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- Nel mare ci sono i coccodrilli (2376)
- Storia vera di Enaiatollah Akbari
- By Fabio Geda
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Reading since Feb 13, 2012
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- Casca il mondo, casca la terra (7)
- By Catena Fiorello
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Finished on Feb 12, 2012





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- Il quaderno di Maya (699)
- By Isabel Allende
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Finished on Feb 1, 2012





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- Il linguaggio segreto dei fiori (3636)
- By Vanessa Diffenbaugh
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Finished on Jan 13, 2012





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Il linguaggio segreto dei fiori
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Porte chiuse, confini, muri invisibili... di questo vive Victoria... questo si porta dentro... questo pensa di meritare... e questo è in grado di dare, perché non ha ricevuto altro. Funziona così, in effetti, o meglio, noi crediamo che funzioni così... pensiamo di non essere in grado di dare ciò che ... (continue)
- — Jan 19, 2012 | 1 feedback
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- Il palazzo della mezzanotte (4324)
- By Carlos Ruiz Zafon
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Finished on Dec 31, 2011





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E chi ci pensava più? Avevo amato, adorato "L’ombra del vento", avevo apprezzato con non poche riserve "Il gioco dell’angelo", mi ero fatta travolgere da "Marina", e poi mi ero detta che dopotutto era sempre la stessa solfa semigotica/semihorror per ragazzi (peraltro tutta scritta prima del successo ... (continue)
- — Jan 5, 2012 | 1 feedback
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- Le prime luci del mattino (2077)
- By Fabio Volo
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Finished on Dec 21, 2011





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Ok ok, ora lo so che chi capiterà da queste parti storcerà il naso sdegnato e altezzoso: "Ma che razza di libreria è questa? Charlotte Bronte, Dostoevskij, Isabel Allende, Elsa Morante e poi… Fabio Volo???" Sì, lo so che non è letteratura, che è un’operazione commerciale fatta per vendere e per ab ... (continue)
- — Dec 23, 2011 | 3 feedbacks
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- Mare al mattino (894)
- By Margaret Mazzantini
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Finished on Dec 18, 2011





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Due madri, e due figli. In mezzo a loro il mare; in mezzo a loro la nostalgia, i ricordi di un mondo che non c’è più, la voglia di scappare, o di tornare... comunque per ricominciare. Dolore e speranza, lì in mezzo a quello stesso mare, che divide e unisce destini... li costruisce, talvolta li distr ... (continue)
- — Dec 22, 2011 | Add your feedback
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- Libertà (2423)
- By Jonathan Franzen
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Finished on Dec 11, 2011





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“Libertà”, come dice il titolo, ma anche “ricerca della felicità”, sono i punti cardine intorno a cui ruota questa soap-opera in forma di romanzo, in cui troviamo stigmatizzati (ma anche sbeffeggiati, diciamolo pure) tutti i canoni dell'America contemporanea, quella forse criticata dagli stessi amer ... (continue)
- — Dec 17, 2011 | 2 feedbacks
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- Il giardino di cemento (2846)
- By Ian McEwan
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Finished on Nov 11, 2011





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Nella mia statistica personale, impiegare dieci giorni per leggere un libro di centocinquanta pagine è eccessivo, al limite del vergognoso… Ora, basta stabilire perché ci si è messo così tanto: ci sono quei libri che ti prendono a tal punto, che sei TU che leggi a decidere di centellinare og ... (continue)
- — Nov 13, 2011 | 2 feedbacks
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- Prenditi cura di lei (250)
- By Kyung-sook Shin
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Finished on Oct 31, 2011





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L’assenza è l’assoluta e insolita protagonista di questo romanzo. Assenza palpabile, ingombrante, invadente e assordante, in ogni pagina e nelle vite dei personaggi, che all’improvviso si rendono conto di aver avuto accanto una persona speciale e importante , e lo capiscono solo nel momento in cui q ... (continue)
- — Nov 3, 2011 | 2 feedbacks
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- Ines e l'allegria (94)
- By Almudena Grandes
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Finished on Oct 18, 2011





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La Storia immortale crea strani effetti quando s’intreccia con l’amore dei corpi mortali.
Potrebbe essere un incipit, eppure non lo è. E’ una frase che riecheggia più volte nel corso del romanzo, una frase che l’Autrice ripete spesso, perché in questo, forse un po’ più che in altri romanzi st ... (continue) - — Oct 23, 2011 | 2 feedbacks
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- Dove nessuno ti troverà (450)
- By Alicia Giménez-Bartlett
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Finished on Sep 25, 2011





