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Victor, posso dire che per una notte sei stato un po' mio.
- — Sep 29, 2011 | Add your feedback
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Solo i tardi di cuore non concepiscono la bellezza di questo libriccino.
- — May 12, 2011 | 1 feedback
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Lovers
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In stanze profumate di loro la guardò come se stesse seguendo un film seduto nelle ultime file di un cinema pieno di gente.
Quando Virginia gli chiese se per lui era amore la guardò così. Proiettò sé lontanissimo.
Costruì pareti d'impenetrabili espressioni.
Quando gli chiese se era amore lui non ... (continue)
In stanze profumate di loro la guardò come se stesse seguendo un film seduto nelle ultime file di un cinema pieno di gente.
Quando Virginia gli chiese se per lui era amore la guardò così. Proiettò sé lontanissimo.
Costruì pareti d'impenetrabili espressioni.
Quando gli chiese se era amore lui non rispose.
Si limitò a guardare. Costruì pareti.
Poi disse cose del tipo : « Cerca di capire ».
Forse disse : « Non sono cose che puoi domandare ».
Disse solo : « Ciò che provo per te non lo spiegare ».
Parlava male. Stonava nella voce. Voce senza potenza.
Senza una sola emozione che fosse emozione.
Usava quel tono che usa un amante occasionale dopo una notte di passione, quando alla fine se ne vuole andare per non rimanere neppure a dormire.
E Virginia allora capì.
Lei era solo l'amante da amare senza amore.
Seguì i suoi movimenti. Non ne dimenticò nessuno.
Lui che si alzava. Che raccoglieva le cose. Che spalancava le porte. Che ritornava al reale. Fuori da lei. Dal giovane corpo da sciupare. A cui non riusciva nemmeno a dire che si era sbagliato credendo che fremesse solo di piacere.
La baciò e non sapeva di baci.
Virginia l'odiò.
L'odiò come l'aveva odiato da sempre.
D'amore a prima vista.
Elena e Virginia, due indivisibili vite, aggiungerei legate da un filo sottile. Dolci, malinconiche, problematiche, fragili, sole, atipiche, erotiche. Abbracciano colonne e rotolano nei prati verdi. Cadono e non si rialzano. Si innamorano e muoiono, l'una dentro, l'altra fuori.
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