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Più che Anobii: Fahrenheit 451.
Dovrebbe chiamarsi così questo sito, che ci ricorda a modo suo quanto i libri siano fondamentali per l'uomo.
Ma se una dittatura un giorno decidesse che questi devono venire bruciati e che leggere è vietato? E se al posto della compagnia dei libri, l'uomo avesse quella delle quattro pareti giga ... (continue)
Dovrebbe chiamarsi così questo sito, che ci ricorda a modo suo quanto i libri siano fondamentali per l'uomo.
Ma se una dittatura un giorno decidesse che questi devono venire bruciati e che leggere è vietato? E se al posto della compagnia dei libri, l'uomo avesse quella delle quattro pareti giganti del proprio salotto, trasformate in teleschermi i cui personaggi diventano la propria "famiglia", andando ben oltre la soglia del canale telematico? E se la ribellione non fosse più contemplata, perchè adagiarsi sulla realtà, seppur triste, è più semplice?
Questo è un libro che fa riflettere sull'importanza dei libri prima di tutto (che dalla dittatura sono stati eliminati perchè PONGONO QUESITI, PONGONO PROBLEMI - cosa che ritengo molto affascinante per provenire da semplici fogli di carta), in seguito anche sui canali d'informazione d'oggi, che condizionano sempre di più e col chiasso che fanno ci impediscono di pensare.
Dico sul serio quando affermo che mi piacerebbe che questo sito si chiamasse Fahrenheit 451 - un titolo forse più "politico" rispetto al nome del vermicello Anobii, ma dritto al sodo.
Leggetelo!
Aggiungo post lettura che quando un libro mette al lettore dei dubbi, ecco che ha svolto il proprio dovere.
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