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Angela Davis
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- Autobiografia di una rivoluzionaria (268)
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By Angela Davis -
Finished 




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Buongiorno,
ho visto che dal 7 al 9 giugno Pietrasanta avrà il piacere di ospitare il sig. Wu Ming alla rassegna "Anteprima - ti racconto il mio prossimo libro". Spero di riuscire ad incontrarlo e a stringergli la mano 8)
Brigadiere.
Brigatisti.
Ciao. Ho finito da poco Stella del Mattino, di WM4 e ho un po' di domande; iniziamo dalla prima: quando T.E. sottrae i daini del Magdalen per portarli all'All Saints, perché vengono citati diversi college (che celebrano la bravata) ma non il Brasenose (il mio) che pure si trova lì nelle vicinanze? Se se ne accorgono al Lincoln e all'Hertford non vedo perché escludere il buon vecchio nasone di bronzo.
Comunque bel libro, mi è piaciuto molto. Complimenti!
Avendo apprezzato Wu Ming 1 come traduttore di King e avendo conversato con lui nel gruppo STEPHEN KING: Lettori Italiani, vi vicinizzo.
Ciao!
Autobiografia di una rivoluzionaria
La citazione è d'obbligo: «Guardo le mie povere cose: / una foto di Angela Davis / muore lentamente sul muro / e a me di lei / non me n'è fregato niente mai».continue)
Francesco De Gregori, Informazioni di Vincent, 1974. Stesso anno in cui, negli USA, la Bantam Books pubblica Angela Davis: An Autob ... (
La citazione è d'obbligo: «Guardo le mie povere cose: / una foto di Angela Davis / muore lentamente sul muro / e a me di lei / non me n'è fregato niente mai».
Francesco De Gregori, Informazioni di Vincent, 1974. Stesso anno in cui, negli USA, la Bantam Books pubblica Angela Davis: An Autobiography.
Se si parla di accoglienza, De Gregori non stende certo il tappeto rosso all'edizione italiana (Garzanti, 1975). In realtà il cantautore non ce l'ha con Davis, ma ricorre alla sua icona - sovraesposta, inflazionata - per render conto di una distanza, un periodo di smarrimento e alienazione.
[La recensione prosegue qui: http://www.carmillaonline.com/archives/2007/04/002199.h… ]