Pratico manuale per chi è alle prime armi con l'orto, in casa e/o in balcone. Utile la divisione in schede e i consigli a tutto campo sulla specie da piantare. Buon orto a tutti!
Carlo Lucarelli, un nome una garanzia. Carlo Lucarelli che parla di Ecomafia, per me, è la ciliegina sulla torta. Incalzante, interessantissimo e puntuale come sempre. Unico neo? Finisce troppo presto.
Un mondo, quello randagio della depressione giovanile, difficilissimo da trattare in un romanzo, delicato e sempre in bilico tra l'eccesso e il difetto, tra un sondare troppo, che risulterebbe sgradito perché artificioso e pedante, e uno stare al di qua senza troppo infrangere.
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Letto da: Elisabetta
Un mondo, quello randagio della depressione giovanile, difficilissimo da trattare in un romanzo, delicato e sempre in bilico tra l'eccesso e il difetto, tra un sondare troppo, che risulterebbe sgradito perché artificioso e pedante, e uno stare al di qua senza troppo infrangere. La sensazione è quella di un'immersione lenta in un lago muto. A me ha fatto bene.
Un noir ben scritto, asciutto e sotterraneo, ambientato in un'Italia in cui manca il concetto criminologico dell'assassino seriale e dove si arriva, inevitabilmente, troppo tardi.
Mi dia un'idea di 18 cm ovvero, la pubblicità come non-scienza
Letto da: Elisabetta
La pubblicità raccontata per immagini e con professionale ironia. Utile e divertente.
Il mio orto. Guida alla coltivazione di ortaggi, frutta ed erbe aromatiche
Letto da: Elisabetta
Pratico manuale per chi è alle prime armi con l'orto, in casa e/o in balcone. Utile la divisione in schede e i consigli a tutto campo sulla specie da piantare. Buon orto a tutti!
Navi a perdere
Letto da: Elisabetta
Carlo Lucarelli, un nome una garanzia. Carlo Lucarelli che parla di Ecomafia, per me, è la ciliegina sulla torta. Incalzante, interessantissimo e puntuale come sempre. Unico neo? Finisce troppo presto.
Le pagine strappate
Letto da: Elisabetta
Un mondo, quello randagio della depressione giovanile, difficilissimo da trattare in un romanzo, delicato e sempre in bilico tra l'eccesso e il difetto, tra un sondare troppo, che risulterebbe sgradito perché artificioso e pedante, e uno stare al di qua senza troppo infrangere. ... (continue)
Letto da: Elisabetta
Un mondo, quello randagio della depressione giovanile, difficilissimo da trattare in un romanzo, delicato e sempre in bilico tra l'eccesso e il difetto, tra un sondare troppo, che risulterebbe sgradito perché artificioso e pedante, e uno stare al di qua senza troppo infrangere. La sensazione è quella di un'immersione lenta in un lago muto. A me ha fatto bene.
Lupo mannaro
Letto da: Elisabetta
Un noir ben scritto, asciutto e sotterraneo, ambientato in un'Italia in cui manca il concetto criminologico dell'assassino seriale e dove si arriva, inevitabilmente, troppo tardi.