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- By Hallgrímur Helgason
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- By Sebastiano Vassalli
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- African inferno (132)
- By Piersandro Pallavicini
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- African Languages (2)
- An Introduction
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A fundamental primer to get a view over the extraordinary richness of African languages.
- — Jan 11, 2008 | Add your feedback
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- Agricola. Germania. Dialogue on Oratory (2)
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- Americana (1323)
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- Anatomia dell'irrequietezza (1464)
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- Antropologia e Africa (17)
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- Arrest The Music! (1)
- Fela and His Rebel Art and Politics (African Expressive Cultures)
- By Tejumola Olaniyan
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Fela Anikulapo Ransom Kuti: uno degli uomini piu' straordinari mai vissuti. La personificazione del coraggio. Il piu' grande nigeriano della storia. Il piu' grande africano di tutti i tempi. Un eroe, un simbolo, un monumento.
Seviziato, incarcerato solo per aver sbeffeggiato con la sua musica l ... (continue) - — Feb 5, 2009 | Add your feedback
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- Aspettando i barbari (838)
- By J. M. Coetzee
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- Build It Now (1)
- Socialism for the Twenty-First Century
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- Buonasera alle cose di quaggiù (36)
- By António Lobo Antunes
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- Cacao (1120)
- By Jorge Amado
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African inferno
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Lettura piacevole, storia intrigante, temi di dibattuta attualità (in Italia): il tutto narrato con ironia e buon ritmo. Un borghese di provincia, progressista, politicamente e culturalmente correttissimo, ben introdotto nella sua rispettabile cittadina, vede la propria vita travolta da una intermin ... (continue)
Lettura piacevole, storia intrigante, temi di dibattuta attualità (in Italia): il tutto narrato con ironia e buon ritmo. Un borghese di provincia, progressista, politicamente e culturalmente correttissimo, ben introdotto nella sua rispettabile cittadina, vede la propria vita travolta da una interminabile serie di sventure e rivolgimenti spesso dai risvolti tragicomici e in qualche modo causati dall'irrompere sulla scena di una compagnia di amici africani.
Il mondo crolla in mille pezzi ed un altro sorge, oltre il razzismo, oltre gli stereotipi, oltre la diffidenza.
Il libro riesce bene in due compiti:
1) nell'affrontare il tema dell'integrazione, dell'esclusione sociale e del razzismo nella nostra società, svelando piccole e grandi ferite quotidianamente inferte a chi viene considerato "diverso" e
2) nell'ambientare una storia "moderna" e "dinamica" in una città, Pavia, che sugli aggettivi "moderno" e "dinamico" ha steso un bel velo pietoso.
Allora, perche' solo due stelle (tre, col nuovo rating)? Per due motivi.
1) il linguaggio diventa a volte sciatto, poco curato, nel tentativo di riprodurre la schiettezza informale della conversazione, e
2) il protagonista ostenta così tanto la propria avversione per i luoghi comuni del razzismo più becero che finisce con infarcirne, purtroppo, la narrazione. Il risultato e' che i protagonisti africani di questa storia appaiono sempre un pò "sotto esame", come dei "non diversi" di cui bisogna sempre sottolineare la "non diversità".
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