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- — Jun 29, 2009 | 1 feedback
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La vita in gioco
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Questo è forse il peggior libro da dare in pasto a degli adolescenti o preadolescenti.
Un tripudio di banalità, stereotipi e pruriti da perfetto catechismo spiattellati senza possibilità di critica o di alternativa.
La famiglia è ridicolmente irreale, da Mulino Bianco. I figli sono troppo ... (continue)
Questo è forse il peggior libro da dare in pasto a degli adolescenti o preadolescenti.
Un tripudio di banalità, stereotipi e pruriti da perfetto catechismo spiattellati senza possibilità di critica o di alternativa.
La famiglia è ridicolmente irreale, da Mulino Bianco. I figli sono troppo pazienti per essere veri con una madre che per passare il tempo non fa altro che controllarli e intromettersi sia nelle loro cose che nelle loro vite private, a suo modo cercando di "agire piuttosto che guardare" mentre invece a me come lettrice fa venire un nervoso allucinante: sciorina frasi da Baci Perugina e si comporta come una catechista ossessiva compulsiva. Qualsiasi discussione, anche la più stupida, viene incamerata in uno schema mentale di una rigidezza assoluta.
La figlia è quasi come la madre e vive come un cataclisma ogni nuovo flirt come se fosse sul punto di portarsi all'altare ogni ragazzo che le capiti a tiro. Forse il più credibile è il fratello, trattato come un appestato perché più fragile e riflessivo.
Il marito è assente perché lavora in un altro paese e al momento del ritorno non può fare altro che assecondare quell'esaurita che ha sposato.
Ho odiato questo libro alle medie, avrei preferito leggere un classico facile nell'ora di narrativa.
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