-
All books
-
-
-
- La fattoria degli animali (11294)
- By George Orwell
-
Reading
-
-
-
-
- Baby Vogue (34)
- By Sarah Felberbaum
-
Finished




-
-
-
-
- Galism - vol. 6 (9)
- Specialiste in amore
- By Mayumi Yokoyama
-
Finished




-
-
-
-
- Galism - vol. 5 (8)
- Specialiste in amore
- By Mayumi Yokoyama
-
Finished




-
-
-
-
- Inghilterra (2)
- Le 10 mete top e il paese zona per zona
-
Reference
-
-
-
-
- Tokyo (17)
- Con cartina
- By Wendy Yanagihara
-
Reading
-
-
-
-
- After Dark (954)
- By Haruki Murakami
-
Finished




-
-
-
-
- Marked (540)
- House of Night n.1
- By P.C. Cast, Kristin Cast
-
Finished




-
-
-
-
- Cucina cinese (7)
-
Reference
-
-
-
-
- La guerra dei vampiri (236)
- By Nancy Kilpatrick
-
Finished




-
-
-
-
- Parfait tic! 2 (28)
- By Nagamu Nanaji
-
Finished




-
-
-
-
- Parfait tic! 1 (57)
- By Nagamu Nanaji
-
Finished




-
RSS feeds: subscribe to Vanesium's shelf
Baby Vogue
*** This comment contains spoilers! ***
Di questo libro ho Amato alcuni pezzi, pezzi che non potevo lasciar lì, abbandonati a se stessi. Pezzi che ora condivido con voi.
"Accarezzava i libri. Sorrideva da sola, sorrisi tristi, dedicati ai suoi pensieri. Ogni tanto si fermava e annusava un libro, ogni tanto sorrideva.
L'ho se ... (continue)
Di questo libro ho Amato alcuni pezzi, pezzi che non potevo lasciar lì, abbandonati a se stessi. Pezzi che ora condivido con voi.
"Accarezzava i libri. Sorrideva da sola, sorrisi tristi, dedicati ai suoi pensieri. Ogni tanto si fermava e annusava un libro, ogni tanto sorrideva.
L'ho seguita per ore, senza mai, neanche per un istante, toglierle lo sguardo dal corpo, dalle mani, dagli occhi. Guardavo curioso i libri che toccava e quelli che annusava, copiando minuziosamente ogni sua mossa per cercare di entrare nei suoi pensieri e capire i suoi gesti così strani.
Stavo facendo l'amore con lei e lei, senza saperlo, faceva l'amore con me.
Le sue mani accarezzavano i libri, i libri si trasformavano in corpo, il mio.
Sfiorava il mio corpo con delicatezza, con curiosità e intrigante insaziabilità. Ore di amore silenzioso davanti a tutti, davanti a occhi incapaci di vedere."
"Passo le giornate leggendo libri e facendo fotografie. Sono le mie uniche passioni. Viaggio molto spesso perché nessuno me lo impedisce, ho cominciato a farlo per scappare da tutto ciò che mi circondava, adesso lo faccio per fotografare meglio, è l’unico modo per tener viva la creatività.
Non vedo l’ora di andarmene, non mi basta andar via da questo palazzo, voglio andarmene da questa città e ricominciare a vivere.
Conosco tanta gente ma ho pochi amici. Tendo a tenere tutti a una giusta distanza dal mio mondo. Non mi piace dover mantenere i contatti a tutti i costi. Odio chiamare, chiamatemi voi.
Amo uscire e conoscere gente e odio sentirmi costretta a telefonare, come se fosse fondamentale mantenere un certo tipo di rapporto. C’è gente che quasi ti costringe a chiamarla.
Un sacco di persone mi considerano strana. Noto imbarazzo negli occhi degli uomini e disprezzo negli occhi delle donne. Non vado d’accordo con le donne."
"Ho imparato a dipingere per lei. Voglio regalarle un quadro. Ho impiegato mesi. Voglio che sia perfetto. Voglio trovare il suo colore, senza chiederle qual è.
Adesso ci sentiamo e ci vediamo più spesso e sembra normale chiamarsi tutti i giorni.
Come fanno gli amici, o le coppie.
Lei mi raggiunge ovunque vado. E’ infelice, come me.
Parliamo tanto, ridiamo tanto. Ci stringiamo l’uno all’altra in silenzio. Le nostre paure diventano un solo grande dolore e questo basta, basta finché siamo insieme.
