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Andrea Bajan…
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- Se consideri le colpe (811)
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By Andrea Bajani -
Finished 




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Brigadiere.
Brigatisti.
Ciao. Ho finito da poco Stella del Mattino, di WM4 e ho un po' di domande; iniziamo dalla prima: quando T.E. sottrae i daini del Magdalen per portarli all'All Saints, perché vengono citati diversi college (che celebrano la bravata) ma non il Brasenose (il mio) che pure si trova lì nelle vicinanze? Se se ne accorgono al Lincoln e all'Hertford non vedo perché escludere il buon vecchio nasone di bronzo.
Comunque bel libro, mi è piaciuto molto. Complimenti!
Avendo apprezzato Wu Ming 1 come traduttore di King e avendo conversato con lui nel gruppo STEPHEN KING: Lettori Italiani, vi vicinizzo.
Ciao!
Ciao,
Inoltro direttamente a voi il mio appello che vi avevo rivolto dopo avere letto "Anatra all'arancia meccanica":
http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3164028#new_thread
Se consideri le colpe
Andrea Bajani ha scritto uno di quei romanzi che di solito non leggo. Quando l'ho iniziato, pensavo che dentro ci fosse altro, ma poi non sono riuscito a smettere. Per una serie di malintesi, credevo che il fulcro del racconto fosse la conquista dell'Est, e in particolare della Romania, da parte deg ... (continue)
Andrea Bajani ha scritto uno di quei romanzi che di solito non leggo. Quando l'ho iniziato, pensavo che dentro ci fosse altro, ma poi non sono riuscito a smettere. Per una serie di malintesi, credevo che il fulcro del racconto fosse la conquista dell'Est, e in particolare della Romania, da parte degli imprenditori italiani. Non che il tema sia assente, ma è come la spezia in una piatto di riso: se la togli cambia sapore, non diventa una pasta asciutta. Qui il riso, la base della pietanza, è fatto di rapporti tra persone, com'è tipico di quei romanzi che di solito non leggo. Le relazioni principali sono quattro: c'è quella tra Lorenzo e Lula, cioè tra un figlio e una madre; tra Lorenzo ed Emilio, che prova ad essere suo padre; tra Lula e Anselmi, amanti e soci in affari; e infine tra Lorenzo e la Romania. Il romanzo è come un concerto di questo quartetto, con Bajani al mixer che alza e abbassa i cursori, regola frequenze, volumi, amalgama. Ho scritto quartetto, ma sarebbe più giusto dire tre solisti più l'orchestra, perché in realtà quello tra Lorenzo e la Romania non è un legame semplice e diretto, ma polifonico, mediato da almeno altri quattro personaggi: Christian, Monica, Viarengo e di nuovo Anselmi.
Il tema di Lorenzo e Lula è quello di un legame che si spegne, una lenta e inesorabile dissolvenza. E' il racconto di una madre che abbandona suo figlio, dopo anni di complicità, giochi e viaggi di lavoro sempre più lunghi. Una donna risucchiata dalla carriera, certo, da un amore clandestino, ma soprattutto da quello che Anselmi chiama il centro del mondo, "indicando la spianata di cemento, come se il centro del mondo fosse quel capannone e non la Romania che incidentalmente gli stava intorno". Un abbandono progressivo che in realtà è anche una fuga, un riscatto, un'irrequietezza senza rimedio, qualcosa di più complicato della semplice fame di successo e denaro. Lo capiamo nei rari episodi che mettono in scena la famiglia d'origine di Lula, i suoi fratelli da esposizione, i genitori altolocati e incapaci d'affetto, la piccola storia ignobile che li allontana per sempre da una figlia sbagliata. A ben guardare, è lei la protagonista del romanzo, proprio in quanto assente, e non sarebbe sbagliato leggere l'intero libro come una riflessione sui ruoli delle donne e su quali "colpe" si debbano considerare, di fronte a sconfitte senza scampo come quella di Lula.
Per converso, la melodia di Lorenzo ed Emilio è quella di un'estraneità che piano piano diventa condivisione. Inizia con un figlio che ha tre anni e un padre-non-padre che arriva "all'improvviso, senza che ne avessi fatto richiesta". Un legame a lungo inutile, formale, divorato da quello con la madre. Poi, accomunati dal disprezzo di lei, i due si ritrovano, e da lì ripartono, finché Lorenzo potrà dire di Emilio che "sembrava veramente un padre".
[La recensione prosegue qui: http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropau… ]