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Verità storica e finzione: è un bel connubio per un libro, è la base su cui si fonda il romanzo storico per definizione. Eppure qui si va oltre, e non so fino a che punto questo sia la volontà dell’autrice; non so cioè, non riesco a definire ancora se ciò sia un pregio o un difetto del libro. ... (continue)
- — Sep 25, 2011 | 1 feedback
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- La serpe nera (6)
- By Graziano Delorda
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Finished on Sep 14, 2011





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- La figlia della fortuna (6157)
- By Isabel Allende
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Finished on Sep 11, 2011





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Dieci anni. Quasi dieci anni di stagionatura, dalla data di acquisto alla data di inizio lettura… non che significhi qualcosa, intendiamoci, un libro non è come un buon vino che migliora con gli anni (e il purtroppo ci starebbe, in certi casi)… solo che aspettare dieci anni per leggere uno sp ... (continue)
- — Sep 17, 2011 | 1 feedback
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- La casa di carta (184)
- By Carlos María Domínguez
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Finished on Sep 3, 2011





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Una favoletta. All’apparenza, nient’altro che una favoletta di meno di 80 pagine, che si leggerebbe facilmente in un’ora… eppure io ci ho messo tre giorni per finire questo libro, me lo sono pasteggiato, assaporato, centellinato, sottolineato, me lo sono portato in borsa pur sapendo che tanto non l’ ... (continue)
- — Sep 4, 2011 | 1 feedback
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Il quaderno di Maya
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Ogni scrittore, ogni artista ha il suo stile, il suo marchio di fabbrica… qualcosa che viene da dentro, e che, come un DNA o un’impronta digitale, traspira da ogni opera, da ogni parola, da ogni storia… è quello che talvolta, ai lettori più esigenti e schizzinosi, fa dire: “Eh ma scrive sempre le st ... (continue)
Ogni scrittore, ogni artista ha il suo stile, il suo marchio di fabbrica… qualcosa che viene da dentro, e che, come un DNA o un’impronta digitale, traspira da ogni opera, da ogni parola, da ogni storia… è quello che talvolta, ai lettori più esigenti e schizzinosi, fa dire: “Eh ma scrive sempre le stesse cose!”; il che, talvolta, può anche essere rassicurante, per un lettore che sa cosa vuole da un libro, e non si aspetta, o non pretende, altro.
Isabel Allende ha forse, a mio avviso, il “marchio di fabbrica” più evidente… il suo essere donna, ma soprattutto la sua vita: tutto ciò che fa parte di lei, e del suo vissuto, c’è, e si respira, in ogni pagina dei suoi libri. Scrittrice e donna straordinaria, la vita stessa della Allende è un romanzo, ella stessa ha fatto della sua vita, di una parte della sua vita, un romanzo (“La somma dei giorni”), ma ci sono tracce di sé velate in ogni sua storia, in ogni suo personaggio. Io ho imparato ad apprezzarla ancora di più da quando ho intrecciato la sua storia con le sue storie, la sua vita con le vite e i personaggi dei suoi romanzi.
Cambiarsi e rinnovarsi fa parte delle prerogative dei “grandi” ad ogni livello, secondo me, e con il personaggio di Maya, Isabel Allende attua una grande rivoluzione narrativa . Abbandona le crinoline e i merletti dei suoi vecchi personaggi, li rimpiazza con i cellulari, internet e Facebook, e ispirata e spronata dai suoi nipotini ecco venir fuori il personaggio di Maya, un’adolescente dei giorni nostri, una “monella”, una trasgressiva… una storia che più moderna non si potrebbe, che quasi stride fra le sue e le nostre mani… eppure, anche in una storia così diversa e così distante dalla sua, l’Autrice riesce a creare e a caratterizzare dei personaggi straordinari, e delle storie che raccontano anche la sua, dei dolori che sono stati anche i suoi. La ribellione di Maya, che la porta sull’orlo della devastazione, deriva dal dolore lacerante di una perdita, e quel dolore, quella perdita per l’Autrice si chiama Paula, chi la ama come me lo sa. Anche se la storia parte dalla Las Vegas di oggi, l’Autrice attinge a piene mani dalla sua storia e dalle sue origini, dal suo Cile che non è stato più lo stesso dopo il golpe militare del ‘73, quell’altro, meno famoso 11 settembre, che ha portato la Allende all’esilio, così come ha segnato la vita di Manuel, un altro bellissimo ed enigmatico personaggio di questo libro. L’esilio e il dolore, la mancanza devastante di un affetto perduto, sono per l’Autrice così come per la piccola Maya, occasioni di rinascita, di crescita e di riscoperta, di sé e di quei valori che riempiono la vita e il cuore, l’amore e l’affetto di una famiglia, spesso da lei definita in senso più ampio “tribù”, nel romanzo come nella sua vita.
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