“Gli Upson avevano realizzato il sogno di qualsiasi famiglia americana, cioè non erano ricchi ma benestanti sì. Avevano due di tutto: due case, una in Park Avenue e l'altra nel Connecticut; due macchine, una Buick berlina e una Ford giardinetta; due figli, un maschio e una femmina; due domestici, ma
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“Gli Upson avevano realizzato il sogno di qualsiasi famiglia americana, cioè non erano ricchi ma benestanti sì. Avevano due di tutto: due case, una in Park Avenue e l'altra nel Connecticut; due macchine, una Buick berlina e una Ford giardinetta; due figli, un maschio e una femmina; due domestici, maschio e femmina pure loro; due club, uno in città e uno in campagna; e due interessi, il denaro e la posizione sociale. La signora Upson aveva anche un doppio visone e un doppio mento. Pure il signor Upson aveva un doppio mento, due passioni – il golf e gli affari – e due bestie nere, Roosvelt e gli ebrei”. Riporto con piacere uno dei pochi passi davvero brillanti del libro. L'ho acquistato scambiandolo per una piacevole lettura da ombrellone, invece l'ho finito con fatica, trovandolo un romanzetto scialbo, reso ancora meno interessante da una delle protagoniste più ingombranti, fastidiose e forzatamente originali che io ricordi.
Una sigaretta in un uovo fritto osservata da vicino è un mondo meraviglioso. Anche lo sciacquone che perde. Anche il ragazzetto che non ti piace, eppure le sue labbra viste da vicino luccicano. Il mondo inganna e si lascia ingannare.
Che libro denso. Di aneddoti, di emozioni, di
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Una sigaretta in un uovo fritto osservata da vicino è un mondo meraviglioso. Anche lo sciacquone che perde. Anche il ragazzetto che non ti piace, eppure le sue labbra viste da vicino luccicano. Il mondo inganna e si lascia ingannare.
Che libro denso. Di aneddoti, di emozioni, di vita... Non è che sia propriamente bellissimo, però è appassionante, ti tiene con gli occhi incollati alle pagine. Spettacoloso l'epilogo in vernacolo!
"Di niente mi interesso ora. Ciechi gli occhi e pure muti gli orecchi e pure. Voglio solo fumare il fumabile. Voglio un divano oceanico. Ho mentito ogni volta che ho detto 'sto bene'. Tutte le volte. E questo lo sapevano tutti. Era per questo che distoglievano gli occhi. Siamo tutti vigliacchi
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"Di niente mi interesso ora. Ciechi gli occhi e pure muti gli orecchi e pure. Voglio solo fumare il fumabile. Voglio un divano oceanico. Ho mentito ogni volta che ho detto 'sto bene'. Tutte le volte. E questo lo sapevano tutti. Era per questo che distoglievano gli occhi. Siamo tutti vigliacchi, non è vero?" Un incipit da urlo che vale più di qualsiasi recensione entusiastica.
Zia Mame
“Gli Upson avevano realizzato il sogno di qualsiasi famiglia americana, cioè non erano ricchi ma benestanti sì. Avevano due di tutto: due case, una in Park Avenue e l'altra nel Connecticut; due macchine, una Buick berlina e una Ford giardinetta; due figli, un maschio e una femmina; due domestici, ma ... (continue)
“Gli Upson avevano realizzato il sogno di qualsiasi famiglia americana, cioè non erano ricchi ma benestanti sì. Avevano due di tutto: due case, una in Park Avenue e l'altra nel Connecticut; due macchine, una Buick berlina e una Ford giardinetta; due figli, un maschio e una femmina; due domestici, maschio e femmina pure loro; due club, uno in città e uno in campagna; e due interessi, il denaro e la posizione sociale. La signora Upson aveva anche un doppio visone e un doppio mento. Pure il signor Upson aveva un doppio mento, due passioni – il golf e gli affari – e due bestie nere, Roosvelt e gli ebrei”.
Riporto con piacere uno dei pochi passi davvero brillanti del libro. L'ho acquistato scambiandolo per una piacevole lettura da ombrellone, invece l'ho finito con fatica, trovandolo un romanzetto scialbo, reso ancora meno interessante da una delle protagoniste più ingombranti, fastidiose e forzatamente originali che io ricordi.
Le Beatrici
Bello, molto bello. Ma qualche monologo in più ci sarebbe stato bene... Per 9 euro, poi!
Saltatempo
"E capii che nella vita non volevo diventare come certe persone, e avrei cercato con tutta la mia forza di essere come certe altre".
Tuttalpiù muoio
Una sigaretta in un uovo fritto osservata da vicino è un mondo meraviglioso.
Anche lo sciacquone che perde.
Anche il ragazzetto che non ti piace, eppure le sue labbra viste da vicino luccicano.
Il mondo inganna e si lascia ingannare.
Che libro denso. Di aneddoti, di emozioni, di ... (continue)
Una sigaretta in un uovo fritto osservata da vicino è un mondo meraviglioso.
Anche lo sciacquone che perde.
Anche il ragazzetto che non ti piace, eppure le sue labbra viste da vicino luccicano.
Il mondo inganna e si lascia ingannare.
Che libro denso. Di aneddoti, di emozioni, di vita... Non è che sia propriamente bellissimo, però è appassionante, ti tiene con gli occhi incollati alle pagine. Spettacoloso l'epilogo in vernacolo!
LMVDM
"Di niente mi interesso ora. Ciechi gli occhi e pure muti gli orecchi e pure. Voglio solo fumare il fumabile. Voglio un divano oceanico.continue)
Ho mentito ogni volta che ho detto 'sto bene'. Tutte le volte. E questo lo sapevano tutti. Era per questo che distoglievano gli occhi. Siamo tutti vigliacchi ... (
"Di niente mi interesso ora. Ciechi gli occhi e pure muti gli orecchi e pure. Voglio solo fumare il fumabile. Voglio un divano oceanico.
Ho mentito ogni volta che ho detto 'sto bene'. Tutte le volte. E questo lo sapevano tutti. Era per questo che distoglievano gli occhi. Siamo tutti vigliacchi, non è vero?"
Un incipit da urlo che vale più di qualsiasi recensione entusiastica.