L’ho conosciuta osservandola, non ama raccontarsi.
Poi un giorno ho cominciato a sentirmi dipendente. Non faccio niente senza che lei non sia padrona dei miei pensieri."
"Io, lui e le nostre menti, i nostri pensieri, i nostri sogni scollegati dalla realtà.
Io e lui non parliamo mai di cose concrete, non capisco perché. Non gli racconto mai delle mie idee fulminanti, che mi fanno sorridere quando sono sola. Non gli racconto mai di come isolo la mia mente e faccio finta di vivere una vita diversa, di come immagino di essere al funerale di una persona cara e di piangere accanto alla tomba, da sola, circondata dal silenzio creato dagli altri. Di come piango, guardandomi allo specchio per vedere che forma hanno le mie lacrime.
Io vorrei. Ho talmente tante cose da raccontargli, ma ho paura che rida di me. Spesso lo fa teneramente, ma lo fa e io ho paura.
Quando sono nella mia città sono più sicura, conosco gli odori e le dinamiche del gioco. Nella sua ho paura. Non sono padrona e dipendo da lui. E dipendere da lui significa rischiare di cadere."
"
Io devo svegliarmi la mattina e andare al lavoro non dico entusiasta, ma con almeno una base di serenità nei confronti di ciò che mi circonda e nessuno mi sta aiutando. Non trovo più armonie nuove da cui succhiare energia.
Niente.
Sono un uomo morto.
Guardo fuori dalla finestra ma non riesco a stare a tempo con le cose che mi passano davanti, mi perdo nel cielo e nonostante gli sforzi vedo lei. Mi manca.
Sento ancora il suo odore sulle mie dita. Odore di lei, del suo corpo e della sua intimità. La vedo sotto di me con quello sguardo desideroso ma allo stesso tempo bisognoso di conferme. Quella paura troppo viva nei suoi occhi, paura di fare uno sbaglio, la paura che provoca il non riuscire a smettere, quella paura che muore nei suoi occhi, appena libera i suoi gesti perché nei suoi gesti non c’è paura.
Ho bisogno di aiuto?
Ascolto la canzone altre cento volte e poi, forse, troverò una risposta.
Guardo in continuazione il telefono, aspettando un messaggio. Non riesco a farmi il favore di smettere di pensare a lei. Significherebbe volersi troppo bene e la tentazione di pensare a lei purtroppo vince sempre su tutto. E’ costantemente nei miei pensieri. Ogni momento passato insieme, il nostro primo incontro, la prima volta che mi ha fatto ridere, le sue guance che lentamente arrossiscono quando si accorge che la sto guardando. Timidamente mi sfiora il collo, la clavicola e mi annusa, cercando di non farmene accorgere. Mi annusa di nuovo, come per paura di dimenticarsi del momento, e io glielo permetto. Sono contento, vorrei che questo momento non finisse mai. Vorrei avere il permesso di guardarla per sempre, senza che nessuno ci distragga e ci separi. Qualsiasi scusa per toccarla, sfiorarla, per far sì che i brividi continuino a farle solletico sulla schiena.
Vorrei vederla per caso, stupirmi, sentire il cuore fermarsi per un secondo e poi riprendere a battere, sempre più forte. Sempre di più.
Vorrei toccarla per cercare di ricordarmi le forme del suo corpo. Far sì che sia mia, anche solo per un secondo. Basta un secondo, e tutto è come l’ultima volta che ci siamo visti. E’ divertente. Ma troppo breve. Una dolce tortura che ti rende immediatamente dipendente e la dipendenza spaventa tutti.
Paura di sbagliare, di fare quel passo in più, di cui ti pentirai domani. Domani non avrai più l’alcol a giustificarti ma non importa, domani potresti non avere più lei."
Is this helpful?