-
Anilda Ibrah…
-
-
-
- Rosso come una sposa (945)
-
By Anilda Ibrahimi -
Finished 




-





Buongiorno,
ho visto che dal 7 al 9 giugno Pietrasanta avrà il piacere di ospitare il sig. Wu Ming alla rassegna "Anteprima - ti racconto il mio prossimo libro". Spero di riuscire ad incontrarlo e a stringergli la mano 8)
Brigadiere.
Brigatisti.
Ciao. Ho finito da poco Stella del Mattino, di WM4 e ho un po' di domande; iniziamo dalla prima: quando T.E. sottrae i daini del Magdalen per portarli all'All Saints, perché vengono citati diversi college (che celebrano la bravata) ma non il Brasenose (il mio) che pure si trova lì nelle vicinanze? Se se ne accorgono al Lincoln e all'Hertford non vedo perché escludere il buon vecchio nasone di bronzo.
Comunque bel libro, mi è piaciuto molto. Complimenti!
Avendo apprezzato Wu Ming 1 come traduttore di King e avendo conversato con lui nel gruppo STEPHEN KING: Lettori Italiani, vi vicinizzo.
Ciao!
Rosso come una sposa
Le prime pagine della prova d'esordio di Anilda Ibrahimi, albanese, nata nel 1972, trasportano in un universo arcaico, lontano, un mondo di montagne, cieli vertiginosi, ponti di pietra su torrenti impetuosi, uomini e animali dentro cicli immutabili, un mondo patriarcale, retto da leggi non scritte, ... (continue)
Le prime pagine della prova d'esordio di Anilda Ibrahimi, albanese, nata nel 1972, trasportano in un universo arcaico, lontano, un mondo di montagne, cieli vertiginosi, ponti di pietra su torrenti impetuosi, uomini e animali dentro cicli immutabili, un mondo patriarcale, retto da leggi non scritte, da consuetudini e modi che sembrano inattaccabili. Eppure la storia non manca di toccare Kaltra, villaggio nel sud dell'Albania, che si chiama come il colore del cielo, o dell'acqua di sorgente. Dai tempi di re Zog I alla comparsa degli italiani, ai tedeschi, alla lotta di resistenza e all'avvento del comunismo: si tratta, né più né meno, di una saga familiare, quattro generazioni a passarsi il testimone, annodate dalla figura della matriarca, Meliha, e da Saba, madre dell'io narrante della seconda parte, quella che avvicina ai giorni nostri e alle tematiche della storia recente che legano Albania e Italia.
Queste prime pagine sono sorprendenti, mature, efficaci.
E il resto del romanzo non tradisce le aspettative: l'utilizzo del presente narrativo e la consistenza del mondo evocato conferiscono alla prosa toni hikmetiani.
Durante i 12 anni di carcere nelle galere nazionaliste, il poeta turco Nazim Hikmet si diede a scrivere un poema fluviale, che fu distrutto e disperso, per la più gran parte, dalla polizia del regime kemalista e filohitleriano. Di quell'opera, intitolata Paesaggi Umani, rimane il terzo libro, pubblicato anche in Italia, tradotto da Joyce Lussu con lingua viva, puntuale, lirica, simile a quella vibra in queste pagine sorprendenti e avvincenti.
La tensione lirica che innerva queste pagine si spiega facilmente se solo si prende in considerazione la biografia letteraria dell'autrice. Anilda Ibrahimi è laureata in giornalismo e ha collaborato, in Albania, con diverse testate giornalistiche e radiotelevisive, è stata corrispondente all'estero per l'APF (l'agenzia di stampa francese), ma è originariamente una poetessa. Ha vinto nel 1996 il primo premio per la poesia albanese contemporanea, e nello stesso anno ha pubblicato la raccolta Cristallo di Tristezza.
Le linee guida dell'epos contadino degli eroi e antieroi della Ibrahimi sono le stesse di ogni epos: la sorte, il sesso, la violenza contro gli inermi, la vendetta, l'altezza del cielo, la solidità e l'inerzia della terra. C'è un risvolto in più: in alcuni passi ho avvertito una lontana assonanza con il grande romanzo di Yu Hua, Cronache di un Venditore di Sangue, anche questa una saga familiare, giocata su una molteplicità di registri, che copre tutto l'arco emotivo tra comico-grottesco e tragico. Nelle pagine di Rosso Come una Sposa c'è spazio, una vena di umorismo leggero, partecipe. Non aspettatevi quindi pagine cupe o claustrofobiche.
http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropau…