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Ciao,adoro il tuo blog dalla prima volta che ci sono capitata.Ti ho messa tra i vicini,spero non ti dispiaccia.
besos
Ciao, complimenti per il blog e la libreria, ti dispiace se ti metto tra i vicini?
ciao!
come stai?
Ho partecipato al contest Fazi con due racconti:
http://weirdesplinder.tumblr.com/post/27551861076/leggi-scrivi-e-vinci-un-sogno-votatemi
Andate sul sito e leggeteli se vi piaceranno votatemi cliccando sui bottoni sottostanti, i vari share di facebook twitter e google e lasciate i vostri comenti.
Thanks
Mariachiara (weirde)
***This comment contains spoilers! ***
Titolo: Rinascere all’amore
Titolo originale: The Wives of Bowie Stone
Trama: Kansas. Fine ottocento. Siamo nel West e Rosie Mulvehey è in difficoltà: la sua fattoria sta fallendo e le serve al più presto un aiuto. Così decide di salvare un uomo destinato all’impiccagione, appellandosi alla legg ... (continue)
Titolo: Rinascere all’amore
Titolo originale: The Wives of Bowie Stone
Trama: Kansas. Fine ottocento. Siamo nel West e Rosie Mulvehey è in difficoltà: la sua fattoria sta fallendo e le serve al più presto un aiuto. Così decide di salvare un uomo destinato all’impiccagione, appellandosi alla legge del Kansas che consente di riscattare un condannato a morte sposandolo. L’uomo su cui cade la scelta è Bowie Stone, un ex soldato di cavalleria dai trascorsi misteriosi, che accetta di darle una mano ma solo per una stagione, deciso poi a tornare alla sua vita. Non ha però messo in conto il sentimento che, contro ogni aspettativa, è destinato a nascere tra loro scombussolando i suoi progetti…
La mia opinione: La trama che c’è qui sopra è un poco fuorviante, così come il titolo italiano, mentre il titolo inglese era molto più esplicito: Le due mogli di Bowie Stone. Sì, perché colui che stava per essere impiccato, Stone, si ritrova con due mogli in quanto era già sposato quando Rosie lo sceglie, ma pur di non morire le tace la verità. Ora, sposato è una parola grossa in quanto in realtà la prima moglie di Stone non era sua moglie a tutti gli effetti…..ma non vi rivelo questo colpo di scena poiché è una delle belle parti del finale del libro, e non voglio rovinarvelo.
Fatto sta che le due mogli di Bowie sono al centro del libro. La prima moglie Susanna, che lo crede morto, si ritrova destituita e non in grado di mantenersi con un figlio a carico, così disperata, decide di diventare una sposa per corrispondenza, e risponde ad un annuncio su un giornale. Un avvocato di uno sperduto paesino del West cerca una moglie in gamba che sappia badare alla sua casa e sia in grado di supportarlo in tutto, quando si ritrova davanti Susanna è più che deluso, si vede subito che non ha mai lavorato un solo giorno nella sua vita e per di più ha un figlio con sé. Decide di non sposarla, lei è disperata e lui decide di darle una mano, trovandole un occupazione, potrà essere la nuova maestra del paese e così mantenersi da sola. E’ molto toccante vedere come Susanna che da sempre ha lasciato che gli uomini decidessero tutto per lei, inizi a prendere piano piano coraggio, e ha decidere per sé. E’ un percorso lento, come è giusto che sia, ma poi si rende conto che tutte le difficoltà che sta affrontando la stanno rendendo più forte e cosa ancora più importante, si rende conto che suo figlio è il suo tesoro. Prima lo affidava sempre alla sua tata e praticamente non lo conosceva, ma ora che ha solo lui e pensa a lui ogni minuto, lo ama talmente tanto che non capisce come facesse prima a fare a meno di lui. L’avvocato poi, che comunque è sempre stato attratto da Susanna perché è molto bella, ora la ammira anche per il suo carattere, vuole bene a suo figlio e inizia a corteggiarla seriamente quando accade…… ma non vi rivelo altro.
L’altra moglie di Bowie , Rosie , è un caso ancora più difficile. Si veste come un uomo, non si lava, impreca ed è sempre ubriaca. Bowie è perplesso da lei finché non la vede pulita e scopre che in realtà è bellissima e sceglie volutamente di nascondersi dietro sporcizia e abiti da uomo poiché ha subito per ben quattro anni molestie sessuali dal suo patrigno. La cosa l’ha segnata a tal punto che non riesce a resistere sobria e solo con il velo dell’ubriachezza riesce a sopravvivere, anche se non è certo vita la sua. L’unica cosa che desidera è vendetta contro il patrigno, ma lui è morto ormai prima che lei potesse ucciderlo e l’unico tipo di vendetta che può ottenere riuscendo a rendere proficua la tenuta che lui ha mandato in rovina. Per questo ha bisogno di Bowie.
Bowie a sua volta è un uomo abbastanza problematico di suo, e con lo spirito un pochino del martire. Ha sposato Susan per ragioni altruistiche, è stato congedato con disonore dall’esercito che era tutta la sua vita solo per essersi rifiutato di massacrare donne e bambini indiani, e poi è stato condannato a morte per un omicidio che ha commesso solo per autodifesa. Diciamo che è un pochino depresso e non ha molta voglia di vivere, anche se ha afferrato la possibilità di sopravvivere che gli ha dato Rosie. Si sente in debito e vuole aiutarla. Poi piano piano se ne innamora anche se cerca di non farlo. Rosie è così selvatica e così vulnerabile…e lui ha il temperamento giusto per farla uscire dal suo guscio, anche se non sarà facile. Ma una volta che lei l’amerà, l’amerà per sempre poiché Rosie non conosce mezze misure nella vita e Bowie invece ha altri doveri da rispettare verso Susanna e il figlio di lei…..
Questo è stato uno di quei romanzi in cui mi sono piaciuti sia i personaggi maschili che quelli femminili, e anche se ci sono due storie d’amore invece di una, l’autrice dedica ad entrambe il giusto spazio.
Come vedete c’è molta carne al fuoco nella trama e i personaggi sono molto ben costruiti e hanno tratti molto realistici. Già solo l’alcolismo di Rosie, una giovane donna, è qualcosa di molto atipico in un romance.
Io adoro le autrici con personaggi e trame atipiche, e adoro anche l’ambientazione Western (se non ci sono fuorilegge, quelli non mi piacciono, non so perché), e adoro Maggie Osborne, proprio per le sue trame fuori dalle solite righe, per le sue protagoniste femminili quasi sempre molto forti, e per il suo stile chiaro, scorrevole e piuttosto semplice come linguaggio. Non si perde in lunghe descrizioni, o in alti discorsi lirici, tende a parlare per azioni e i suoi personaggi sono spesso sanguigni e semplici. E’ un autrice semplice con i piedi per terra che crea personaggi con i piedi per terra, e non crea cattivi senza scrupoli che intralcino i piani dei buoni, non è mai tutto bianco o tutto nero con lei, anche chi agisce male ha le sue ragioni o cause per farlo, c’è molto della natura umana nei suoi libri, a volte esasperata o semplificata, ma le sue creazioni sono proprio umane in ogni senso della parola.
Inoltre c’è sempre ironia e simpatia nei suoi romanzi, in modo che il tono resti leggero o incoraggiante anche in momenti drammatici. Io senza ironia non vivrei, perciò adoro questo suo stile gaio ed irriverente a tratti, ma anche capace di approfondimento psicologico senza mai cadere nel melodrammatico