Attenzione: il libro fa ca'a, quindi qui si parla d'altro. Nello specifico di fatti miei e videogames.
C'era una volta, tanti anni fa, in cui eri un ragazzino lungo e secco con le croste alle ginocchia. Erano tempi antichi e selvaggi in cui per darsi appuntamento con qualcuno bisognava compo
... (continue)
Attenzione: il libro fa ca'a, quindi qui si parla d'altro. Nello specifico di fatti miei e videogames.
C'era una volta, tanti anni fa, in cui eri un ragazzino lungo e secco con le croste alle ginocchia. Erano tempi antichi e selvaggi in cui per darsi appuntamento con qualcuno bisognava comporre un numero telefonico a cui non rispondeva l'interessato ma, inevitabilmente, un genitore che, colto all'apice della pennica post-prandiale, grugniva un "Luciaaaano, c'è l'amico tuo". Luciano era un mago fornito di un futuristico 486 che tempo prima ti aveva introdotto ad un'isola tropicale bazziccata da improbabili pirati scatarranti, pinte fumanti di grog, animazioni pixellose, "nessuna scimmia è stata maltrattata durante la creazione di questo gioco", "usa la corda con il pappagallo". Il tuo mentore nel mondo delle delizie LucasArt. Il mago aveva vaticinato del ritorno di Guybrush, ne aveva parlato nei lunghi pomeriggi a base di Pepsi e Fonzie, prevedendone sviluppi amorosi e familiari alla luce dello studio del sacro testo The Game Machine (TM). E quel giorno la profezia stava per avverarsi, il tempo, infine, era giunto, l'untuoso titolare della Buffetti aveva mantenuto la parola e la scatola ordinata settimane prima era arrivata. Quel pomeriggio evocaste il secondo Monkey Island sacrificando su una pira una valanga di floppy da 3.5'' sulla cantilena "format A:, format A:, format A:". Dal varco dimensionale emerse un Threepwood semi barbuto che, con un abile flashback, ti catapultò in una storia fatta di gare di sputi, bulli da sistemare, riesumazione dei resti dei propri genitori, vodoo, vodoo, ancora vodoo, e, infine, il primo e più efficace esempio di abbattimento della quarta parete che ti sia dato ricordare.
Ieri
Nebbia e pioggia. Ora, vorrei chiedere ad un metereologo: possono coesistere? O è la voglia di sole che mi fa gli scherzi? Libreria, i soliti titoli in evidenza. Ma guarda, quel minchione di Jack Sparrow sulla copertina di un libro. Avranno fatto il libro di "Pirati dei Caraibi"? Oh, la Disney cerca di mungere dove può. Che americanata, che operazione commerciale, che palle, mi sono addormentato all'inizio del primo. Oh, anche Johnny Depp deve pagare l'affitto. Che titolo han messo? Mari Stregati. Mari Stregati, Mari Stregati, Mari Stregati...Cazzo, Mari Stregati. Vogliolo, Sono anni che non lo ristampano. Mari Stregati, l'origine, lo stimolo, il primum movens della saga di Monkey island. L'inizio di tutto, l'arché, Il Vecchio Testamento della tua infanzia, il libro perduto che hai sempre voluto leggere e non hai mai trovato. Gentile Sig. Commesso, tu che lavorando in una libreria sei intellettuale, scusa se ti disturbo, ce l'hai mica con una copertina diversa? Vorrai che mi metta in libreria 'sta roba con gionnidep? Che dici? Sì, sì,la copertina la posso togliere. Ho capito, è un libro del menga. Sì, vado via, vado via, devi prepare per la presentazione del libro della Serbelloni Mazzanti Viendalmare, altro che 'ste cazzatine, scusa per il disturbo. Corro a casa a recuperare la mia infanzia, io, ciao, saluti alla contessa. Figata, Mari Stregati.
Oggi
Mari Stregati è un libro che parla di pirati e vodoo. Dell'umorismo graffiante, surreale, demenziale, a volte geniale, sempre e comunque adorabile, caratterizzante i primi due episodi di Monkey Island che a lui si ispiravano non v'è traccia. Ma neanche lontanamente. E' un fantasy nudo e crudo e quindi noia alla stato puro. Sicuramente è colpa mia, non puoi cercare la sapidità di un caciocavallo stagionato nel latte, ma due palle così non me le facevo da eoni. Da questa lettura interrotta a metà e, nonostante innumerevoli sforzi, impossibile da portare a termine, traggo due insegnamenti. Il primo è che Ron Gilbert e Tim Schafer, responsabili della saga di Monkey island, sono due geniacci maledetti che hanno presso un fantasy scialbo, lo hanno imbottito di una sana dose di pazzia e hanno creato un capolavoro, la prima dichiarazione ufficiale che i videogiochi possono essere, se non arte (i tempi tecnici non erano maturi) una forma di intrattenimento da affiancare al cinema. D'altra parte un qualsiasi titolo Double Fine ha un carico di inventiva che Hollywood scansati. Il secondo è che a confrontarsi con i miti del proprio passato, spesso si resta delusi. Ed è probabimente per questo che la Mulino Bianco non fa più i Soldini.
