo è stato un ottimo soggetto: sì, perché L ... (
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Feb 5, 2012 |
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Non restare muti
Ieri è stata la Giornata internazionale della donna: non so come l’avete vissuta, se festeggiandola, benaugurandola, deridendola, o semplicemente ignorandola.
Io l’ho schivata fino a sera, quando all’alba delle dieci mio marito si è presentato con una delle mimose residue della metropolitana, com ... (continue)
Ieri è stata la Giornata internazionale della donna: non so come l’avete vissuta, se festeggiandola, benaugurandola, deridendola, o semplicemente ignorandola.
Io l’ho schivata fino a sera, quando all’alba delle dieci mio marito si è presentato con una delle mimose residue della metropolitana, comunque profumatissima. Nell’attesa avevo ripreso in mano Non restare muti di Alice Walker, una raccolta di esperienze che parla di donne con un’intensità difficile da dimenticare.
Di Alice Walker ho già parlato proprio in occasione dell’acquisto di questo libro, uscito lo scorso anno per Nottetempo nella collana Gransasso.
Alice ha dedicato e continua a dedicare gran parte della sua vita all’attivismo per i diritti umani, partecipando in prima persona alle iniziative del Global Fund for Women e di Women for Women, organizzazioni che non si limitano a denunciare le difficili realtà in cui le donne vivono in alcune parti del mondo, ma che si muovono concretamente per contribuire a risolverle.
In Non restare muti, Alice racconta dei suoi viaggi più recenti e delle sue giornate trascorse in Ruanda, nel Congo Orientale e nella Striscia di Gaza, offrendo una testimonianza diretta di situazioni indicibili, per rompere il silenzio e dare voce alle donne che ha incontrato.
Leggere Non restare muti è molto difficile: pur essendo di solo ottanta pagine, smilze e asciutte, arrivare alla fine è un’impresa, la lettura non scorre e non certo per incapacità da parte dell’autrice.
E’ che ci sono cose che non si vorrebbero mai conoscere nè tantomeno leggere, cose che non dovrebbero mai essere accadute: Alice le racconta con molta dolcezza, ma senza sottintendere nulla, senza lasciare la possibilità di velare o di modificare la verità. E lo fa con un sentimento di speranza che non lascia indifferenti. Come questo:
“Come farà a sorridere?” mi domandavo a proposito della mia sorella congolese appena incontrata. Ma lei sorride perché è viva, e ciò significa che il Femminile è vivo. C’è il lavoro di Madre di fare. C’è il lavoro di Figlia da fare.
Grazie a mio marito per le mimose, il cui significato originale, quello che le donne delle tribù indiane in America gli attribuivano, è di amore appassionato.