Scontato, macchiettistico, farraginoso, volgarmente ammiccante con i suoi toni da giochetto per playstation, i suoi condimenti erotici da noia piatta e capacità di fascino abbondantemente prossima allo zero assoluto, e gli sfoggi culturali da brutta copia del "forse non tutti sanno che". Una veste g
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Scontato, macchiettistico, farraginoso, volgarmente ammiccante con i suoi toni da giochetto per playstation, i suoi condimenti erotici da noia piatta e capacità di fascino abbondantemente prossima allo zero assoluto, e gli sfoggi culturali da brutta copia del "forse non tutti sanno che". Una veste grafica ricca come quelle hall d'albergo tirate a nuovo a mascherare camere smangiate da muffe putride.
perché forse ci sono un po' troppe ... "citazioni"? E "spunti" presi altrove?
Esempio (il testo è tratto da wikipedia, e parla dell'opera di Gericault La zattera della Medusa):
"Ciò che viene illustrato nel quadro di Gericault avvenne realmente agli inizi dell'Ottocento, il 2 lugl
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perché forse ci sono un po' troppe ... "citazioni"? E "spunti" presi altrove?
Esempio (il testo è tratto da wikipedia, e parla dell'opera di Gericault La zattera della Medusa):
"Ciò che viene illustrato nel quadro di Gericault avvenne realmente agli inizi dell'Ottocento, il 2 luglio 1816: la Méduse, una fregata della marina francese, in navigazione da Brest verso il Senegal, si incagliò su un banco di sabbia, 160 km al largo della attuale Mauritania, probabilmente a causa dell'inettitudine del comandante de Chaumaray, il quale non disponeva di carte nautiche aggiornate. De Chaumaray imbarcò 250 passeggeri, incluso il governatore del Senegal, Julien Désiré Schmaltz, la moglie e la figlia, il capitano assieme ai notabili e alle loro famiglie e i loro bagagli, su sei scialuppe. 139 persone dell'equipaggio, i sottoufficiali e il medico di bordo furono invece sistemati su una zattera di 20x10 m., legata alle scialuppe da una cima. In questo modo i superstiti cominciarono il viaggio verso la costa ma, poco dopo l’inizio della navigazione, la cima venne rotta (o venne tagliata) e la zattera abbandonata al suo destino. Probabilmente, gli uomini sulle scialuppe si stancarono di trascinare la zattera. Dei 139, 20 morirono (o si suicidarono) già la prima notte e, dopo 13 giorni, al battello Argus che recuperò i naufraghi, si presentò l'orrido spettacolo di appena 13 sopravvissuti, cinque dei quali moriranno poco dopo. Lo scandalo scoppiò il 13 settembre seguente, allorché il foglio anti-borbonico Le Journal des Débats pubblicò una relazione del chirurgo Henry Savigny, sopravvissuto della zattera, che raccontava di un clima di violenza e sopraffazione. Ma gli avversari del governo sottolinearono innanzitutto la discriminazione sofferta dai non-privilegiati, e la circostanza che il comandante de Chaumaray fosse un emigrée, rientrato nel 1814. E montarono un affare politico che ebbe la sua risonanza, tanto che, nel 1819, il pittore Géricault realizzò il dipinto, ancor oggi ben conosciuto, che identifica il naufragio della Medusa con quello del Primo Impero. Un’opera che fece sensazione, anche perché rappresentava una delle prime opere della neonata scuola romantica".
d'accordo il mare, ma qui si è pescato davvero un po' troppo.
"Questo libro è una istoria che ti astupora tanto, che più astuporato di più di come sei sei mortuario, che spesso ti incontri con la traspirazione mignon e il cuore nella bocca, che mai sai quello che passa a capitare, e anche se te lo provi a divinizzarlo, la supposta però è sempre sbagliata. <
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"Questo libro è una istoria che ti astupora tanto, che più astuporato di più di come sei sei mortuario, che spesso ti incontri con la traspirazione mignon e il cuore nella bocca, che mai sai quello che passa a capitare, e anche se te lo provi a divinizzarlo, la supposta però è sempre sbagliata. Una istoria perforante, di un bello scavatissimo, che ti prende e ti sussulta. Indubbiosamente, una istoria singola e accrescitiva, a certe ore piangente e lacrimale, a certe ore buffosissima".
Che fine ha fatto Mr Y?