La copertina di Una coppia perfetta mostra un pacco di sigarette che contiene proiettili. Manca, sul pacchetto, l'avvertenza "Contiene pistolotto moraleggiante: può provocare orchite".
Le Iene *
Avete presente quelle pubblicità progresso in cui invitano un personaggio, invero innocu
... (continue)
La copertina di Una coppia perfetta mostra un pacco di sigarette che contiene proiettili. Manca, sul pacchetto, l'avvertenza "Contiene pistolotto moraleggiante: può provocare orchite".
Le Iene *
Avete presente quelle pubblicità progresso in cui invitano un personaggio, invero innocuo ma che per l'opinione pubblica incarna la figura del ribelle alternativo, a lanciare bolsi messaggi ai ggiovani? "Ciao, sono Piero Pelù e ti dico che la droga fa male"! Ecco, in quei momenti penso che l'eroina possa costituire una valida alternativa ad una vita segnata da una società in cui Piero Pelù viene considerato un interlocutore privilegiato dei giovani.
Io me la immagino così. - "Joe, te che sei tanto amato, spiega a questa masnada di giovinastri che bisogna apprezzare i sacrifici che la famiglia fa per te, che non bisogna frequentare le cattive compagnie e che bisogna aiutare gli anziani ad attraversare sulle strisce pedonali!" - "Mmh...Hap può continuare a menare fortissimo? Leo può ancora essere negro e frocio? Posso ripetere la parola cazzo ogni 4 righe?" - "Certo, chi ci bada più? Jersey Shore viene passato in fascia pomeridiana..." - "Ok, però per essere sicuri che il messaggio passi lo ripeto quelle 20 o 30 volte. Anzi, famo a capisse. Metà racconto lo copio dall'omelia di questa domenica di Don Peppino. Per non farmi sgamare sostituisco gli Amen con motherfucker" - "Fico Joe, sei un genio della comunicazione. Me pari Chuck Norris che prova a convincere i giovani a votare repubblicano" http://bit.ly/P4PGSZ
Veil in visita *
What's orange and looks good on a hippie? Fire Steve Albini ..anacoli, anacoli? anacoli de chè?! tu stavi là co' tu madre, questo stava lì co' uno che gli cresceva la SPADA DE FOCO!!! Mario Brega Hippies.They're everywhere. They wanna save the earth, but all they do is smoke pot and smell bad. Eric Cartman
Una mira perfetta ***
Crumley in poche pagine senza bile e melanconia. Praticamente un'altra cosa. Leggibile, però.
Di prossima pubblicazione Hap & Leo menano la kasta: 111!!!
Bentornati a Pineta, la Cabot Cove toscana che, anzichè una vecchietta in giallo, ospita quattro investigatori geriatrici. In tempi di crisi latitano anche gli ammazzamenti così i geronti riesumano un cold case a sballare la routine del nostro barrista scientifico preferito. Ho un appunto d
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Bentornati a Pineta, la Cabot Cove toscana che, anzichè una vecchietta in giallo, ospita quattro investigatori geriatrici. In tempi di crisi latitano anche gli ammazzamenti così i geronti riesumano un cold case a sballare la routine del nostro barrista scientifico preferito. Ho un appunto da fare. No, non riguarda particolari medici, è la saga del BarLume, non CSI. No, neanche la scarsa caratterizzazione di quella classe di scimmie antropomorfe note al volgo col nome di "Ortopedici". Neanche il prevedibile plot, chè in Malvaldi si cerca altro che l'intreccio giallo. Voglio dire: a parte l'esilarante - fino alle lacrime e oltre - scenetta dell'alfabeto col fisoterapista, dove sono gli improperi toscanacci? Con Massimo novello James Stewart, stile "La finestra sul cortile", i senatori dovrebbero giganteggiare, rubare la scena inveendo contro le mamme altrui appellandole come utensili da cucina. E che mi fanno invece? Organizzano tornei di briscola a tradimento. Non ci sono più i vecchi di una volta.
Mari stregati
Attenzione: il libro fa ca'a, quindi qui si parla d'altro. Nello specifico di fatti miei e videogames.
