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- Tecniche di resurrezione (74)
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By Gianfranco Manfredi -
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Tecniche di resurrezione
***This comment contains spoilers! ***
Premetto che sono parecchio prevenuto (in positivo): le canzoni di Manfredi sono state uno degli assi portanti della colonna sonora della mia gioventù, una delle lenti attraverso le quali ho iniziato ad interpretare il mondo e le cose, quindi qualsiasi cosa faccia la guardo con simpatia ed affetto. ... (continue)
Premetto che sono parecchio prevenuto (in positivo): le canzoni di Manfredi sono state uno degli assi portanti della colonna sonora della mia gioventù, una delle lenti attraverso le quali ho iniziato ad interpretare il mondo e le cose, quindi qualsiasi cosa faccia la guardo con simpatia ed affetto.
Ciò premesso, il libro mi è è piaciuto, ma non quanto Ho freddo. è sicuramente ben scritto, i personaggi principali sono ben delineati, Aline e Valcour non deludono, ed alcuni personaggi di contorno sono una vera scoperta, come il buon Francis Archer. Un altro pregio del libro è che, come Ho freddo, rivela nella ricchezza e nella precisione dell'ambientazione un intenso lavoro di ricerca e di documentazione, cosa che in questi tempi superficiali ed approssimativi non guasta di certo (ma perchè far parlare i personaggi in termini di metri e chilogrammi nell'Inghilterra di inizio '800?). Anche l'idea di continuare nell'opera di reinvenzione del romanzo gotico è apprezzabile e ben condotta.
Tuttavia la ricchezza di tematiche e di spunti, che potrebbe essere un ulteriore pregio del libro, diventa secondo me un po' un suo limite: troppe cose si intrecciano e si affastellano, alcune linee narrative tendono a perdersi o a non venire approfondite a sufficienza, ed a mio avviso i legami tra la parte "parigina" e quella "londinese" del romanzo risultano un po' forzati.
In sintesi, si tratta di un libro che mi sentirei di consigliare a chiunque, ma credo che Manfredi abbia dimostrato di essere in grado di dare senz'altro di più ai suoi lettori.