Maus è un racconto incredibilmente umano, quotidiano nel suo snodarsi lieve tra l'intimità familiare presente e passata e perciò dolorosissimo, struggente nel rievocare la storia.
Brevi racconti legati da una costante: dietro le storie di diversi tradimenti, la morte come unica certezza e permanenza e la costruzione dell'identità di sé assieme all'accettazione del mondo. La Yoshimoto valorizza gli istanti, con una scrittura leggera e asciutta, senza eccessivi sentimentalismi.
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Brevi racconti legati da una costante: dietro le storie di diversi tradimenti, la morte come unica certezza e permanenza e la costruzione dell'identità di sé assieme all'accettazione del mondo. La Yoshimoto valorizza gli istanti, con una scrittura leggera e asciutta, senza eccessivi sentimentalismi. Mi è piaciuto, ma è effimero.
Il racconto di un'estate, della crescita interiore delle due protagoniste attraverso l'amicizia, tra ricordi passati e futuri. Alcune immagini sono piacevoli, scorre facilmente (stile Yoshimoto), però il piccolo mondo, le piccole soddisfazioni e aspettative creano un'atmosfera che per me è claustrof
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Il racconto di un'estate, della crescita interiore delle due protagoniste attraverso l'amicizia, tra ricordi passati e futuri. Alcune immagini sono piacevoli, scorre facilmente (stile Yoshimoto), però il piccolo mondo, le piccole soddisfazioni e aspettative creano un'atmosfera che per me è claustrofobica, limitante, troppo "femminile" (nel senso deteriore del termine) nel suo intimismo. Alla fine sono annegata nella marea impalpabile dei buoni sentimenti.
Semplice, semplicistico, troppo anche per un'introduzione. È una mappa, un elenco di pensatori, teorie, correnti, ma tutto è trattato troppo di passaggio, con notevoli lacune che non possono essere giustificate da una citazione nella prefazione (se un libro si intitola "Filosofia morale. Storia
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Semplice, semplicistico, troppo anche per un'introduzione. È una mappa, un elenco di pensatori, teorie, correnti, ma tutto è trattato troppo di passaggio, con notevoli lacune che non possono essere giustificate da una citazione nella prefazione (se un libro si intitola "Filosofia morale. Storia, teorie argomenti" non può ignorare Hobbes, Locke e Rousseau, e tra i contemporanei Rawls). Frettoloso, quindi abbastanza inutile.
Maus
Maus è un racconto incredibilmente umano, quotidiano nel suo snodarsi lieve tra l'intimità familiare presente e passata e perciò dolorosissimo, struggente nel rievocare la storia.
La piccola ombra
Brevi racconti legati da una costante: dietro le storie di diversi tradimenti, la morte come unica certezza e permanenza e la costruzione dell'identità di sé assieme all'accettazione del mondo. La Yoshimoto valorizza gli istanti, con una scrittura leggera e asciutta, senza eccessivi sentimentalismi. ... (continue)
Brevi racconti legati da una costante: dietro le storie di diversi tradimenti, la morte come unica certezza e permanenza e la costruzione dell'identità di sé assieme all'accettazione del mondo. La Yoshimoto valorizza gli istanti, con una scrittura leggera e asciutta, senza eccessivi sentimentalismi. Mi è piaciuto, ma è effimero.
Il coperchio del mare
Il racconto di un'estate, della crescita interiore delle due protagoniste attraverso l'amicizia, tra ricordi passati e futuri. Alcune immagini sono piacevoli, scorre facilmente (stile Yoshimoto), però il piccolo mondo, le piccole soddisfazioni e aspettative creano un'atmosfera che per me è claustrof ... (continue)
Il racconto di un'estate, della crescita interiore delle due protagoniste attraverso l'amicizia, tra ricordi passati e futuri. Alcune immagini sono piacevoli, scorre facilmente (stile Yoshimoto), però il piccolo mondo, le piccole soddisfazioni e aspettative creano un'atmosfera che per me è claustrofobica, limitante, troppo "femminile" (nel senso deteriore del termine) nel suo intimismo. Alla fine sono annegata nella marea impalpabile dei buoni sentimenti.
Lettera sulla felicità
Si può leggere o scaricare gratuitamente qui:
http://www.pedro.it/webs/millelireonline.it/SchedeMOL/6…
Filosofia morale
Semplice, semplicistico, troppo anche per un'introduzione.continue)
È una mappa, un elenco di pensatori, teorie, correnti, ma tutto è trattato troppo di passaggio, con notevoli lacune che non possono essere giustificate da una citazione nella prefazione (se un libro si intitola "Filosofia morale. Storia ... (
Semplice, semplicistico, troppo anche per un'introduzione.
È una mappa, un elenco di pensatori, teorie, correnti, ma tutto è trattato troppo di passaggio, con notevoli lacune che non possono essere giustificate da una citazione nella prefazione (se un libro si intitola "Filosofia morale. Storia, teorie argomenti" non può ignorare Hobbes, Locke e Rousseau, e tra i contemporanei Rawls). Frettoloso, quindi abbastanza inutile.