C'era una volta, tanti anni fa, in cui eri un ragazzino lungo e secco con le croste alle ginocchia. Erano tempi antichi e selvaggi in cui per darsi appuntamento con qualcuno bisognava compo ... (continue)
Attenzione: il libro fa ca'a, quindi qui si parla d'altro. Nello specifico di fatti miei e videogames.
C'era una volta, tanti anni fa, in cui eri un ragazzino lungo e secco con le croste alle ginocchia. Erano tempi antichi e selvaggi in cui per darsi appuntamento con qualcuno bisognava comporre un numero telefonico a cui non rispondeva l'interessato ma, inevitabilmente, un genitore che, colto all'apice della pennica post-prandiale, grugniva un "Luciaaaano, c'è l'amico tuo". Luciano era un mago fornito di un futuristico 486 che tempo prima ti aveva introdotto ad un'isola tropicale bazziccata da improbabili pirati scatarranti, pinte fumanti di grog, animazioni pixellose, "nessuna scimmia è stata maltrattata durante la creazione di questo gioco", "usa la corda con il pappagallo". Il tuo mentore nel mondo delle delizie LucasArt. Il mago aveva vaticinato del ritorno di Guybrush, ne aveva parlato nei lunghi pomeriggi a base di Pepsi e Fonzie, prevedendone sviluppi amorosi e familiari alla luce dello studio del sacro testo The Game Machine (TM).
E quel giorno la profezia stava per avverarsi, il tempo, infine, era giunto, l'untuoso titolare della Buffetti aveva mantenuto la parola e la scatola ordinata settimane prima era arrivata.
Quel pomeriggio evocaste il secondo Monkey Island sacrificando su una pira una valanga di floppy da 3.5'' sulla cantilena "format A:, format A:, format A:". Dal varco dimensionale emerse un Threepwood semi barbuto che, con un abile flashback, ti catapultò in una storia fatta di gare di sputi, bulli da sistemare, riesumazione dei resti dei propri genitori, vodoo, vodoo, ancora vodoo, e, infine, il primo e più efficace esempio di abbattimento della quarta parete che ti sia dato ricordare.
Ieri
Nebbia e pioggia. Ora, vorrei chiedere ad un metereologo: possono coesistere? O è la voglia di sole che mi fa gli scherzi? Libreria, i soliti titoli in evidenza. Ma guarda, quel minchione di Jack Sparrow sulla copertina di un libro. Avranno fatto il libro di "Pirati dei Caraibi"? Oh, la Disney cerca di mungere dove può. Che americanata, che operazione commerciale, che palle, mi sono addormentato all'inizio del primo. Oh, anche Johnny Depp deve pagare l'affitto. Che titolo han messo? Mari Stregati. Mari Stregati, Mari Stregati, Mari Stregati...Cazzo, Mari Stregati. Vogliolo, Sono anni che non lo ristampano. Mari Stregati, l'origine, lo stimolo, il primum movens della saga di Monkey island. L'inizio di tutto, l'arché, Il Vecchio Testamento della tua infanzia, il libro perduto che hai sempre voluto leggere e non hai mai trovato. Gentile Sig. Commesso, tu che lavorando in una libreria sei intellettuale, scusa se ti disturbo, ce l'hai mica con una copertina diversa? Vorrai che mi metta in libreria 'sta roba con gionnidep? Che dici? Sì, sì,la copertina la posso togliere. Ho capito, è un libro del menga. Sì, vado via, vado via, devi prepare per la presentazione del libro della Serbelloni Mazzanti Viendalmare, altro che 'ste cazzatine, scusa per il disturbo. Corro a casa a recuperare la mia infanzia, io, ciao, saluti alla contessa. Figata, Mari Stregati.
Oggi
Mari Stregati è un libro che parla di pirati e vodoo. Dell'umorismo graffiante, surreale, demenziale, a volte geniale, sempre e comunque adorabile, caratterizzante i primi due episodi di Monkey Island che a lui si ispiravano non v'è traccia. Ma neanche lontanamente. E' un fantasy nudo e crudo e quindi noia alla stato puro. Sicuramente è colpa mia, non puoi cercare la sapidità di un caciocavallo stagionato nel latte, ma due palle così non me le facevo da eoni.
Da questa lettura interrotta a metà e, nonostante innumerevoli sforzi, impossibile da portare a termine, traggo due insegnamenti. Il primo è che Ron Gilbert e Tim Schafer, responsabili della saga di Monkey island, sono due geniacci maledetti che hanno presso un fantasy scialbo, lo hanno imbottito di una sana dose di pazzia e hanno creato un capolavoro, la prima dichiarazione ufficiale che i videogiochi possono essere, se non arte (i tempi tecnici non erano maturi) una forma di intrattenimento da affiancare al cinema. D'altra parte un qualsiasi titolo Double Fine ha un carico di inventiva che Hollywood scansati.
