-
-
-
- Coccioli (1)
-
By AA.VV. -
Not Started
-
-
-
-
- aNobii (1217)
- Il tarlo della lettura
-
By AA.VV. -
Finished 




-
-
-
-
- L’epopea di Gilgameš (1064)
-
By AA.VV. -
Finished 




-
-
2 people find this helpful 



-
Gilgameš era per due terzi divino e per un terzo umano e la sua epopea è una poderosa celebrazione di questo terzo: della fragilità, dei vizi, delle virtù, della grandezza e delle paure umane; oltre che una entusiasmante descrizione dell’amicizia.
(Nota: questa non è un’edizione critica ... (
continue ) -
—
Nov 9, 2009 |
Add your feedback
-
aNobii
A me pare sbagliata proprio l’idea alla base del volume.continue)
aNobii non è un recensionificio, è piuttosto un luogo nel quale ci si muove seguendo progetti, capricci, personalissime mappe del tesoro, casi fortuiti e forze maggiori ecc. Il suo valore dovrebbe stare proprio negli stimoli, nelle occasioni d ... (
A me pare sbagliata proprio l’idea alla base del volume.
aNobii non è un recensionificio, è piuttosto un luogo nel quale ci si muove seguendo progetti, capricci, personalissime mappe del tesoro, casi fortuiti e forze maggiori ecc. Il suo valore dovrebbe stare proprio negli stimoli, nelle occasioni di connessione che offre.
Qua invece è stata tagliata una sezione di un corpo – come quando un medico o un biologo preparano un vetrino per il microscopio – e il preparato anatomico è stato presentato come esemplificativo di quel corpo.
Oltretutto il criterio che ha guidato il taglio (i libri più popolari, le recensioni più votate) non è scontato, naturale ecc. Soprattutto, non rappresenta necessariamente aNobii. Il caso, il girovagare da una libreria all’altra seguendo le affinità sono forse più essenziali da questo punto di vista, mi pare.
Poi: i libri messi uno dopo l’altro, numerati. Questo indica un ordine di lettura, dall’uno al cento, quali che siano le cautele adottate (le bonus track, i cento libri recuperati, posti su un binario parallelo). Di nuovo: questo non è, direi, il modo in cui ci si muove su aNobii. (Un modo non trasferibile su carta, forse.)
Così le recensioni sono diventate la sostanza: il prodotto di aNobii, come le uova di una gallina. Sbattute in primo piano, emerge il loro valore intrinseco – con conseguenze talvolta imbarazzanti rilevate da altri (v. sopra o sotto l’analisi dell’aNobiana Seia): il livello è quello che è perché il dilettantismo e la spontaneità non sono, di per sé, valori o garanzie.
Viceversa, nelle passeggiate che si fanno qua dentro mi pare che manchi questa focalizzazione serrata e seriale sui contenuti: emergono, piuttosto, stimoli, connessioni ecc.
Aggiungo che il progetto grafico mi pare disorientante (e anche un po’ lezioso).
Ça va sans dire che sono semplicemente invidioso perché i selezionatori non mi hanno neppure contattato… :-D