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- Introduzione a Schopenhauer (62)
- By Icilio Vecchiotti
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- Il processo (18291)
- By Franz Kafka
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- Così parlò Zarathustra (7434)
- Un libro per tutti e per nessuno
- By Friedrich Nietzsche
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- La famiglia Winshaw (7988)
- By Jonathan Coe
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Finished on Dec 30, 2011





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- Storia della filosofia antica (66)
- By Giuseppe Cambiano
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- La filosofia del linguaggio. Da Frege ai giorni nostri (49)
- By Diego Marconi
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- Come un romanzo (10516)
- By Daniel Pennac
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Finished on Nov 28, 2011





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- Kafka sulla spiaggia (6589)
- By Haruki Murakami
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Finished on Nov 26, 2011





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- La tentazione di esistere (594)
- By Emil M. Cioran
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- Il mondo come volontà e rappresentazione (918)
- Ediz. integrale
- By Arthur Schopenhauer
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Finished on Feb 1, 2012





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- Piccoli suicidi tra amici (2215)
- By Arto Paasilinna
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Finished on Nov 9, 2011





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- Medea (1179)
- Voci
- By Christa Wolf
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Finished on Oct 29, 2011





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Io dico che questa è la vera Medea. Non ho mai sospettato nemmeno per un secondo che avesse potuto uccidere i suoi figli.
- — Oct 30, 2011 | Add your feedback
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- Cassandra (2024)
- By Christa Wolf
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Finished on Oct 19, 2011





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- Sabotaggio d'amore (1714)
- By Amélie Nothomb
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Finished on Oct 12, 2011





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E' forse il romanzo della Nothomb che mi ha ipnotizzato di meno, quello che ha fatto più fatica ad incantarmi e a rapirmi. Mi son detto più volte, leggendo, "non mi entusiasma". Ma mi sono accorto che è successo perché qui si parla d'infanzia e io credo di aver perso, ahimé, molto delle sensazioni d ... (continue)
- — Oct 13, 2011 | Add your feedback
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- Attentato (505)
- By Amélie Nothomb
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Finished on Oct 9, 2011





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Il mondo come volontà e rappresentazione
Ho seriamente rivalutato il caro Arthur. Al liceo sembra sempre un po' un trombone depresso che cerca di giustificare la propria vita fallimentare dicendo che il mondo non ha senso. In realtà, se lo si conosce davvero e più a fondo, si scopre che la sua è forse una delle interpretazioni più tragiche ... (continue)
Ho seriamente rivalutato il caro Arthur. Al liceo sembra sempre un po' un trombone depresso che cerca di giustificare la propria vita fallimentare dicendo che il mondo non ha senso. In realtà, se lo si conosce davvero e più a fondo, si scopre che la sua è forse una delle interpretazioni più tragiche, disincantate e al tempo stesso irrimediabilmente poetiche dell'esistenza dell'intero cosmo. Schopenhauer "sgrassa", se così si può dire, tutto ciò che ci circonda, lo lucida, toglie quella confezione patinata che spesso lo riveste, e ce lo consegna così com'è, nella sua totale e peculiare nullità. Non c'è Dio, non c'è un fine, non c'è uno scopo, non c'è stabile felicità, non c'è vero amore. Tutto ciò che c'è è solo dolore e sofferenza, e solo chi giunge a comprenderlo veramente e ad agire di conseguenza annullando la propria volontà, che è poi l'essenza del mondo, sarà in grado di squarciare quel maledetto velo di Maya che avvolge tutti noi.
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