Più che abbandonato direi dimenticato. Me lo so scordato a Roma e non ne sto sentendo la mancanza, ---- vuol dire qualcosa? ---- Risposte ben molto assai gradite
Una storia in ritardo di qualche anno più io che lo leggo con un altro mezzo secolo di ritardo rispetto alla sua stesura, ecco là che basta, non ho più troppo tempo, c'ho parecchio ancora da leggere e le pippe mentali di un ricco borghese me le risparmio volentieri. Meglio quando parli di bambini Mo
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Una storia in ritardo di qualche anno più io che lo leggo con un altro mezzo secolo di ritardo rispetto alla sua stesura, ecco là che basta, non ho più troppo tempo, c'ho parecchio ancora da leggere e le pippe mentali di un ricco borghese me le risparmio volentieri. Meglio quando parli di bambini Morà.
Ho aspettato tanto prima di leggere questo libro e cosa curiosa questo è un libro che parla dell'attesa. L'attesa dell'ufficiale Giovanni Drogo. Attesa che genera aspettative, aspettative che generano speranze, speranze che vanno a sbattere contro la realtà. Il libro è scritto bene, costruito anche
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Ho aspettato tanto prima di leggere questo libro e cosa curiosa questo è un libro che parla dell'attesa. L'attesa dell'ufficiale Giovanni Drogo. Attesa che genera aspettative, aspettative che generano speranze, speranze che vanno a sbattere contro la realtà. Il libro è scritto bene, costruito anche meglio, scorre pur essendo a volte un tantino noioso, ha delle scene veramente veramente indovinate e poetiche, come tutto l'episodio di Angustina fra le nevi o la scena tra Drogo e Maria nella casa di lei in attesa (grande classe qui in effetti) del fratello che non arriva. Il libro è veramente un ottimo libro. Ma il mio giudizio è tiepido perché leggo nella visione di Buzzati un limite che mi infastidisce: Buzzati vuole bene al suo personaggio e si schiera dalla sua parte. Questa per me è una gravissima colpa. Buzzati cerca di salvarlo, di redimerlo, e non ci sarebbe niente di male se la redenzione avvenisse attraverso un atto di coraggio, ma questo non accade. Buzzati solo pretende che Drogo nel finale compia un atto di coraggio che però tale non è. Perché non è nelle corde di Drogo, che se Drogo avesse avuto le palle l'intera storia sarebbe stata diversa. E il problema è che Buzzati, nel finale, non affonda, cerca di smorzare quello che ha creato, e tutto, benché toccante, al mio occhio diventa patetico. Penso che ci vogliono le palle per parlare di deboli e debolezze, soprattutto se di debolezza si soffre.
La raccolta è divisa in tre gruppi. Il primo gruppo titolato Chiamate telefoniche ha per tema la letteratura. Il secondo gruppo invece è titolato I detective, e qui si parla di violenza, vicina, lontana, mai troppo praticata e giusto un tantino minacciata. Il terzo gruppo è titolato Vita di Anne Moo
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La raccolta è divisa in tre gruppi. Il primo gruppo titolato Chiamate telefoniche ha per tema la letteratura. Il secondo gruppo invece è titolato I detective, e qui si parla di violenza, vicina, lontana, mai troppo praticata e giusto un tantino minacciata. Il terzo gruppo è titolato Vita di Anne Moore, e il tema è l'amore.
Se Robby B vi piace, qui lo trovate nella sua forma di bocciolo. Chiaro che se non vi piace il fiore, del bocciolo che cazzo ve ne fate?
The Road
Più che abbandonato direi dimenticato. Me lo so scordato a Roma e non ne sto sentendo la mancanza, ---- vuol dire qualcosa? ---- Risposte ben molto assai gradite
La leggenda di san Giuliano l'ospitaliere
Flaubert è Beethoven.
La noia
Una storia in ritardo di qualche anno più io che lo leggo con un altro mezzo secolo di ritardo rispetto alla sua stesura, ecco là che basta, non ho più troppo tempo, c'ho parecchio ancora da leggere e le pippe mentali di un ricco borghese me le risparmio volentieri. Meglio quando parli di bambini Mo ... (continue)
Una storia in ritardo di qualche anno più io che lo leggo con un altro mezzo secolo di ritardo rispetto alla sua stesura, ecco là che basta, non ho più troppo tempo, c'ho parecchio ancora da leggere e le pippe mentali di un ricco borghese me le risparmio volentieri. Meglio quando parli di bambini Morà.
Il deserto dei Tartari
Ho aspettato tanto prima di leggere questo libro e cosa curiosa questo è un libro che parla dell'attesa. L'attesa dell'ufficiale Giovanni Drogo. Attesa che genera aspettative, aspettative che generano speranze, speranze che vanno a sbattere contro la realtà. Il libro è scritto bene, costruito anche ... (continue)
Ho aspettato tanto prima di leggere questo libro e cosa curiosa questo è un libro che parla dell'attesa. L'attesa dell'ufficiale Giovanni Drogo. Attesa che genera aspettative, aspettative che generano speranze, speranze che vanno a sbattere contro la realtà. Il libro è scritto bene, costruito anche meglio, scorre pur essendo a volte un tantino noioso, ha delle scene veramente veramente indovinate e poetiche, come tutto l'episodio di Angustina fra le nevi o la scena tra Drogo e Maria nella casa di lei in attesa (grande classe qui in effetti) del fratello che non arriva. Il libro è veramente un ottimo libro. Ma il mio giudizio è tiepido perché leggo nella visione di Buzzati un limite che mi infastidisce: Buzzati vuole bene al suo personaggio e si schiera dalla sua parte. Questa per me è una gravissima colpa. Buzzati cerca di salvarlo, di redimerlo, e non ci sarebbe niente di male se la redenzione avvenisse attraverso un atto di coraggio, ma questo non accade. Buzzati solo pretende che Drogo nel finale compia un atto di coraggio che però tale non è. Perché non è nelle corde di Drogo, che se Drogo avesse avuto le palle l'intera storia sarebbe stata diversa.
E il problema è che Buzzati, nel finale, non affonda, cerca di smorzare quello che ha creato, e tutto, benché toccante, al mio occhio diventa patetico.
Penso che ci vogliono le palle per parlare di deboli e debolezze, soprattutto se di debolezza si soffre.
Chiamate telefoniche
La raccolta è divisa in tre gruppi. Il primo gruppo titolato Chiamate telefoniche ha per tema la letteratura. Il secondo gruppo invece è titolato I detective, e qui si parla di violenza, vicina, lontana, mai troppo praticata e giusto un tantino minacciata. Il terzo gruppo è titolato Vita di Anne Moo ... (continue)
La raccolta è divisa in tre gruppi. Il primo gruppo titolato Chiamate telefoniche ha per tema la letteratura. Il secondo gruppo invece è titolato I detective, e qui si parla di violenza, vicina, lontana, mai troppo praticata e giusto un tantino minacciata. Il terzo gruppo è titolato Vita di Anne Moore, e il tema è l'amore.
Se Robby B vi piace, qui lo trovate nella sua forma di bocciolo. Chiaro che se non vi piace il fiore, del bocciolo che cazzo ve ne fate?