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All books
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- Uomini e no (4119)
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By Elio Vittorini -
Finished on Apr 20, 2012 




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- Nuda canta la notte (55)
- Un secolo di poesia, 7
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By Lorca Federico Garcia -
Finished on Apr 23, 2012 




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- Il frutto del fuoco (626)
- Storia di una vita (1921-1931)
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By Elias Canetti -
Finished on Apr 18, 2012 




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- I verbali del mercoledì (22)
- Riunioni editoriali Einaudi 1943-1952
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Finished on Mar 20, 2013 




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- La lingua salvata (2966)
- Storia di una giovinezza
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By Elias Canetti -
Finished on Apr 15, 2012 




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- Il Maestro e Margherita (23961)
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By Mikhail Bulgakov -
Finished on Apr 12, 2012 




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- Quello che le donne (22)
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By F. Massimi -
Finished on Apr 10, 2012
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- Racconto d'autunno (451)
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By Tommaso Landolfi -
Finished on Apr 9, 2012 




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- Rasputin il diavolo santo (14)
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By René Fülöp-Miller -
Finished on Apr 7, 2012 




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- Il circolo Pickwick (3318)
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By Charles Dickens -
Finished on Mar 31, 2012 




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- La palude definitiva (175)
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By Giorgio Manganelli -
Finished on Mar 22, 2012 




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- Il canto ferito (94)
- Un secolo di poesia, 6
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By Alda Merini -
Finished on Apr 7, 2012 




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- Papà Goriot (3545)
- I grandi romanzi, 14
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By Honore de Balzac -
Finished on Mar 19, 2012 




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- Nelle vene del mare (73)
- Un secolo di poesia, 5
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By Derek Walcott -
Finished on Mar 15, 2012 




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- Sotto la Sua mano (68)
- La Banca di Monate - Il giocatore Coduri
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By Piero Chiara -
Finished on Mar 12, 2012 




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I verbali del mercoledì
Ci ho messo una vita a leggerlo, e se sono riuscita a finirlo è solo perché mi ci sono messa davvero d’impegno. A volte le persone mi chiedono perché leggo anche libri così pesanti ( e d’altro canto non si può proprio dire che sia un libro leggero…)
Al di là dell’interesse storico culturale per le ... (continue)
Ci ho messo una vita a leggerlo, e se sono riuscita a finirlo è solo perché mi ci sono messa davvero d’impegno. A volte le persone mi chiedono perché leggo anche libri così pesanti ( e d’altro canto non si può proprio dire che sia un libro leggero…)
Al di là dell’interesse storico culturale per le vicende di quegli anni, che traspare dai resoconti delle riunioni editoriali, per me leggerlo è stato un vero ritorno a casa. Mio padre ha sempre comprato i libri dell’Einaudi, e io ci sono cresciuta in mezzo, e sono poi a mia volta diventata dipendente del “Conto aperto”. E in questa raccolta si parla di come sono state prese le decisioni rispetto a libri che io conosco da quando sono nata, che magari non ho mai letto, ma di cui so a memoria la copertina originale, perché l’avrò archiviata migliaia di volte, ogni volta che nelle mia vita ho spolverato le librerie.
Non so come si scelgano oggi i libri da pubblicare nelle Case Editrici, so che sapere come lo ha fatto in quegli anni Casa Einaudi mi è parso naturale, e quasi inevitabile.
E poi questo fatto assurdo, che nei verbali tutti sono citati per cognome, tranne Natalia!