Scontato, macchiettistico, farraginoso, volgarmente ammiccante con i suoi toni da giochetto per playstation, i suoi condimenti erotici da noia piatta e capacità di fascino abbondantemente prossima allo zero assoluto, e gli sfoggi culturali da brutta copia del "forse non tutti sanno che". Una veste g ... (continue)
Scontato, macchiettistico, farraginoso, volgarmente ammiccante con i suoi toni da giochetto per playstation, i suoi condimenti erotici da noia piatta e capacità di fascino abbondantemente prossima allo zero assoluto, e gli sfoggi culturali da brutta copia del "forse non tutti sanno che". Una veste grafica ricca come quelle hall d'albergo tirate a nuovo a mascherare camere smangiate da muffe putride.
Oceano mare
perché forse ci sono un po' troppe ... "citazioni"? E "spunti" presi altrove?
Esempio (il testo è tratto da wikipedia, e parla dell'opera di Gericault La zattera della Medusa):
"Ciò che viene illustrato nel quadro di Gericault avvenne realmente agli inizi dell'Ottocento, il 2 lugl ... (continue)
perché forse ci sono un po' troppe ... "citazioni"? E "spunti" presi altrove?
Esempio (il testo è tratto da wikipedia, e parla dell'opera di Gericault La zattera della Medusa):
"Ciò che viene illustrato nel quadro di Gericault avvenne realmente agli inizi dell'Ottocento, il 2 luglio 1816: la Méduse, una fregata della marina francese, in navigazione da Brest verso il Senegal, si incagliò su un banco di sabbia, 160 km al largo della attuale Mauritania, probabilmente a causa dell'inettitudine del comandante de Chaumaray, il quale non disponeva di carte nautiche aggiornate.
De Chaumaray imbarcò 250 passeggeri, incluso il governatore del Senegal, Julien Désiré Schmaltz, la moglie e la figlia, il capitano assieme ai notabili e alle loro famiglie e i loro bagagli, su sei scialuppe. 139 persone dell'equipaggio, i sottoufficiali e il medico di bordo furono invece sistemati su una zattera di 20x10 m., legata alle scialuppe da una cima.
In questo modo i superstiti cominciarono il viaggio verso la costa ma, poco dopo l’inizio della navigazione, la cima venne rotta (o venne tagliata) e la zattera abbandonata al suo destino. Probabilmente, gli uomini sulle scialuppe si stancarono di trascinare la zattera. Dei 139, 20 morirono (o si suicidarono) già la prima notte e, dopo 13 giorni, al battello Argus che recuperò i naufraghi, si presentò l'orrido spettacolo di appena 13 sopravvissuti, cinque dei quali moriranno poco dopo. Lo scandalo scoppiò il 13 settembre seguente, allorché il foglio anti-borbonico Le Journal des Débats pubblicò una relazione del chirurgo Henry Savigny, sopravvissuto della zattera, che raccontava di un clima di violenza e sopraffazione. Ma gli avversari del governo sottolinearono innanzitutto la discriminazione sofferta dai non-privilegiati, e la circostanza che il comandante de Chaumaray fosse un emigrée, rientrato nel 1814. E montarono un affare politico che ebbe la sua risonanza, tanto che, nel 1819, il pittore Géricault realizzò il dipinto, ancor oggi ben conosciuto, che identifica il naufragio della Medusa con quello del Primo Impero. Un’opera che fece sensazione, anche perché rappresentava una delle prime opere della neonata scuola romantica".
d'accordo il mare, ma qui si è pescato davvero un po' troppo.
Ogni cosa è illuminata
***This comment contains spoilers! ***
"Questo libro è una istoria che ti astupora tanto, che più astuporato di più di come sei sei mortuario, che spesso ti incontri con la traspirazione mignon e il cuore nella bocca, che mai sai quello che passa a capitare, e anche se te lo provi a divinizzarlo, la supposta però è sempre sbagliata. < ... (continue)
"Questo libro è una istoria che ti astupora tanto, che più astuporato di più di come sei sei mortuario, che spesso ti incontri con la traspirazione mignon e il cuore nella bocca, che mai sai quello che passa a capitare, e anche se te lo provi a divinizzarlo, la supposta però è sempre sbagliata.
Una istoria perforante, di un bello scavatissimo, che ti prende e ti sussulta.
Indubbiosamente, una istoria singola e accrescitiva, a certe ore piangente e lacrimale, a certe ore buffosissima".
ALEXANDER PERCHOV, intervistato dalla CNN