La Egan sa scrivere, sa raccontare le storie e sa costruire il romanzo. Ma è davvero troppo lungo e il finale anche un po' deludente. Ho amato Il tempo è un bastardo, ma in questo libro è come se l'attenzione si perdesse sempre più, fino ad arrivare al punto in cui ciò che resta è quanto la Egan si
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La Egan sa scrivere, sa raccontare le storie e sa costruire il romanzo. Ma è davvero troppo lungo e il finale anche un po' deludente. Ho amato Il tempo è un bastardo, ma in questo libro è come se l'attenzione si perdesse sempre più, fino ad arrivare al punto in cui ciò che resta è quanto la Egan sia brava a scrivere; per quanto poi della storia in sé si perde l'interesse. Spero però di poter leggere altre sue cose.
Un gioiello di libro. Ogni racconto è un piccolo capolavoro, che si va ad incastonare lungo l'intero arco della produzione di DeLillo e ne ripercorre le ossessioni, attraverso un linguaggio che sfiora la metafisica e filosofia. Fa venire voglia di leggerne ancora, di conoscere ancora meglio i suoi
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Un gioiello di libro. Ogni racconto è un piccolo capolavoro, che si va ad incastonare lungo l'intero arco della produzione di DeLillo e ne ripercorre le ossessioni, attraverso un linguaggio che sfiora la metafisica e filosofia. Fa venire voglia di leggerne ancora, di conoscere ancora meglio i suoi racconti, che sembrano più che altro dei perfetti romanzi in miniatura.
In questo libro Franzen sembra un vecchio conoscente che ti dice la sua. Parla dal suo punto di vista di scrittore ma sopratutto da quello di lettore. La professione di scrittore per lui più che una questione tecnica è un approccio alla vita e all'amore. Splendide sono le parti in cui parla di Davi
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In questo libro Franzen sembra un vecchio conoscente che ti dice la sua. Parla dal suo punto di vista di scrittore ma sopratutto da quello di lettore. La professione di scrittore per lui più che una questione tecnica è un approccio alla vita e all'amore. Splendide sono le parti in cui parla di David Foster Wallace e sublimi le riflessioni sulla solitudine. Un libro da leggere quando si ha voglia di spegnere per un po' il fracasso del mondo.
Sarò impopolare, ma l'avvocato Malinconico mi stava un po' sugli zebedei. Dopo aver letto il primo romanzo e averlo trovato decisamente troppo paraculo ho evitato gli altri. Speravo che Mancarsi fosse il ritorno di De Silva a libri come Certi bambini, Voglio guardare, La donna di scorta... ma non è
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Sarò impopolare, ma l'avvocato Malinconico mi stava un po' sugli zebedei. Dopo aver letto il primo romanzo e averlo trovato decisamente troppo paraculo ho evitato gli altri. Speravo che Mancarsi fosse il ritorno di De Silva a libri come Certi bambini, Voglio guardare, La donna di scorta... ma non è così. E' un racconto carino (un racconto, non un romanzo) stiracchiato sino a cento pagine. Anche scritto bene, piacevole da leggere... di qui però a quelli che per me erano i suoi antichi splendori ce ne vuole. Speriamo vada meglio il prossimo.
Di certo non è il libro che ti cambia la vita, ma è decisamente un bel romanzo, divertente. Uno sguardo americano sulla cultura giapponese, sulle loro ossessioni. Insomma, una bella compagnia in giorni particolarmente stressanti.
Guardami
La Egan sa scrivere, sa raccontare le storie e sa costruire il romanzo. Ma è davvero troppo lungo e il finale anche un po' deludente.continue)
Ho amato Il tempo è un bastardo, ma in questo libro è come se l'attenzione si perdesse sempre più, fino ad arrivare al punto in cui ciò che resta è quanto la Egan si ... (
La Egan sa scrivere, sa raccontare le storie e sa costruire il romanzo. Ma è davvero troppo lungo e il finale anche un po' deludente.
Ho amato Il tempo è un bastardo, ma in questo libro è come se l'attenzione si perdesse sempre più, fino ad arrivare al punto in cui ciò che resta è quanto la Egan sia brava a scrivere; per quanto poi della storia in sé si perde l'interesse.
Spero però di poter leggere altre sue cose.
L'angelo Esmeralda
Un gioiello di libro.continue)
Ogni racconto è un piccolo capolavoro, che si va ad incastonare lungo l'intero arco della produzione di DeLillo e ne ripercorre le ossessioni, attraverso un linguaggio che sfiora la metafisica e filosofia.
Fa venire voglia di leggerne ancora, di conoscere ancora meglio i suoi ... (
Un gioiello di libro.
Ogni racconto è un piccolo capolavoro, che si va ad incastonare lungo l'intero arco della produzione di DeLillo e ne ripercorre le ossessioni, attraverso un linguaggio che sfiora la metafisica e filosofia.
Fa venire voglia di leggerne ancora, di conoscere ancora meglio i suoi racconti, che sembrano più che altro dei perfetti romanzi in miniatura.
Più lontano ancora
In questo libro Franzen sembra un vecchio conoscente che ti dice la sua. Parla dal suo punto di vista di scrittore ma sopratutto da quello di lettore. La professione di scrittore per lui più che una questione tecnica è un approccio alla vita e all'amore.continue)
Splendide sono le parti in cui parla di Davi ... (
In questo libro Franzen sembra un vecchio conoscente che ti dice la sua. Parla dal suo punto di vista di scrittore ma sopratutto da quello di lettore. La professione di scrittore per lui più che una questione tecnica è un approccio alla vita e all'amore.
Splendide sono le parti in cui parla di David Foster Wallace e sublimi le riflessioni sulla solitudine.
Un libro da leggere quando si ha voglia di spegnere per un po' il fracasso del mondo.
Mancarsi
Sarò impopolare, ma l'avvocato Malinconico mi stava un po' sugli zebedei. Dopo aver letto il primo romanzo e averlo trovato decisamente troppo paraculo ho evitato gli altri.continue)
Speravo che Mancarsi fosse il ritorno di De Silva a libri come Certi bambini, Voglio guardare, La donna di scorta... ma non è ... (
Sarò impopolare, ma l'avvocato Malinconico mi stava un po' sugli zebedei. Dopo aver letto il primo romanzo e averlo trovato decisamente troppo paraculo ho evitato gli altri.
Speravo che Mancarsi fosse il ritorno di De Silva a libri come Certi bambini, Voglio guardare, La donna di scorta... ma non è così.
E' un racconto carino (un racconto, non un romanzo) stiracchiato sino a cento pagine. Anche scritto bene, piacevole da leggere... di qui però a quelli che per me erano i suoi antichi splendori ce ne vuole.
Speriamo vada meglio il prossimo.
Dio odia il Giappone
Di certo non è il libro che ti cambia la vita, ma è decisamente un bel romanzo, divertente. Uno sguardo americano sulla cultura giapponese, sulle loro ossessioni.
Insomma, una bella compagnia in giorni particolarmente stressanti.