Perec con questo libro ha creato un perfetto meccanismo narrativo e strutturale, che riesce a superare la sfida potenzialmente sterile di raccontare un centinaio di storie che si svolgono contemporaneamente in un palazzo parigino grazie all'inesauribile fantasia dell'autore e alla sua capacità di de
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Perec con questo libro ha creato un perfetto meccanismo narrativo e strutturale, che riesce a superare la sfida potenzialmente sterile di raccontare un centinaio di storie che si svolgono contemporaneamente in un palazzo parigino grazie all'inesauribile fantasia dell'autore e alla sua capacità di delineare in pochi paragrafi personaggi indimenticabili. Ciliegina sulla torta uno dei finali più beffardi e allo stesso tempo commoventi della storia della letteratura.
Due stellette e mezzo. Busiek è un buon mestierante, e Pacheco è gradevole ed efficace, ma questa storia di una Terra alternativa in cui la magia ha preso il posto della scienza, oltre a essere un po' risaputa, non riesce mai a decollare veramente.
Un capolavoro del fumetto statunitense, in un'edizione ambiziosa ma insufficiente per cura editoriale, piagata da refusi inaccettabili in un'edizione che ambisce ad essere "assoluta". Quattro stellette per il fumetto, una per la Planeta DeAgostini.
Un punto imprecisato tra le due stellette e mezza e le tre. Millar, come al solito, gioca a fare il provocatore. Il gioco a volte gli riesce, a volte no; in questo caso gli riesce a metà.
La vita istruzioni per l'uso
Perec con questo libro ha creato un perfetto meccanismo narrativo e strutturale, che riesce a superare la sfida potenzialmente sterile di raccontare un centinaio di storie che si svolgono contemporaneamente in un palazzo parigino grazie all'inesauribile fantasia dell'autore e alla sua capacità di de ... (continue)
Perec con questo libro ha creato un perfetto meccanismo narrativo e strutturale, che riesce a superare la sfida potenzialmente sterile di raccontare un centinaio di storie che si svolgono contemporaneamente in un palazzo parigino grazie all'inesauribile fantasia dell'autore e alla sua capacità di delineare in pochi paragrafi personaggi indimenticabili. Ciliegina sulla torta uno dei finali più beffardi e allo stesso tempo commoventi della storia della letteratura.
Arrowsmith
Due stellette e mezzo. Busiek è un buon mestierante, e Pacheco è gradevole ed efficace, ma questa storia di una Terra alternativa in cui la magia ha preso il posto della scienza, oltre a essere un po' risaputa, non riesce mai a decollare veramente.
Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro
Un capolavoro del fumetto statunitense, in un'edizione ambiziosa ma insufficiente per cura editoriale, piagata da refusi inaccettabili in un'edizione che ambisce ad essere "assoluta". Quattro stellette per il fumetto, una per la Planeta DeAgostini.
Gli originali
I disegni di Gibbons sono ottimi come al solito, ma la storia sembra una rimasticatura futuristica di Quadrophenia. Due stellette e mezzo.
Chosen
Un punto imprecisato tra le due stellette e mezza e le tre. Millar, come al solito, gioca a fare il provocatore. Il gioco a volte gli riesce, a volte no; in questo caso gli riesce a metà.