Di cloni di Hellboy (che già di per sè non è un concept particolarmente innovativo, ma ha almeno il pregio di essere stato il primo) negli ultimi anni ce ne sono stati anche troppi. Questo Atomic Robo non spicca particolarmente nel gruppo: disegni piacevoli ma un po' piatti, dialoghi che vorrebbero
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Di cloni di Hellboy (che già di per sè non è un concept particolarmente innovativo, ma ha almeno il pregio di essere stato il primo) negli ultimi anni ce ne sono stati anche troppi. Questo Atomic Robo non spicca particolarmente nel gruppo: disegni piacevoli ma un po' piatti, dialoghi che vorrebbero essere ironici ma risultano solo legnosi, storie inutilmente spalmate su piani temporali che si accavallano. Spero che migliori più avanti, dato che ne ho altri cinque volumi da leggere (sempre che la noia non mi stronchi prima).
Avrei potuto sopportare la trama noiosa e risaputa, i disegni discreti ma incostanti, la prosa ridicolmente aulica... ma le citazioni delle canzoni dei Led Zeppelin in un fumetto che si ispira alla mitologia scandinava (e lo stesso varrebbe per qualsiasi altro gruppo e per qualsiasi altro tipo di fu
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Avrei potuto sopportare la trama noiosa e risaputa, i disegni discreti ma incostanti, la prosa ridicolmente aulica... ma le citazioni delle canzoni dei Led Zeppelin in un fumetto che si ispira alla mitologia scandinava (e lo stesso varrebbe per qualsiasi altro gruppo e per qualsiasi altro tipo di fumetto) sono veramente troppo.
Una piccola delusione: pretenzioso e autoindulgente, i buoni spunti si perdono nelle troppe citazioni letterarie che troppo spesso diventano il centro della narrazione (invece di arricchirla). Paragonato ad altre opere autobiografiche come Figlio di un preservativo bucato e Persepolis
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Una piccola delusione: pretenzioso e autoindulgente, i buoni spunti si perdono nelle troppe citazioni letterarie che troppo spesso diventano il centro della narrazione (invece di arricchirla). Paragonato ad altre opere autobiografiche come Figlio di un preservativo bucato e Persepolis risulta molto più freddo e poco coinvolgente.
Le solite due stellette e mezza (ma i tipi di Anobii non potevano metterne cinque di stellette a disposizione? :) Ennis scrive con l'autopilota (cioè leggibile e godibile, ma niente di particolarmente memorabile), mentre i disegni di Fabry hanno sempre qualcosa di vagamente sgradevole che mi im
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Le solite due stellette e mezza (ma i tipi di Anobii non potevano metterne cinque di stellette a disposizione? :) Ennis scrive con l'autopilota (cioè leggibile e godibile, ma niente di particolarmente memorabile), mentre i disegni di Fabry hanno sempre qualcosa di vagamente sgradevole che mi impedisce di apprezzarli davvero. Voto: 6,5.
E' straordinario come Tezuka sia in grado di passare da un genere all'altro (con conseguente cambiamento di toni e registro) in modo così fluido. In certi momenti pare difficile credere che un fumetto per bambini come "La Principessa Zaffiro" e questo MW, cupo e inquietante, siano stati realizzati d
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E' straordinario come Tezuka sia in grado di passare da un genere all'altro (con conseguente cambiamento di toni e registro) in modo così fluido. In certi momenti pare difficile credere che un fumetto per bambini come "La Principessa Zaffiro" e questo MW, cupo e inquietante, siano stati realizzati dallo stesso autore. Ma anche questo fa parte della grandezza del "Dio dei Manga".
Atomic Robo vol. 1
Di cloni di Hellboy (che già di per sè non è un concept particolarmente innovativo, ma ha almeno il pregio di essere stato il primo) negli ultimi anni ce ne sono stati anche troppi.continue)
Questo Atomic Robo non spicca particolarmente nel gruppo: disegni piacevoli ma un po' piatti, dialoghi che vorrebbero ... (
Di cloni di Hellboy (che già di per sè non è un concept particolarmente innovativo, ma ha almeno il pregio di essere stato il primo) negli ultimi anni ce ne sono stati anche troppi.
Questo Atomic Robo non spicca particolarmente nel gruppo: disegni piacevoli ma un po' piatti, dialoghi che vorrebbero essere ironici ma risultano solo legnosi, storie inutilmente spalmate su piani temporali che si accavallano. Spero che migliori più avanti, dato che ne ho altri cinque volumi da leggere (sempre che la noia non mi stronchi prima).
Il martello degli dei vol. 1
Avrei potuto sopportare la trama noiosa e risaputa, i disegni discreti ma incostanti, la prosa ridicolmente aulica... ma le citazioni delle canzoni dei Led Zeppelin in un fumetto che si ispira alla mitologia scandinava (e lo stesso varrebbe per qualsiasi altro gruppo e per qualsiasi altro tipo di fu ... (continue)
Avrei potuto sopportare la trama noiosa e risaputa, i disegni discreti ma incostanti, la prosa ridicolmente aulica... ma le citazioni delle canzoni dei Led Zeppelin in un fumetto che si ispira alla mitologia scandinava (e lo stesso varrebbe per qualsiasi altro gruppo e per qualsiasi altro tipo di fumetto) sono veramente troppo.
Fun home
Una piccola delusione: pretenzioso e autoindulgente, i buoni spunti si perdono nelle troppe citazioni letterarie che troppo spesso diventano il centro della narrazione (invece di arricchirla). Paragonato ad altre opere autobiografiche come Figlio di un preservativo bucato e Persepolis ... (continue)
Una piccola delusione: pretenzioso e autoindulgente, i buoni spunti si perdono nelle troppe citazioni letterarie che troppo spesso diventano il centro della narrazione (invece di arricchirla). Paragonato ad altre opere autobiografiche come Figlio di un preservativo bucato e Persepolis risulta molto più freddo e poco coinvolgente.
Thor Vikings
Le solite due stellette e mezza (ma i tipi di Anobii non potevano metterne cinque di stellette a disposizione? :)continue)
Ennis scrive con l'autopilota (cioè leggibile e godibile, ma niente di particolarmente memorabile), mentre i disegni di Fabry hanno sempre qualcosa di vagamente sgradevole che mi im ... (
Le solite due stellette e mezza (ma i tipi di Anobii non potevano metterne cinque di stellette a disposizione? :)
Ennis scrive con l'autopilota (cioè leggibile e godibile, ma niente di particolarmente memorabile), mentre i disegni di Fabry hanno sempre qualcosa di vagamente sgradevole che mi impedisce di apprezzarli davvero. Voto: 6,5.
MW vol. 1
E' straordinario come Tezuka sia in grado di passare da un genere all'altro (con conseguente cambiamento di toni e registro) in modo così fluido. In certi momenti pare difficile credere che un fumetto per bambini come "La Principessa Zaffiro" e questo MW, cupo e inquietante, siano stati realizzati d ... (continue)
E' straordinario come Tezuka sia in grado di passare da un genere all'altro (con conseguente cambiamento di toni e registro) in modo così fluido. In certi momenti pare difficile credere che un fumetto per bambini come "La Principessa Zaffiro" e questo MW, cupo e inquietante, siano stati realizzati dallo stesso autore. Ma anche questo fa parte della grandezza del "Dio dei Manga".