Il mondo si ferma solo se l'uccello giraviti non gira più le viti del mondo, non se non abbiamo lavoro, se aspettiamo, se siamo in ritardo per la nostra età.
Mi sono illusa di leggere un libro surreale, mentre leggevo mi ripetevo che fosse surreale... ma è maledettamente reale. Tutti, credo, cerchiamo una pecora e accettiamo compromessi e ordini che ci permettano di continuare a cercarla.
Fin dalla prima riga la perfezione della scrittura di Salinger è evidente. Fin dalla prima riga vorresti averlo finito per poi rileggerlo. Ho bevuto Martini e mangiato panini al formaggio con Franny, ho sudato con Zooey e ho pianto per tutti i fratelli morti del mondo.
il mio libro preferito. prima letto con il prestito della biblioteca, e poi finalmente mio, regalato da mia sorella. ci ritrovo la stessa malinconia della prima volta, ma con mille nuovi motivi. ha tutti i miei ricordi e quelli di mille vite.
un libro così assurdo da non poter dubitare che ciò che racconta sia possibile. Murakami sa descrivere così bene il tempo da riprodurne la ciclicità senza annoiare. Tutto torna, e ci spiega come, a volte, sia maledettamente importante.
L'uccello che girava le viti del mondo !! SCHEDA DOPPIA !!
Il mondo si ferma solo se l'uccello giraviti non gira più le viti del mondo, non se non abbiamo lavoro, se aspettiamo, se siamo in ritardo per la nostra età.
Nel segno della pecora
Mi sono illusa di leggere un libro surreale, mentre leggevo mi ripetevo che fosse surreale... ma è maledettamente reale.
Tutti, credo, cerchiamo una pecora e accettiamo compromessi e ordini che ci permettano di continuare a cercarla.
Franny and Zooey
Fin dalla prima riga la perfezione della scrittura di Salinger è evidente. Fin dalla prima riga vorresti averlo finito per poi rileggerlo.
Ho bevuto Martini e mangiato panini al formaggio con Franny, ho sudato con Zooey e ho pianto per tutti i fratelli morti del mondo.
Il gioco del mondo
il mio libro preferito. prima letto con il prestito della biblioteca, e poi finalmente mio, regalato da mia sorella. ci ritrovo la stessa malinconia della prima volta, ma con mille nuovi motivi.
ha tutti i miei ricordi e quelli di mille vite.
Kafka sulla spiaggia
un libro così assurdo da non poter dubitare che ciò che racconta sia possibile.
Murakami sa descrivere così bene il tempo da riprodurne la ciclicità senza annoiare.
Tutto torna, e ci spiega come, a volte, sia maledettamente importante.