ho fatto la cazzata di leggere prima l'ultimo libro della trilogia (in caduta libera come in un sogno), il che un po' (ma non tanto) rovina l'effetto. Il problema, però, non è tganto questo, quanto il fatto che il libro parte bene, serrato, e si perde in devastanti disquisizioni politico-strategiche
... (continue)
ho fatto la cazzata di leggere prima l'ultimo libro della trilogia (in caduta libera come in un sogno), il che un po' (ma non tanto) rovina l'effetto. Il problema, però, non è tganto questo, quanto il fatto che il libro parte bene, serrato, e si perde in devastanti disquisizioni politico-strategiche nel finale. diciamo 3 e mezzo, ma è meglio il terzo libro. Leggete solo quello che va bene così. A sto punto, però, mi sa che tocca leggere ppuro il secondo. O anche no?
Letto verso ii 16-18 anni, a me piacque più di Siddartha. Impossibile non identificarsi nei protagonisti (almeno uno dei due, ma anche entrambi). E Rebecca da allora è stato uno dei nomi che preferisco. Chissà se reggerebbe a una rilettura? Temo di no. Quindi evito.
Quest'uomo (e il suo traduttore) scrive come un dio. semplice e piano ma magari sapessi scrivere così. E la sua vita è incredibile. Gli ebrei colti dell'europa centrale dovevano essere persone eccezionali. I veri cittadini del mondo.
Tra la nostalgia dell'estate e il gelo dell'inverno
ho fatto la cazzata di leggere prima l'ultimo libro della trilogia (in caduta libera come in un sogno), il che un po' (ma non tanto) rovina l'effetto. Il problema, però, non è tganto questo, quanto il fatto che il libro parte bene, serrato, e si perde in devastanti disquisizioni politico-strategiche ... (continue)
ho fatto la cazzata di leggere prima l'ultimo libro della trilogia (in caduta libera come in un sogno), il che un po' (ma non tanto) rovina l'effetto. Il problema, però, non è tganto questo, quanto il fatto che il libro parte bene, serrato, e si perde in devastanti disquisizioni politico-strategiche nel finale.
diciamo 3 e mezzo, ma è meglio il terzo libro. Leggete solo quello che va bene così. A sto punto, però, mi sa che tocca leggere ppuro il secondo. O anche no?
Narciso e Boccadoro
Letto verso ii 16-18 anni, a me piacque più di Siddartha. Impossibile non identificarsi nei protagonisti (almeno uno dei due, ma anche entrambi). E Rebecca da allora è stato uno dei nomi che preferisco. Chissà se reggerebbe a una rilettura? Temo di no. Quindi evito.
La lingua salvata
Quest'uomo (e il suo traduttore) scrive come un dio. semplice e piano ma magari sapessi scrivere così. E la sua vita è incredibile. Gli ebrei colti dell'europa centrale dovevano essere persone eccezionali.
I veri cittadini del mondo.
Patria 1978-2008
Da tenere sempre sottomano per ricordare tutto quello che - sembra incredibile - abbiamo dimenticato. Anche se è successo solo ieri
Memoriale del convento
Per me saramago è il più grande scrittore vivente. E questo è uno dei suoi capolavori.