Applausi a scena aperta per Scotti e per i ragazzi di ISBN. Davvero. L’inchiesta e il reportage come si facevano una volta con in più un bel plico di foto in bianco e nero. Pensa che per uno strano caso del destino, quando mi è arrivato Narcotica nella buca delle lettere, avevo appena finito di legg
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Applausi a scena aperta per Scotti e per i ragazzi di ISBN. Davvero. L’inchiesta e il reportage come si facevano una volta con in più un bel plico di foto in bianco e nero. Pensa che per uno strano caso del destino, quando mi è arrivato Narcotica nella buca delle lettere, avevo appena finito di leggere In viaggio con Erodoto di Kapuscinski, e le mie giornate erano tutto un ragionare sul significato del viaggio, sul piacere di leggere del giornalismo che era anche un po’ narrativa e che forse non era giusto sentirsi in colpa solo perché, mentre leggevi di dittatture e guerre di religione, tu godevi beato come se ti stessi succhiando un romanzo qualunque di Salgari e avessi 16 anni e fosse il 1954 e non avessero ancora inventato il Nintendo.L’avevo letta a pezzetti questa storia di Scotti che si muoveva sulla pista mondiale del narcotraffico. L’avevo letta e, più che altro, avevo guardato le sue foto di cocaina e campesinos quando le pubblicava a puntate su Rolling Stone Italia (sì, cito un ‘altra rivista. Fatelo anche voi, non abbiate paura). Ma tutto insieme in formato libro è un’altra cosa. Prendi coscienza che sì, i pirati esistono davvero e che a volte sono più interessanti di quelli inventati, e magari alla fine vincono anche. Che ci sta. Basta che qualcuno continui a raccontarceli.
CIAO grazie dell'amicizia, che dopo avere visto i tuoi autori mi sorprende un po'...ti dirò, non avevo mai visto un concentrato simile di autori sconosciuti(almeno a me); ma dove li trovi?? (è uno scherzo?) Mi fai proprio venire curiosità. CIAO!
Narcotica
Applausi a scena aperta per Scotti e per i ragazzi di ISBN. Davvero. L’inchiesta e il reportage come si facevano una volta con in più un bel plico di foto in bianco e nero. Pensa che per uno strano caso del destino, quando mi è arrivato Narcotica nella buca delle lettere, avevo appena finito di legg ... (continue)
Applausi a scena aperta per Scotti e per i ragazzi di ISBN. Davvero. L’inchiesta e il reportage come si facevano una volta con in più un bel plico di foto in bianco e nero. Pensa che per uno strano caso del destino, quando mi è arrivato Narcotica nella buca delle lettere, avevo appena finito di leggere In viaggio con Erodoto di Kapuscinski, e le mie giornate erano tutto un ragionare sul significato del viaggio, sul piacere di leggere del giornalismo che era anche un po’ narrativa e che forse non era giusto sentirsi in colpa solo perché, mentre leggevi di dittatture e guerre di religione, tu godevi beato come se ti stessi succhiando un romanzo qualunque di Salgari e avessi 16 anni e fosse il 1954 e non avessero ancora inventato il Nintendo.L’avevo letta a pezzetti questa storia di Scotti che si muoveva sulla pista mondiale del narcotraffico. L’avevo letta e, più che altro, avevo guardato le sue foto di cocaina e campesinos quando le pubblicava a puntate su Rolling Stone Italia (sì, cito un ‘altra rivista. Fatelo anche voi, non abbiate paura). Ma tutto insieme in formato libro è un’altra cosa. Prendi coscienza che sì, i pirati esistono davvero e che a volte sono più interessanti di quelli inventati, e magari alla fine vincono anche. Che ci sta. Basta che qualcuno continui a raccontarceli.
FEDERICO SARICA