Dopo il buon esordio con "Balkan bang!" Custerlina riesce a superarsi con un romanzo ancora migliore, dove c'è una Sarajevo (e una Bosnia) ancora più vera, più "protagonista". La storia corre veloce, capitoli secchi, continui cambi di prospettiva e di scena, mai un momento di stanca, di affaticament
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Dopo il buon esordio con "Balkan bang!" Custerlina riesce a superarsi con un romanzo ancora migliore, dove c'è una Sarajevo (e una Bosnia) ancora più vera, più "protagonista". La storia corre veloce, capitoli secchi, continui cambi di prospettiva e di scena, mai un momento di stanca, di affaticamento, le parole si susseguono rapide, fino ad un epilogo che chiude tutti i fili con un buon colpo di scena
Leggera avventura (non ho impiegato più di due ore a finirla) scritta a quattro mani da due mostri sacri del giallo italico, simpatica per la particolarità di scrittura, tutta epistolare, fatta di botta e risposta tra Grazia Negro e Salvo Montalbaano e ricca di verbali e documentazioni. Alla fine pe
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Leggera avventura (non ho impiegato più di due ore a finirla) scritta a quattro mani da due mostri sacri del giallo italico, simpatica per la particolarità di scrittura, tutta epistolare, fatta di botta e risposta tra Grazia Negro e Salvo Montalbaano e ricca di verbali e documentazioni. Alla fine però rimane ben poco
terzo libro che leggo di Grangè e il mio giudizio su questo autore cresce sempre di più Thriller ben confezionato che parte in sordina, facendo crescere sempre di più la suspence fino ad un ottimo epilogo, con tanta azione e personaggi da ricordare
Mano Nera
Dopo il buon esordio con "Balkan bang!" Custerlina riesce a superarsi con un romanzo ancora migliore, dove c'è una Sarajevo (e una Bosnia) ancora più vera, più "protagonista".continue)
La storia corre veloce, capitoli secchi, continui cambi di prospettiva e di scena, mai un momento di stanca, di affaticament ... (
Dopo il buon esordio con "Balkan bang!" Custerlina riesce a superarsi con un romanzo ancora migliore, dove c'è una Sarajevo (e una Bosnia) ancora più vera, più "protagonista".
La storia corre veloce, capitoli secchi, continui cambi di prospettiva e di scena, mai un momento di stanca, di affaticamento, le parole si susseguono rapide, fino ad un epilogo che chiude tutti i fili con un buon colpo di scena
Acqua in bocca
Leggera avventura (non ho impiegato più di due ore a finirla) scritta a quattro mani da due mostri sacri del giallo italico, simpatica per la particolarità di scrittura, tutta epistolare, fatta di botta e risposta tra Grazia Negro e Salvo Montalbaano e ricca di verbali e documentazioni.continue)
Alla fine pe ... (
Leggera avventura (non ho impiegato più di due ore a finirla) scritta a quattro mani da due mostri sacri del giallo italico, simpatica per la particolarità di scrittura, tutta epistolare, fatta di botta e risposta tra Grazia Negro e Salvo Montalbaano e ricca di verbali e documentazioni.
Alla fine però rimane ben poco
Sul filo del rasoio
Il voto è solo per i racconti di Di Marino e Cappi, gli altri non li ho letti e mi interessano veramente poco...
Miserere
terzo libro che leggo di Grangè e il mio giudizio su questo autore cresce sempre di più
Thriller ben confezionato che parte in sordina, facendo crescere sempre di più la suspence fino ad un ottimo epilogo, con tanta azione e personaggi da ricordare
La gabbia delle scimmie
Fenomenale noir da leggere tutto d'un fiato.
Ironia, dialoghi serrati e tanta azione in una delle migliori letture dell'anno