Il secondo è che a confrontarsi con i miti del proprio passato, spesso si resta delusi. Ed è probabimente per questo che la Mulino Bianco non fa più i Soldini.
Una coppia perfetta
La copertina di Una coppia perfetta mostra un pacco di sigarette che contiene proiettili. Manca, sul pacchetto, l'avvertenza "Contiene pistolotto moraleggiante: può provocare orchite".
Le Iene *
Avete presente quelle pubblicità progresso in cui invitano un personaggio, invero innocu ... (continue)
La copertina di Una coppia perfetta mostra un pacco di sigarette che contiene proiettili. Manca, sul pacchetto, l'avvertenza "Contiene pistolotto moraleggiante: può provocare orchite".
Le Iene *
Avete presente quelle pubblicità progresso in cui invitano un personaggio, invero innocuo ma che per l'opinione pubblica incarna la figura del ribelle alternativo, a lanciare bolsi messaggi ai ggiovani?
"Ciao, sono Piero Pelù e ti dico che la droga fa male"!
Ecco, in quei momenti penso che l'eroina possa costituire una valida alternativa ad una vita segnata da una società in cui Piero Pelù viene considerato un interlocutore privilegiato dei giovani.
Io me la immagino così.
- "Joe, te che sei tanto amato, spiega a questa masnada di giovinastri che bisogna apprezzare i sacrifici che la famiglia fa per te, che non bisogna frequentare le cattive compagnie e che bisogna aiutare gli anziani ad attraversare sulle strisce pedonali!"
- "Mmh...Hap può continuare a menare fortissimo? Leo può ancora essere negro e frocio? Posso ripetere la parola cazzo ogni 4 righe?"
- "Certo, chi ci bada più? Jersey Shore viene passato in fascia pomeridiana..."
- "Ok, però per essere sicuri che il messaggio passi lo ripeto quelle 20 o 30 volte. Anzi, famo a capisse. Metà racconto lo copio dall'omelia di questa domenica di Don Peppino. Per non farmi sgamare sostituisco gli Amen con motherfucker"
- "Fico Joe, sei un genio della comunicazione. Me pari Chuck Norris che prova a convincere i giovani a votare repubblicano" http://bit.ly/P4PGSZ
Veil in visita *
What's orange and looks good on a hippie? Fire
Steve Albini
..anacoli, anacoli? anacoli de chè?! tu stavi là co' tu madre, questo stava lì co' uno che gli cresceva la SPADA DE FOCO!!!
Mario Brega
Hippies.They're everywhere. They wanna save the earth, but all they do is smoke pot and smell bad.
Eric Cartman
Una mira perfetta ***
Crumley in poche pagine senza bile e melanconia. Praticamente un'altra cosa. Leggibile, però.
Di prossima pubblicazione
Hap & Leo menano la kasta: 111!!!
Il mulo
On the road + la maria = Weeds + On the road = Breaking Bad - badasses = trovare una soluzione cinematograficamente valida ad Occupy qualcosa.
Meno di 4 stelle ma più di tre.
La carta più alta
Bentornati a Pineta, la Cabot Cove toscana che, anzichè una vecchietta in giallo, ospita quattro investigatori geriatrici.continue)
In tempi di crisi latitano anche gli ammazzamenti così i geronti riesumano un cold case a sballare la routine del nostro barrista scientifico preferito.
Ho un appunto d ... (
Bentornati a Pineta, la Cabot Cove toscana che, anzichè una vecchietta in giallo, ospita quattro investigatori geriatrici.
In tempi di crisi latitano anche gli ammazzamenti così i geronti riesumano un cold case a sballare la routine del nostro barrista scientifico preferito.
Ho un appunto da fare. No, non riguarda particolari medici, è la saga del BarLume, non CSI. No, neanche la scarsa caratterizzazione di quella classe di scimmie antropomorfe note al volgo col nome di "Ortopedici". Neanche il prevedibile plot, chè in Malvaldi si cerca altro che l'intreccio giallo.
Voglio dire: a parte l'esilarante - fino alle lacrime e oltre - scenetta dell'alfabeto col fisoterapista, dove sono gli improperi toscanacci? Con Massimo novello James Stewart, stile "La finestra sul cortile", i senatori dovrebbero giganteggiare, rubare la scena inveendo contro le mamme altrui appellandole come utensili da cucina. E che mi fanno invece? Organizzano tornei di briscola a tradimento. Non ci sono più i vecchi di una volta.
La Forza del destino